Quarti di finale: pronostici pirati


Questo weekend le otto migliori formazioni del panorama ovale si giocano il tutto per tutto per proseguire la loro corsa iridata. E chi avesse dei dubbi sul fatto che siano proprio queste le migliori otto… si vada a vedere l’ultimo aggiornamento del ranking IRB. Ecco: Scozia, Argentina, Fiji, Italia. Tutte le terze classificate nelle pool si stanziano tra il nono e il dodicesimo posto. In questo preciso ordine.

Le attesissime partite da dentro-fuori saranno trasmesse su Rai Sport (orari italiani):

  • Inghilterra-Australia, sabato 19 ottobre ore 9.15
  • Nuova Zelanda-Irlanda, sabato 19 ottobre ore 12.15
  • Galles-Francia, domenica 20 ottobre ore 9.15
  • Giappone-Sudafrica, domenica 20 ottobre ore 12.15

Noi pirati non vediamo l’ora e, nell’attesa, io (il Prof) ho giocato a provare a capire chi vincerà e chi invece dovrà prendere l’aereo (o il treno nel caso dei giapponesi) per tornarsene a casa.

Inghilterra: sul piatto della bilancia a proprio favore pesa la settimana forzata di riposo causa Hagibis. Anche se c’è chi, come il nostro Scott, non è convinto al 100% delle prove del XV albionico, è obbligatorio dire che il cammino degli inglesi fino a questo momento è stato semplice e lineare. Vita facile con Tonga e USA, vita facilitata contro l’Argentina quasi subito in inferiorità numerica. Che la diritta via della Red Rose sia dovuta a proprie capacità o a errori e incapacità degli avversari però è ancora difficile capirlo. Il test con la Francia avrebbe potuto fornire più indicazioni, ma tant’è e Eddie Jones può gongolare di arrivare allo scontro diretto con i Wallabies senza aver praticamente mai subito pressioni nel corso delle tre settimane della pool.

Australia: questi Wallabies quanto possono andare avanti? Le Fiji hanno provato a insidiare gli uomini di Cheika, ma quest’ultimi ne sono usciti indenni. Performance in linea con le aspettative contro Georgia e Uruguay, sicuramente inferiori, e debacle contro il Galles, che nelle statistiche dei bookmakers era già stata prevista per tempo. Non è un’Australia da finale, nemmeno da prime quattro. O questo almeno parrebbe sulla carta. Ma io la mano sul fuoco sull’eliminazione della squadra di Hooper e Pocock non ce la metterei senza pensarci e ripensarci almeno dieci, cento, mille volte.

Risultato: Inghilterra vince di 8, partita decisa grazie all’abilità dei kicker inglesi, superiori ai corrispettivi australiani. Inghilterra-Australia 19-11.

Nuova Zelanda: ho già scritto che questi All Blacks non mi hanno pienamente convinto nella fase a gironi, specialmente nelle semplice partite contro Canada e Namibia. L’ho già detto e mi sono già state tirate le orecchie da chi è più bravo ed esperto di me. Se dovessi azzardare un’eresia direi che questa edizione della RWC non sarà di colore nero. Ma lo dico sottovoce, perché rimangono sulla carta e nella sostanza quelli da battere.

Irlanda: di fronte ai neozelandesi però c’è quella che secondo me al momento è la formazione meno preparata alla fase ad eliminazione diretta. Gli uomini di Schmidt hanno vinto in maniera convincente contro la Scozia e hanno avuto vita facile contro le più scarse Samoa e Russia. Ma la sconfitta contro il Giappone ha incrinato secondo me ben più di una certezza nelle mentalità dei Trifogli. Sia dei giocatori che dei propri supporter. Certo che se questa partita si fosse giocata solo la scorsa stagione sarebbe stata una finale anticipata. Ugual cosa se avessimo analizzato solo i dati statistici di queste due squadre che si sono rimbalzate la testa del ranking internazionale nelle settimane iniziali della RWC. Al momento però…

Risultato: …al momento però gli All Blacks rimangono superiori e andranno avanti. Vittoria netta dei tuttineri. Fondamentale Mo’unga e la sua gestione della linea dei trequarti. Nuova Zelanda-Irlanda 26-9.

Galles: la formazione che esce meglio dalla fase a gironi del mondiale d’Oriente. Tutte vittorie convincenti, se si dimentica l’orgoglio dei Teros e l’addormentamento di quel primo tempo di un match che aveva poco da dire in termini di risultato per i Dragoni. Se i problemi legati agli infortuni delle proprie aperture si risolveranno nella prossima settimana, il cinismo degli uomini di Gatland potrebbe portarli fino in fondo a giocarsi la Webb Ellis Cup.

Francia: di fronte ad Alun Wyn Jones e compagni c’è però la Francia. Incasinata, incostante, imprevedibile. Per paragonarla al mondo calciofilo: l’Inter del mondo ovale. Pazza e da amare. Brunel e Guirado spaccano lo spogliatoio? Perfetto, ci sono tutti gli ingredienti per vincere un mondiale. E poi quella mediana Dupont-Ntamack farebbe ridestare anche i morti! Senza dimenticare che il primo tempo della partita inaugurale del Sei Nazioni di quest’anno sembrava incoronare i Bleus e poi si tramutò in una ripresa rampa di lancio verso il Grande Slam per i gallesi.

Risultato: il Galles vince. La Francia combatte e perde sotto break per un calcio di punizione nell’ultimo quarto d’ora di gara. Galles-Francia 13-11.

Giappone: credo che definire i Brave Blossoms la rivelazione del torneo sia riduttivo e obbligatorio nello stesso momento. I quarti di finale sono il frutto di un percorso di crescita lodevole dell’ultimo quinquennio se non decennio e l’aver raggiunto tale obiettivo nella manifestazione organizzata in casa fa sì che tutti gli amanti dell’universo ovale si siano ritrovati con la mascella spalancata e una sensazione di “oh… l’hanno fatto sul serio”. Da qui a dire che il Giappone può ambire a una semifinale però ce ne passa. In particolar modo se di fronte c’è un team come gli Springboks.

Sudafrica: il 2015 brucia ancora. Brighton non si potrà mai cancellare dalla storia del rugby sudafricano e dalle statistiche degli almanacchi. Ma la formazione di Erasmus è l’ultima delle compagini con cui avere un pendente. Siate sicuri che ve la faranno pagare. E anche sonoramente.

Risultato: il cuore e l’orgoglio Samurai saranno forse i più grandi e i migliori di tutta l’edizione mondiale. Ma questa volta non ci sarà il “non c’è due senza tre”. Il gigante sudafricano non verrà abbattuto come quelli irlandese e scozzese. Springboks vincenti grazie al gioco al largo e alla supremazia in mischia chiusa. Giappone-Sudafrica 12-25.


Ok, adesso potete scatenarvi dicendomi che sono il peggiore dei gufi e che i miei pronostici sono i più sbagliati del mondo. Fatemi sapere i vostri invece: chi vince, chi perde? Chi convince, chi delude?


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