Inghilterra e All Blacks, vincono sempre i piu’ forti [HIGHLIGHTS]

Strapotere inglese e stupendi All Blacks. Nulla da fare per l’Australia e l’Irlanda. La prima semifinale, quella di sabato prossimo, sarà qualcosa di spettacolare, magnifico, incredibile. Due corazzate, due supereroi del mondo ovale: Inghilterra-Nuova Zelanda. Abbiamo già i brividi.

L’ennesimo scontro tra Inghilterra e Australia ad aprire questi quarti di finale della Rugby World Cup 2019. Un match che si dimostra subito duro e arduo per entrambi i team. Il tasso tecnico e muscolare è, ovviamente, di prim’ordine. Le mischie chiuse hanno il sapore e l’odore del banchetto divino.

La prima meta arriva da parte dell’Inghilterra, che con un buon movimento va a marcare nell’angolino con May. L’Australia risponde attaccando subito nei 22 inglesi, ma un offload sbagliato concede un intercetto che consegna la seconda meta agli avversari: ottimo Slade a rubare l’ovale e a lanciare con una pedata l’ala chiusa: May raccoglie e raddoppia il proprio score personale. Gli australiani comunque continuano a provarci e approfittano delle loro occasioni per marcare punti sul tabellino, il primo tempo si conclude con un onesto 17-9 in favore del XV europeo.

La ripresa è bollente, la tensione alle stelle. Una marcatura australiana di Koroibete e una risposta inglese con Sinckler nel giro di due minuti. È solo il 47′ ed il risultato è di 24-16. La partita continua, i Wallabies ci provano, ma l’Inghilterra dimostra di averne di più. Due calci di punizione del perfetto Farrell portano gli inglesi sul 33-16, fino al 74′, quando un altro intercetto inglese, Watson questa volta, dovuto all’ennesimo brutto passaggio australiano, ferma il risultato sul 40-16 finale. Festa in casa Inghilterra, disperazione e critiche a casa Cheika.

Fino allo scorso autunno sarebbe stata considerata la finale per eccellenza. Poi i Trifogli si sono persi per strada. Prima nel Sei Nazioni, poi nella pool A contro il Giappone. Nel mezzo la magra consolazione della vetta del ranking. La Nuova Zelanda si è dimostrata per l’ennesima volta la più forte. E l’ha fatto scandendo un ritmo e una velocità d’esecuzione magistrale. Invincibili. E l’hanno ribadito contro l’unica formazione che nelle scorse stagioni aveva dato più volte l’impressione di poterli impensierire.

Finisce 46-14. La fine del sogno iridato per l’Irlanda, per l’ennesima volta fuori ai quarti di finale. La fine della carriera di Rory Best, signore della palla ovale. La fine della parabola dei tuttiverdi, che tornano del tutto ad essere una squadra normale. Ora il compito della federazione europea sarà quello di rifondarsi, svecchiarsi, ridarsi obiettivi specifici. Per Read e soci l’avventura continua. Prossima avversaria: l’Inghilterra.


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