Maori All Blacks vs Fiji: l’inizio dell’avventura piu’ bella

Se due anni fa, quando il progetto Rugby Pirates è partito, mi avessero detto che sarei stato in tribuna stampa accreditato da New Zealand Rugby non ci avrei creduto. Eppure eccomi qui, a 3 mesi dall’arrivo in Nuova Zelanda, sono comodamente seduto tra i giornalisti a gustarmi un super match molto sentito per la città di Rotorua, che possiede una delle più grandi comunità Fijane in NZ.

Maori All Blacks vs Fiji, un’emozione unica. Un ringraziamento enorme va alle due federazioni, italiana e kiwi, che hanno reso possibile tutto questo, realizzando così il sogno di un ragazzo di provincia divenuto “grande” nel paese dei Maori.


Pronti via. Inizia il tutto.

Ci tengo a precisare che assistere dal vivo a due danze contrapposte, haka e cibi, è un evento più unico che raro. L’aria si carica di elettricità coinvolgendo tutto lo stadio in un’atmosfera surreale e suggestiva.

Per l’occasione i Maori sfoggiano la famosissima e censuratissima Kapa Opango, senza chiaramente il classico taglio della gola finale, ormai divenuto “pirata”.

La partita inizia subito con il gioco al piede delle due formazioni, che cominciano a studiarsi attraverso calci tattici sulla profondità e sulle rimesse laterali senza però lasciare spazio alla fluidità di gioco che siamo abituati a vedere da queste parti.

La fisicità la fa da padrona e per i primi cinque minuti del match i fijani provano a schiacciare una giovane selezione Maori che fatica a reggere il colpo.

I Flying Fijans iniziano a macinare gioco tirando fuori dal cilindro una meta che sfida le leggi della fisica con tanto di offload alla Carlos Spencer da parte di una seconda linea, Api Ratuniyarawa, per un tallonatore, Tuvere Veremalua, che vola in meta sotto gli occhi allibiti del pubblico di casa, alzatosi all’unisono in una grande standing ovation.

I Maori però non ci stanno e provano a rialzare la testa, portandosi a ridosso della linea dei 5 metri attraverso una rimessa laterale. Intercetto fijano, poi recuperato e contrattaccato con una lettura tattica straordinaria da parte dei giovani trequarti Maori culminata con la meta di Sean Wainui, trasformata dal piede di Otere Black.

La sfida continua col predominio in mischia chiusa dei tuttineri, che palesano le difficoltà degli isolani in questo fondamentale.

Il capitano fijiano Wakaniburotu sul finire della prima frazione quasi inventa una meta eccezionale senza però concludere, lasciando spazio a una difesa Maori travolgente e avanzante che li riporta nei propri 22. Il contrattacco offensivo Maori sfiora il miracolo di una meta spettacolare sul filo di fondo campo che non viene assegnata. Il primo parziale dunque si chiude sul punteggio di 7 – 7. È un incontro spettacolare.

Il secondo tempo inizia alla grande per i Maori All Blacks, che si portano sulla linea dei 5 fijana grazie a una rimessa laterale, culminata in meta grazie alla velocità di trasmissione dei trequarti, che mandano in mezzo ai pali Jordan Hyland.

Il match si infiamma ed entrambe le formazioni non lasciano spazio alla delicatezza, lo scontro diventa aggressivo nei punti di incontro e nelle cariche offensive, fino a culminare con un calcio di punizione poco fuori dai 22 per Fiji, che realizza con Alivereti Veitokani portandosi sul 14 – 10.

I minuti passano e i Maori vogliono riscattare l’onta subita la settimana scorsa schiacciando Fiji nei propri 5 metri per 10 minuti e riuscendo a marcare una meta fortuita grazie al calcio all’ala di Otere Black, che viene smanacciato da Patrick Osborne nella propria area di meta regalando così una marcatura alla Holly e Benji per Alex Nankivel che segna con Jordan Hyland.

I fijani crollano psicologicamente, probabilmente il freddo non li aiuta a coagulare il gioco spettacolare che li contraddistingue. I Maori ci credono e volano in meta nuovamente con il neo entrato Isaia Walker Leawere.

Sul finale Fiji alza la testa arrivando ala linea di meta con una galoppata fenomenale di Filipo Nakosi, 98 Kg di esplosività culminati in 50 m di avanzamento e due o tre maori coricati per terra. Tenuto a terra e mischia per Fiji che marca da quest’ultima con il n.7 Mosese Voka.

Ma purtroppo non basta ai fijani per portare a casa la partita che termina con un inaspettato 26-17 per i Maori All Blacks.

Formazione FIJI
1. Campese Maafu
2. Tuvere Veremalua
3. Leeroy Atalifo
4. Tevita Ratuva
5. Apisalome Ratuniyarawa
6. Dominiko Waqaniburotu (C)
7. Mosese Voka
8. Nemani Nagusa
9. Henri Seniloli
10. Alivereti Veitokani
11. Filipo Nakosi
12. Jale Vatubua
13. Waisea Nayacalevu
14. Patrick Osborne
15. Kini Murimurivalu
16. Samuel Matavesi
17. Joeli Veityaki
18. Luke Tagi
19. Albert Tuisue
20. John Dyer
21. Seru Vularika
22. Sevanaia Galala
23. Josh Matavesi

Formazione MAORI ALL BLACKS
1. Ross Wright
2. Ash Dixon (C)
3. Tyrel Lomax
4. Tom Franklin
5. Pari Pari Parkinson
6. Reed Prinsep
7. Mitch Karpik
8. Whetukamokamo Douglas
9. Bryn Hall
10. Otere Black
11. Sean Wainui
12. Alex Nankivell
13. Rob Thompson
14. Jordan Hyland
15. Shaun Stevenson
16. Nathan Harris
17. Pouri Rakete-Stones
18. Marcel Renata
19. Isaia Walker-Leawere
20. Akira Ioane
21. Te Toira Tahuriorangi
22. Fletcher Smith
23. Teihorangi Walden

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