TOP10 ULTIMA GIORNATA

L’ultimo sabato di aprile ci regala anche l’ultimo turno del nostro campionato nazionale.

Pomeriggio segnato, purtroppo, dalla sconfitta delle nostre meravigliose ragazze in quel di Dublino nella finale per il terzo posto del Sei Nazioni Femminile. Un quarto posto che sa di ripartenza, quella delle nostre ragazze che hanno affrontato le pari irlandesi con piglio e grinta. Ancora complimenti ragazze.

E vediamo cos’è successo oggi. Finalmente chiudiamo con tutti e 5 i match di giornata, due vittorie esterne, tre casalinghe, due capitani che salutano club e rugby giocato e un po’ di polemica. Non ci siamo fatti mancare proprio niente direi, il mio condominio mentale è stato piuttosto indaffarato e costretto più volte a consumare fazzoletti tra commozioni varie e starnuti di allergia.

Iniziamo al Quaggia dove il Mogliano si gioca in casa il quinto posto contro il Viadana. Un ottimo modo di scacciare la commozione per la fine del campionato, lasciando il posto all’ansia della partita. Ormai lo sapete io non riesco a guardare una partita in maniera distaccata. Quindi, che l’ansia sia con me e con tutto il mio condominio mentale. Andiamo.

Partono bene i padroni di casa che tengono le redini del gioco nei primi dieci minuti andando in meta due volte con Ormson e Bonanni. Rispondono gli ospiti con Gregorio ed il solito, immancabile quasi scontato, Ciofani – Ale ormai se non fai una meta a partita mi preoccupo – ma il tallonatore veneto, che poi veneto non è perché è fiorentino sia chiaro, Marco Bonanni, e ancora Ormson riportano il quindici di casa avanti. E si va negli spogliatoi 18 – 12.

Nella ripresa gli ospiti si presentano versione Quartararo, gas a manetta, recupero con una gran meta corale suggellata da Manganiello, sorpasso, staccata e vittoria. Con un parziale di 0 – 14 si aggiudicano match ed un meritatissimo quinto posto a coronamento di una stagione davvero positiva e sorprendente.

In casa Mogliano oggi segnaliamo i 100 caps del capitano Matteo Corazzi e di Flippo Guarducci.

MOM Casado Sandri

Marcatori: p.t. 5′ cp. Ormson (3-0); 10′ m. Bonanni tr. Ormson B. (10-0); 14′ m. Gregorio P. (10-5); 24′ cp. Ormson (13-5); 28′ m. Ciofani tr. Ceballos (13-12); 37′ m. Bonanni (18-12); s.t. 58′ cp. Ceballos (18-15); 64′ m. Manganiello (18-20); 73′ cp. Ceballos (18-23); 78′ cp. Ceballos (18-26)

Credit D’Alessandri

Per l’altro anticipo di giornata andiamo al CPO Giulio Onesti dove la Lazio, nel giorno in cui il suo capitano Carlo Filippucci appende gli scarpini al chiodo, trova la sua prima vittoria stagionale contro Colorno. Partita sempre saldamente nelle mani dei padroni di casa che finalmente capitalizzano quanto di buono costruito nell’ultima parte di campionato guadagnando una giusta vittoria con bonus. Sull’altro fronte, ospiti che faticano ad impostare il proprio gioco e subiscono l’assalto finale biancoceleste.

Mi prendo queste righe per salutare Carlo Filippucci, un ragazzo che ho conosciuto in occasione della mia prima rubrica sul rugby “Ombrellone Ovale”. Una persona gentile, simpatica, anche se mangia ma non ingrassa, e molto cordiale; colui che ha dato la miglior definizione del ruolo di terza linea confermando che il rugby è uno sport per pazzoidi: “Allora il terza linea è quello che sta in mezzo al campo, prende e dà più botte di tutti. Corre ovunque e a fine partita è morto.”

Qui trovate l’intervista completa. In bocca al lupo per tutto e ti ricordo che hai un lampredotto in sospeso.

MOM Carlo Filippucci

Marcatori: p.t.  6’ m. Di Giammarco (5-0), 20’ m. Massari tr Kearns (5-7), 40’ cp Montemauri (8-7), s.t. 45’ m. Ferrara tr Montemauri (15-7), 51’ m. Van Tonder tr Kearns (15-14), 60’ m. Ferrara tr Montemauri (22-14), 67’ m. Granella tr Montemauri (29-14)

Credit Andrea Iezzi

Di romana, in romana, di capitano in capitano, andiamo al Battaglini, dove Filippo Crisitiano saluta il rugby giocato in casa Rovigo che ospita le Fiamme Oro. Match sempre timonato dai veneti che sbloccano il risultato al quarto minuto con un drop del solito Antl, in precedenza meta di Carel Greef annullata per palla persa dal numero 8 poco prima di schiacciarla oltre la linea. Qualche minuto più tardi sono i cremisi ad avere la possibilità di pareggiare, ma Di Marco dalla piazzola sbaglia. Torna Rovigo alla carica e Cioffi schiaccia al minuto 25 ma Vedovelli, arbitro di giornata, annulla per in avanti del funambolico Diego. Alla mezz’ora il buon Filippo torna in piazzola e questa volta non sbaglia. Ma il pareggio dura meno della Super League perché i padroni di casa assestano un uno due con capitan Ferro prima, Menniti Ippolito trasforma e con Greef che questa vota controlla bene, poi.

Nella ripresa partono a fiamma i poliziotti ovali, scusate il gioco di parole, ma non concretizzano. Cosa che invece fa il buon Paolo Uncini, imbeccato perfettamente dal piedone preciso di Antl, che arriva sotto i pali pallone al piede. Tranquilli poi lo ha schiacciato correttamente. Dopo questa sberla i cremisi finalmente riescono a concretizzare il loro gioco andando in meta con Lai su passaggio di Simone Marinaro, anche lui abbastanza avvezzo a risolvere i problemi delle Fiamme, Di Marco trasforma e gli ospiti si rifanno sotto. A spengere gli entusiasmi dei poliziotti ci pensa, invece, Cioffi che torna in meta, questa volta in modo regolare e porta in casa rodigina il punto di bonus, prima di beccarsi un giallo che gli fa perdere l’ultima frazione di partita e che gli ospiti sfruttano con Di Marco che serve una palla deliziosa a Fusco che la deposita oltre la linea. L’apertura romana trasforma ed il match si conclude sul 27 – 17.

E se Carlo Filippucci l’ho conosciuto, Filippo Cristiano l’ho incrociato ma mi è sempre stato simpatico e sono contenta che abbia chiuso il suo cerchio dove lo ha iniziato. Mentre scrivo ho il mio condominio che canta the circle of life ed augura un Akuna Matata al capitano cremisi. Cioè in bocca al lupo per il tuo futuro.

MOM Etienne Swanepoel

Marcatori: p.t. 4’ drop Antl (3-0), 32’ c.p. Di Marco (3-3), 36’ m. Ferro tr. Menniti-Ippolito (10-3), 40’ m. Greef (15-3); s.t. 60’ m. Uncini tr. Borin (22-3), 65’ m. Lai tr. Di Marco (22-10), 69’ m. Cioffi (27-10), 80’ m. Fusco tr. Di Marco (27-17)

Credit Casoni

Al Patastadium Calvisano a valanga sui Lyons che non riescono a ripetere la bella prestazione di sabato scorso, ma che non vanifica certo quanto fatto durante tutto l’anno. Cinque punti dovevano essere e cinque punti sono stati, con bonus raggiunto addirittura a metà del primo tempo, in vista del recupero contro Valorugby della prossima settimana che può valere il secondo posto. Ottima prova di Manfredi Albanese Ginammi, mom di giornata, con due mete ed una trasformazione e da segnalare Izekor ancora a punti, bravo Ale evidentemente ti trovi a tuo agio nella linea di meta.

Un saluto speciale concedetemelo a Bruno e compagni per avermi fatto divertire e per aver sempre messo in campo quella simpatica tigna che li caratterizza anche in giornate no come questa.

MOM Manfredi Albanese Ginammi

Marcatori: pt. 5’ cp Katz (0-3), 7’ m Ragusi (5-3), 9’ m Albanese-Ginammi (10-3), 10’ tr Hugo (12-3), 13’ m Izekor (17-3), 14’ tr Hugo (19-3), 18’ m Garrido-Panceyra (24-3), 19’ tr Hugo (26-3), 34’ m Bottacci (26-8), 35’ tr Katz (26-10), 37’ m Albanese-Ginammi (31-10), 38’ tr Hugo (33- 10); st. 44’ m Van Zyl (38-10), 45’ tr Hugo (40-10), 64’ m Garrido-Panceyra (45-10), 65’ tr Albanese-Ginammi (47-10), 75’ m Cuminetti (47-15), 76’ tr Katz (47-17), 78’ m Trulla (52-17), 79’ tr Trulla (54-17).

