All Blacks – South Africa: gli Springboks volano in meta all’80’ e pareggiano (HIGHLIGHTS)

All Blacks – South Africa non è un match come gli altri. Non è semplicemente un incontro di rugby ma un’emozione indelebile che difficilmente chi ha avuto il piacere di viverla dimenticherà.

Il Westpack Stadium di Wellington registra il tutto esaurito per quello che molti definiscono l’incontro chiave di questo Rugby Championship. In città non si parlava d’altro da settimane e l’accoglienza dei tifosi sudafricani ha procurato un forte impatto sul turismo della capitale, registrando il tutto esaurito anche nell'”hospitality”.

Gli Springboks reduci dalla convincente vittoria contro i Wallabies la settimana scorsa si presentano brillanti.

Gli All Blacks, sotto tono invece contro gli Argentini, scendono in campo per smentire le perplessità degli scettici che li accusano di poco antagonismo in vista dell’imminente Rugby World Cup in Giappone.

Un insolito schieramento da parte dei tuttineri vede finalmente insieme Richie Mo’unga e Beauden Barrett, quest’ultimo schierato nell’insolita posizione di estremo.

Al fischio d’inizio il Sudafrica parte alla grande schiacciando gli All Blacks nella propria metà campo e costringendoli al fallo nei 22, permettendo la trasformazione di Pollard dopo soli 3 minuti di gioco.

Una Nuova Zelanda in difficoltà non riesce a contenere l’avanzamento sudafricano che al 9′ si porta sullo 0-6 grazie a un’altra punizione di Pollard.

Il match è molto intenso ed entrambe le compagini sbagliano tanto, forse troppo, sotto i fischi esterrefatti dei supporter locali. Il Sudafrica è determinato e al contrario delle aspettative gioca molto alla mano, mettendo sotto pressione una formazione All Blacks non troppo brillante, che anche contrattaccando al piede non trova carenze nel triangolo allargato verdeoro.

Al 36′ la partita si accende, uno sprazzo di Nero finalmente all’orizzonte vede Mo’unga aprire lungo sui trequati, Barrett riceve e trova il buco mandando in meta Jack Goodhue in mezzo ai pali. La trasformazione è semplice per Barrett, che realizza il 7-6 per i padroni di casa, chiudendo così il primo tempo in vantaggio.

Nella ripresa i tuttineri sembrano usciti dalla zona d’ombra sfoggiando un gioco decisamente all’altezza delle aspettative. Off-load e trasmissioni veloci mettono in crisi i sudafricani che, nonostante qualche disattenzione, sfoggiano una difesa di ferro e avanzante, che non lascia troppo spazio alla fantasia Kiwi.

In mischia chiusa gli Springboks non eccedono, così come nelle rimesse laterali, sottratte più volte dallo schieramento neozelandese, decisamente più incisivo in queste fasi. 

Un altro errore dopo una touche regala 3 punti per il piede di Barrett, permettendo così ai tifosi di casa di brindare nuovamente.

10-6 per i padroni di casa ma il Sud Africa non ci sta, i placcaggi si fanno sempre più duri, i punti di incontro diventano terreno fertile per le tipiche “scorrettezze” sudafricane, i quali nonostante provino ad innervosire l’incontro finiscono per consumare l’ossigeno, regalando ai tutti neri un’altra occasione per piazzare, incredibilmente sbagliata da Barrett al 53′.

L’incontro è un susseguirsi di mischie a causa dei troppi errori da ambo le parti, quindi spazio ai cambi. Altra mischia, altro vantaggio sudafricano e altra trasformazione, questa volta difficilissima, da metà campo di Handrè Pollard. 10-9 per i padroni di casa che cominciano a temere un’altra clamorosa sconfitta come quella dello scorso anno sempre a Wellington.

I tuttineri non ci stanno, non questa volta, non in casa e cominciano a macinare gioco, schiacciando i sudafricani nei propri 22 e costringendoli al fallo, questa volta va al conetto Richie Mo’unga e non sbaglia 13-9 per gli All blacks e match che si infiamma a quasi 10 minuti dalla fine. I tuttineri macinano gioco portandosi nuovamente a ridosso della linea di meta sudafricana, grazie al fantastico cambio di posizioni in corso tra Mo’unga e Barrett che prende il posto da 10 quando Mo’unga è in ruck. 

Il pubblico si fa sentire, divenendo a tutti gli effetti il sedicesimo uomo in campo e sospingendo i Kiwi quasi fino alla linea di meta, ma i sudafricani vendono cara la pelle e coltello tra i denti non concedono il “try” ma commettono nuovamente fallo a discapito della faccia di Sam Whitelock, concedendo a Mo’unga 3 punti a poco meno di 7 minuti dalla fine. 

16-9 quando manca ormai poco, il Sudafrica combatte fino alla fine e tira fuori una giocata da capogiro con calcetto a scavalcare di Fold per Jantjies che vola in meta al 79′, complice anche un errore in ricezione All Blacks. Pollard trasforma sotto gli occhi ammutoliti del pubblico. Pareggio 16-16 e Freedom Cup che rimane in casa Sudafrica almeno per un altro anno.

FORMAZIONE SUDAFRICA

1. Steven Kitshoff
2. Malcolm Marx
3. Frans Malherbe
4. Eben Etzebeth
5. Franco Mostert
6. Kwagga Smith
7. Pieter-Steph du Toit
8. Duane Vermeulen (C)
9. Faf de Klerk
10. Handré Pollard
11. Makazole Mapimpi
12. Damian de Allende
13. Lukhanyo Am
14. Cheslin Kolbe
15. Willie le Roux
16. Bongi Mbonambi
17. Tendai Mtawarira
18. Trevor Nyakane
19. RG Snyman
20. Francois Louw
21. Herschel Jantjies
22. Frans Steyn
23. Jesse Kriel

FORMAZIONE ALL BLACKS

1. Joe Moody
2. Codie Taylor
3. Owen Franks
4. Brodie Retallick
5. Samuel Whitelock
6. Shannon Frizell
7. Matt Todd
8. Kieran Read (C)
9. TJ Perenara
10. Richie Mo’unga
11. Rieko Ioane
12. Sonny Bill Williams
13. Jack Goodhue
14. Ben Smith
15. Beauden Barrett
16. Dane Coles
17. Ofa Tuungafasi
18. Angus Ta’avao
19. Vaea Fifita
20. Dalton Papali’i
21. Aaron Smith
22. Anton Lienert-Brown
23. George Bridge

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *