God save the queen: Two-ilagi e la prova di Tonga

Come il primo paragrafo di un saggio, o i primi 30 secondi di un discorso, la prima partita in una Coppa del Mondo è spesso una dichiarazione di intenti. Per la Francia, potresti aver sentito “sì, siamo quella squadra” dopo la loro dura resistenza di un’impetuosa rinascita argentina. La Nuova Zelanda ha dichiarato che “quella coppa è nostra e rimarrà nostra” dopo la convincente sconfitta di una squadra sudafricana molto forte. Ma cosa hanno detto gli uomini dell’Inghilterra, l’altra notte al Sapporo Dome?

37-0: che ne sara’ di questa Inghilterra?

Nel corso dei test match dello scorso agosto l’Inghilterra ha segnato 133 punti concedendone solo 47. In una sola partita le “Red roses” hanno segnato più punti di quanti ne abbiano concessi durante l’intera campagna di warm-up. Sulla carta questo è molto impressionante, ma in pratica cosa rimane all’Inghilterra? Possono sollevare la Webb Ellis Cup a Yokohama il 2 novembre? O sono in attesa di un’altra straziante ripetizione del 2015?