Il Giappone? Non sono sorpreso…

Ritorniamo a parlare della Rugby World Cup che si sta tenendo in Giappone. E ritorniamo a farlo in compagnia di Vittorio Munari.

Il nostro pirata ad honorem parte nella sua analisi da quanto successo nella pool A, ossia la vittoria dei Brave Blossoms ai danni dell’Irlanda. “Non mi ha sorpreso la prestazione dei giapponesi, è una nazionale in forte crescita e i risultati sono frutto di impegno e costanza – ci racconta Vittorio – A fine match gli irlandesi si sono arrampicati sugli specchi. Per loro il risultato non ha rispecchiato l’andamento della partita, dato che il direttore di gara, Angus Gardner, a loro parere non ha dato due calci di punizione. Per come la vedo io anche gli arbitri sbagliano ed errare è umano. Tutto merito del Giappone“.

Passando invece alla pool D e al suo incontro di punta tra Australia e Galles: “I Wallabies si trovano in difficoltà e questo si è visto soprattutto in questa partita, nella quale hanno affrontato un Galles che ha dato parecchie conferme“.

“Sudafrica-Namibia mi sembrava Maciste contro gli uomini della luna – che chicca! – Da partite come questa si vedono i buchi che ha il nostro sport: tra le squadre di prima fascia e le nazionali amatoriali il gap si sta sempre di più facendo sentire“. E poi, passando ai campioni in carica: “Molti hanno criticato la partita degli All Blacks, commentando che sono stati imprecisi Prof, mi sa che ce l’ha con te… – Ho la soluzione: devono presentarsi in campo in mutande, così nessuno avrà più da ridire. Il mio sogno è quello di riuscire a prendere del DNA dai fratelli Barrett. Sono pazzeschi!

Infine un occhio all’ultimo incontro interessante, giocato ieri: “Le Fiji battono la Georgia. Sono riusciti ad aprire al largo e facendo il loro gioco hanno fatto la differenza. Sono riusciti a contenere i marchi di fabbrica dei georgiani: la mischia e le fasi statiche“.

Sugli altri incontri Vittorio è lapidario: “Nulla da dire su Scozia-Samoa, Francia-USA e Irlanda-Russia. Parla il punteggio“. Come dargli torto?

Ora occhio, anzi cannocchiale, a Inghilterra-Argentina. Mentre Italia-Sudafrica non è stata analizzata con Munari per tempi redazionali. E poi sappiamo tutti com’è andata…


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