Following New Zealand’s dream: Maori All Blacks – ROTORUA

La prima tappa del viaggio insieme agli All Blacks ci ha portato a Rotorua, che sabato ha ospitato il match tra Maori All Blacks e Fiji. Il fischio di inizio era previsto per le 19.30, quindi quale occasione migliore per dare un’occhiata alla città?

Decidiamo di partire presto da casa, Tauranga, per muoverci verso Rotorua attraverso le tortuose highway neozelandesi.

Il nome della città deriva dalle due parole Maori “Roto”, che significa lago, e “Rua” che significa secondo, poiché il lago di Rotorua è il secondo per estensione presente nell’Isola del Nord, dopo il lago Taupo.

Appena arrivati siamo stati accolti dall’odore di zolfo, in realtà molto più simile a uova marce, che si diffondeva per le vie del centro, poichè il lago dove sorge la città è di origine vulcanica e l’attività geotermica è molto elevata.

Questo fenomeno viene sfruttato dalle numerose SPA presenti nella zona, dove è possibile fare bagni di fango caldo.

Per chi si volesse godere questa esperienza for free, all’esterno della città si possono trovare altre numerose sorgenti termali lungo i fiumi della valle di Whakarewarewa.

Il tempo è volato durante la passeggiata intorno al lago, che in certi punti assume un colore molto chiaro a causa dello zolfo, e sentire l’acqua dei geyser ribollire al di sotto delle rocce poco distanti è veramente suggestivo!

Alcuni dettagli presenti in città ci hanno mostrato che la cultura Maori è molto radicata, quasi il 40% della popolazione ha infatti origini Maori.

Anche la comunità fijana è molto presente e attiva. Non a caso è stata scelta proprio Rotorua come sede dell’incontro fra le due formazioni. Il match è stato molto sentito dalla città, che ha mostrato uno spirito rugbistico tipico dell’emisfero sud: molto passionale e acceso, ma assolutamente rispettoso.

Dopo la giornata da turisti, partiamo infine alla volta dell’International Rugby Stadium di Rotorua.

Appena parcheggiato respiriamo già aria di festa! Di fronte allo stadio troviamo una serie di stand che ci accolgono con hot-dog, musica dal vivo e un sacco di sorrisi! Ci godiamo qualche minuto di questa atmosfera magica ed entriamo nello stadio, dove più tardi vedremo bambini rotolarsi giù dalle curve di prato non occupate dai tifosi.

La partita è stata un susseguirsi di colpi di scena, i primi minuti giocati al piede, poi la fisicità e la fantasia delle due squadre l’hanno fatta da padrone.

Vedere la partita dalla tribuna stampa è stato davvero uno spettacolo indimenticabile. Bravi Maori All Blaks, avete riscattato il bottino dell’andata! Ringraziamo con tutto cuore le due federazioni per aver reso questo sogno possibile e non vediamo l’ora di raccontarvi All Blacks – South Africa.

Stay tuned, stay pirate…

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