
Agosto da sempre è il mese deputato alle vacanze, normalmente la gran parte delle persone, preparate le valigie o caricata la macchina, trascorre le proprie ferie a zonzo nella nostra bella penisola o in giro per il mondo. Eccezione fatta per gli sportivi, per loro agosto rappresenta sudore, fatica, moccoli ed imprecazioni snocciolati a mo di mantra mentre cercano di non soccombere sotto il giudizio impietoso dei vari test di resistenza. “Per chiunque giochi a rugby, questo è un periodo in cui si odia un po’ la vita.” [cit. Capitan Maran]
Oppure è il periodo in cui sputi sangue e rabbia alla conquista di traguardi importanti come hanno fatto le nostre meravigliose ragazze terribili del volley, che domenica a Catania si sono guadagnate la qualificazione olimpica per Tokyo polverizzando con un perentorio 3 – 0 l’Olanda.
Così lunedì in un caldo, ma per fortuna non soffocante, pomeriggio di agosto appunto mi sono affacciata al Lodigiani dove i miei Medicei hanno iniziato ufficialmente la stagione e si sono presentati al pubblico fiorentino. Pubblico che ha riservato un’accoglienza entusiasta alla squadra, ma un po’ meno al calendario di Top12 uscito giustappunto la mattina.
La compagine fiorentina riparte dal consolidato asse Presutti – Basson e rafforza un gruppo già ben affiatato guadagnando centimetri e chili in mischia, rimpolpando le aperture e con l’inserimento dei giovani under18 abbassa notevolmente l’età.
“Ognuno di noi si deve impegnare a dare sempre il massimo.” Ripete coach Presutti, mentre Stefan Basson, combattuto tra la voglia di correre insieme ai ragazzi sul campo e il doverli invece monitorare, sa benissimo che quest’anno tutte le squadre si presenteranno vogliose di fare meglio della passata stagione.
Capitan Maran, ripresosi completamente dall’infortunio al polso, guarda fiducioso alla prossima stagione e si mostra soddisfatto dei nuovi arrivati. Pur mantenendo un tono sempre pacato e ponderando le parole si riesce però a percepire la voglia, quasi smaniosa, di guadagnarsi altre soddisfazioni. Dal canto suo il presidente Lucibello più concretamente dichiara di “Voler confermare il sesto posto dell’anno scorso” e magari guadagnare qualcosa in più nonostante un calendario non proprio a favore.
Già il calendario….
Si inizia da Padova in casa del Petrarca, per poi ospitare Calvisano e a seguire il Valorugby, quasi peggio del girone di qualificazione dell’Italia ai mondiali con All Blacks e Sud Africa.
“Ho chiesto a Lucibello se ha fatto baruffa con qualcuno.” Si domanda il coach.
“Viene da chiedersi a chi abbiamo fatto male l’anno scorso.” Si domanda il presidente.
Lo confesso la colpa è mia.
Chi ha stilato il calendario non ha perso una puntata di Ombrellone Ovale, che è partito da Firenze per andare a Calvisano, poi a Padova (parlo di città non delle squadre non vi offendete), per proseguire fino a Rovigo. E siccome le finaliste della passata stagione incontrano le neo promosse, infatti Calvisano e Rovigo incontreranno Colorno e i Lyons Piacenza, ai fiorentini toccano i padovani, insomma si parte col derby Petrarca vs Dante. Perché questa battuta infelice? Per solidarietà ai tifosi petrarchini che ci sono rimasti male in quanto sul calendario ufficiale figurano come Padova e non Petrarca. Ragazzi, io vi capisco, ma ci vuole pazienza, che dovrei dire io ogni volta che sento pronunciare Medicéi (con e aperta) invece di Medicèi (e chiusa)? Che Lorenzo il Magnifico e Cosimo il Vecchio si rivoltano nella tomba.
Chiusa la parentesi solidale dicevo, sarà sicuramente un campionato avvincente e combattuto, tutte le squadre vogliono migliorarsi guadagnando posti d’onore e vi garantisco che nessuno sarà disposto a cedere un centimetro. Piacenza e Colorno hanno costruito il progetto di Top12 già da qualche anno e nell’estate si sono rafforzate, Calvisano, Petrarca e Rovigo sono realtà più che consolidate, non c’è molto da dire si rischia di scadere nel banale. Il Valorugby gioca per vincere, coach Manghi è stato piuttosto esplicito, e tutte le altre compagini di sicuro non staranno a guardare.
Ma lo scudetto è solo uno perciò prepariamoci ad una stagione che regalerà forti emozioni e grandi confronti. Si comincia tardi causa mondiale, ma già tra un mese, a settembre, potremo vedere i primi pallidi risultati tra amichevoli e coppa Italia e magari si delineeranno meglio i primi profili che ad ottobre potremo assaporare con l’arrivo del vin novo.





