Dato che il nostro ombrellone è piantato in Emilia Romagna e che la scorsa settimana è stato presentato il calendario della prossima stagione del Pro14, ho deciso di fare una piccola eccezione alla mia scaletta e di invitare il giocatore che si è aggiudicato il titolo di MVP nella passata stagione di Top12. Danilo Fischetti, classe 1998, pilone che ha suggellato una splendida annata con il passaggio alle Zebre di Parma. Un tripudio di vitalità, energia e simpatia.

Ciao Danilo, molto piacere e grazie per la disponibilità. Complimenti per la stagione appena conclusa, il passaggio in Pro14 è stato il sigillo finale in un anno che ti ha visto crescere sia come giocatore che come persona, come ti sembra questa nuova esperienza finora?
Ciao grazie, finora tutto bene. Parma mi piace. L’ambiente lo conoscevo già avendo fatto da permit l’anno scorso.
Avete ricominciato a pieno ritmo la preparazione, ma sei riuscito comunque a rilassarti un po’ in vacanza, cosa ti piace fare in quelle tre/quattro ore all’anno in cui non ti alleni?
[Ride] Guarda mi piace andare in moto, ho un Suzuki RM 125 da cross e mi diverto ad andare un po’ con quello dietro casa mia.
Ma non fai cross completo, per intenderci quello in circuito con i salti eccetera?
No, troppo rischioso. Faccio sempre cross ma più tranquillo, puro svago.
E che musica ti piace ascoltare?
Un po’ tutta, non ho un genere preferito.
Il che, ad onor del vero, non è proprio esatto perché gli ho citato alcuni gruppi rock storici (Metallica, Guns N’ Roses, Duran Duran, ACDC per esempio) e mi ha detto che non gli piacciono. Sia messo a verbale che lo perdono solo perché è troppo giovane.
Non ci provo nemmeno a tentare la birra con lui perché, avendo seguito le sue avventure estive su Instagram (tranquilli non sono così stalker), so perfettamente che non è stato a quattro di spade sul bagnasciuga. Sicché anche oggi la birra si beve domani. Andiamo avanti.
Dicevamo che sei in preparazione, ma se tu non avessi fatto il rugbista cosa avresti fatto?
Penso il geometra, o comunque sarei rimasto nel campo edile.
Sai chi altro ha lavorato nel campo edile ed oggi lo usa come hobby? Coach Green, faceva il carpentiere in Nuova Zelanda.
Dai, davvero? È una bella scuola di vita, ti aiuta a rimanere umile e coi piedi per terra.
A proposito di piedi per terra, caro il mio pilone, qual è per te la parte più noiosa del rugby?
Bella domanda, per me nessuna, mi piace tutto del rugby, pure la preparazione atletica, anche se sono un pilone.
Anche i test di bronco?
Sì anche quelli. E ride.

E cosa diresti a una ragazza per convincerla a venire a una partita?
Sono tutti grossi.
Risposta sbagliata. Danilo devi convincerla a venire alla TUA partita. Riprova.
Vieni a vedermi giocare – già meglio ma non basta – ma quella si annoia ad una partita, stai a vedere questi che si ammazzano di botte e non capisci che invece dietro c’è una preparazione tecnica con schemi e regole precise.
Sfatiamo un po’ di leggende metropolitane, alle ragazze il rugby piace a prescindere dai rugbisti, perché è uno sport coinvolgente che ti prende anche se non lo capisci. Fidati. E parlando di sport e coinvolgimento come la vedi questa nuova annata che ti si prospetta?
La vedo bene dai, spero di giocare abbastanza anche se davanti ho tanti giocatori, tutti con più esperienza.
Adesso mi sentirai dire l’unica cosa tecnica o simil tecnica a proposito di gioco, le Zebre hanno fatto una scelta intelligente prendendo dei giovani rinforzi come te e gli altri ragazzi, l’anno scorso infatti hanno pagato un prezzo troppo alto per la panchina corta ed i troppi infortuni. Con voi nuovi innesti sicuramente si stanno creando delle valide alternative.
Sì è vero, per questo spero di mantenere abbastanza alto il mio minutaggio in campo e abbastanza basso quello fuori sulla sedia.
Come ti dicevo prima sei cresciuto quest’anno anche dal punto di vista disciplinare.
Sì, ho imparato a gestire le situazioni, cercando di non fare cavolate anche perché sennò mio padre mi fa morbido, non capisce niente di rugby ma mi fa du’ palle se sbaglio (tradotto letteralmente dal romano all’italiano).

Fa il suo, è un babbo. Non gli interessa lo sport che pratichi, gli interessa che tu lo faccia bene senza bischerate, così ti fa da deterrente. Anche perché sei in un momento di forma strepitoso. Sarà ancora l’eco dell’entusiasmo della passata stagione ed anche l’età che ti aiuta ma davvero stai andando forte. E a proposito di forma, dimmi un po’ cosa non manca mai nel tuo frigo?
Le uova, le mangio praticamente tutti i giorni.
E cosa invece non ci entrerà mai?
Ma no dai io mangio tutto, sto attento, consumo 4600 calorie al giorno, – boccuccia! – quindi il mio frigo è sempre rifornito.
Un frigo democratico, bene dai. Stasera che ti prepari?
Una pollata. – Sarebbe? – 3 etti di pollo e 5 uova.
Salutiamo il tuo fegato con affetto, mentre a te pongo la domanda di chiusura, dimmi: tra tutti i giocatori che hai incontrato, come compagno e/o avversario qual è quello più pirata di tutti?
[Ride. Ma cosa ridi che hai il fegato che ti fa ciao come le caprette di Heidi con tutte quelle uova] Samu Vunisa, una farfallina di 150 chili. Buono come il pane fuori dal campo, credimi una delle persone più buone della terra, ma come mette piede sull’erba diventa una bestia.
Ecco allora segniamo Samu Vunisa nella lista dei pirati, ma soprattutto, nella lista di quelli da avere come amici.
Grazie Danilo per la disponibilità e per tutte le risate che mi hai fatto fare. Anche se non ti piace leggere so che leggerai attentamente questo articolo (altrimenti ti aizzo contro la gentile succitata farfallina, sappilo) e ti recluto ufficialmente per la prossima rubrica: ‘Le ricette del rugbista’.
