Gli All Blacks distruggono Tonga 92-7 nell’ultima in casa per Kieran Read e Ben Smith

Hamilton, Waikato Stadium,  7/9/19.

All Blacks – Tonga segna la fine di un’era per il pubblico neozelandese, l’ultima chance per i più affezionati di vedere giocare in casa due icone di questo sport e di questa nazionale.

La notizia è passata in sordina, ma pare che dopo il mondiale nipponico Kieran Read e Ben Smit andranno a giocare “Over Sea” come dicono da queste parti. Rispettivamente in Giappone e Francia.

Ma non sono gli unici ad abbandonare la nave. Voleranno in Giappone anche Ryan Crotty e Matt Todd sulle orme di capitan Read.

Quindi quale occasione migliore per lasciare un bel ricordo ai tifosi Neozelandesi?

Il cielo si è aperto sopra Hamilton, lasciando spazio a un sole tiepido, quasi a voler celebrare quei guerrieri invincibili, degni delle migliori leggende Maori.  Il tempo regala dunque una fantastica giornata ai 22.500 di tifosi accorsi al Waikato Stadium, che risponde alla grande a un match che lascia poche speranze ai tifosi Tongani. 

All Blacks che scendono in campo con una formazione a tratti sperimentale. In mischia vediamo Codie Tailor titolare (segnerà 2 mete) e Patrick Tuipulotu in seconda linea. Alla mediana spazio per Perenara e nei trequarti Ryan Crotty, Anton Lienert Brown e Sevu Reece. 

Sin dai primi istanti del match gli All Blacks macinano metri, minacciando la linea di meta più volte e trovando la prima marcatura già all’8° con Sevu Reece su assist di un formidabile Ardie Savea, che si dimostrerà letale per tutto il resto del match. Il primo tempo è un incontro a senso unico e vede una pioggia di mete per i tutti neri, ben 8 in soli 40 minuti.

Gli AB sembrano controllare gli eventi. Ogni off-load riesce, ogni passaggio è al limite dell’in-avanti ma va a segno. Sembrano scesi da un altro pianeta, per quaranta minuti quasi non vanno a contatto, muovono la palla fino a trovare un varco e incredibilmente lo trovano anche dove non c’è. I Tongani non ci sono. Sembrano aver dimenticato di essere in campo, non riescono a vedere il pallone ed ogni volta che girano la testa vedono un All Black marcare in meta. Certo non dev’essere facile debuttare in un incontro del genere per il giovane Siua Maile (soli 22 anni e prima partita internazionale in assoluto). Manca l’esperienza ma anche la mentalità e primo tempo che si chiude sul 52-0.

(16′  Ben Smith – Trasforma Barrett 14-0) (19′  Taylor – Trasforma Barrett 21-0) (27′ Bridge) (33′ Read – Trasforma Barrett 33-0) (35′ Perenara – Trasforma Barrett 40-0) (38′ Smith – Trasforma Barrett  47-0) (39′ Crotty 52-0).

Il secondo tempo registra la meta più veloce di sempre da un kick Off, dopo soli 5 secondi George Bridge intercetta il pallone in aria e vola in meta sotto gli occhi attoniti del pubblico. Per i primi 10° del secondo tempo gli All Blacks giocano da soli, andando in meta ben 4 volte, per quella che ormai sembra un’esecuzione, per un team tongano inerme che sembra aspettare immobile la fine dei giochi. Spazio ai cambi, dentro Scott Barrett e Josh Ioane, Coltman e Tu’ungafasi.  All Blacks che nell’ultimo quarto usano i Tongani come Sparring Partner, testando la salita difensiva sui punti di incontro e nonostante tutto riescono a segnare un’altra meta con Crotty. Negli ultimi 5° Tonga trova la meta della bandiera, quasi a giustificare una trasferta che altrimenti sarebbe stata una completa disfatta. 

(45′ Kieran Read) (47′ Ardie Savea – Josh Ioane trasforma) (53′ Bridge – Josh Ioane trasforma) (56′ Bridge – Josh Ioane trasforma) (65′ Crotty – Josh Ioane trasforma) (76′ Siale Piutau – Sonatane Takulua trasforma)

Incontro che finisce quindi con un pesantissimo 92 – 7, lasciando pochi dubbi su chi sia al comando del ranking mondiale da più di 10 anni e si candida prepotentemente per portare a casa il 3° mondiale consecutivo. 

 

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