Continua la tappa emiliana per il nostro Ombrellone e torniamo a parlare di Top12, così lasciamo Parma e ci dirigiamo a Reggio Emilia, dove in un torrido pomeriggio estivo, dopo un inseguimento di qualche settimana, riesco a raggiungere al telefono coach Roberto Manghi, allenatore del sorprendente Valorugby.

Buonasera coach, grazie per la sua disponibilità, so che è impegnato con la preparazione e giuro le ruberò soltanto pochi minuti. Normalmente parlo di come si rilassa un allenatore durante le vacanze prima della stagione, ma voi avete già iniziato la preparazione.
Ciao, buonasera. Abbiamo iniziato è vero, ma adesso faremo una pausa di un paio di settimane. Si lavora tutto l’anno e adesso mi posso rilassare al mare.
Giustappunto a proposito di ombrelloni. Riesce a staccare la spina oppure si porta i compiti per le vacanze e studia in spiaggia?
No, niente studio, se leggo preferisco leggere altre cose tipo i gialli, mi piace scegliere libri da iniziare e finire anche perché poi durante l’anno di tempo per leggere ne abbiamo poco.
Ci credo, so che la preparazione e la pianificazione prendono molto in termini di tempo ed energia, ma come fa a restare sempre sul pezzo? Non incappa mai in qualcosa che la annoia o che deve fare per forza?
No, per fortuna faccio un lavoro che mi piace, poi lavoro con un gruppo ben affiatato che viene su da anni di preparazione, quindi è un piacere, non un lavoro.

Effettivamente venite da una bella stagione che vi ha dato delle belle soddisfazioni, un lavoro ben premiato. Ma è difficile mantenere alta la concentrazione?
Sai il trucco, se così si può dire, è cercare sempre nuovi stimoli. Lavorando coi giovani non è difficile: abbiamo un bel gruppo affiatato, pieno di entusiasmo e di voglia di fare, che le motivazioni già le ha. Io le devo solo coordinare.
La trovo una cosa bellissima. E che musica ascolta coach?
[Ride] No, per questo non sono aggiornato, io preferisco la musica ’60/’70.
Il tempo a mia disposizione finisce, non sono riuscita a fargli la domanda di chiusura, quindi per sapere quale sia il giocatore più pirata secondo coach Manghi dovrò aspettare settembre. Avrò un ottimo motivo per farci un’altra interessante chiacchierata.
Grazie ancora e buone vacanze.