Credit Delfrate

E veniamo così al big match di giornata, la sfida al Mirabello tra il Valorugby ed il Petrarca. Partita caratterizzata principalmente da due fattori; tanti, troppi, errori dei padroni di casa, che fanno e disfano tutto da soli, ed il costante, perpetuo uniforme trifolamento di cabbasisi di Vittorio Munari che per ottanta minuti non ha fatto altro che urlare, ingiuriare e assillare la terna arbitrale e tutto il circondariato. Insomma, per dirla alla Rocco Schiavone, “una rottura di coglioni quasi di decimo livello” [cit.].

Peccato perché la partita non sarebbe stata neanche brutta. Dopo una fase iniziale di studio, partono bene i padroni di casa, incursione di Bertaccini, assist di Rodiguez per Davide Farolini, nel ruolo di ala, che va a segnare la prima meta. Dalla piazzola, però, arrivano subito i segnali di avversità karmika perché Newton non trasforma. Saranno poi quattro i calci non trasformati dai reggiani. Sono sempre i padroni di casa a propiziare la meta ospite, Farolini sbaglia un disimpegno che spiana la strada a Coppo che arriva in meta tranquillamente, Lyle trasforma e siamo 5 – 7. E sempre il buon Scott centra i pali dalla piazzola al minuto 15. E a proposito di pali, per ribadire l’avversità cosmica, al minuto 19 su fallo patavino, torna in piazzola il mio Danielino che con precisione chirurgica centra il palo esterno opposto ed io esplodo in un “Maremma tubolare!” che non ha sentito nessuno perché c’era il succitato urlatore che ha coperto il tutto. Sì, avete capito bene non si è chetato neanche sui calci.

Ma torniamo alla partita. Se per i calci dalla piazzola non è giornata, almeno i marcatori sembrano in buona. Infatti, Vaega si impossessa dell’ovale e lo porta sotto i pali quasi di prepotenza, Farolini si sostituisce a Newton e trasforma per il 12 – 10 che chiude la prima frazione.

Nella ripresa i padroni di casa sembrano più concentrati, continua il duello dalla piazzola tra Farolini e Lyle che porta i diavoli sul 18 – 13, ma la meta di Tommaso Cugini prima, ed il drop di Lyle dopo spengono gli entusiasmi. Avessero spento anche la voce molesta del solito personaggio saremmo stati tutti più contenti. Invece nulla.

Come dicevo i troppi errori dei padroni di casa, che non sono riusciti a sfruttare neanche la superiorità numerica per giallo a Cugini, sono costati loro la vittoria e adesso il recupero contro Calvisano di sabato prossimo diventa fondamentale per la definizione della classifica palyoff.

MOM Andrea Trotta

Marcatori: p.t. 10’ m. Farolini (5-0), 15’ m. Coppo tr. Lyle (5-7), 30’ c.p. Lyle (5-10), 31’ m. Vaega tr. Farolini (12-10), s.t. 50’ c.p. Farolini (15-10), 55’ c.p. Lyle (15-13), 59’ c.p. Farolini (18-13), 69’ m. Cugini tr. Lyle (18-20), 75’ drop Lyle (18-23).

Credit Valorugby

Ecco le date dei recuperi:

1 maggio Petrarca – Colorno e Calvisano – Valorugby; 8 maggio Colorno – Rovigo; 15 maggio Colorno – Fiamme Oro.

E veniamo, così, al pirata della Daemon family. Oggi non era giornata adatta a gesti eclatanti o esultanze particolari. Troppi match intensi ed impegnativi con sfide decisive che non lasciano spazio alla creatività. Poi vero, c’è da dire che se davvero qualcuno esultasse con Il Tuca Tuca verrebbe lapidato seduta stante da società, staff e tifoseria, roba che Savonarola scansati. Vabbè in attesa dei prossimi challenge che vedranno impegnati tutti i ragazzi della Daemon vediamo oggi cosa ci hanno regalato. Dunque, potremmo iniziare con Granella che arriva in meta cantando “guarda come dondolo con il twist” e consegna il punto di bonus alla Lazio. Il buon Antonio Denti che ha dato stabilità e solidità alla mischia viadanese, o Duccio Cosi versione prezzemolino perché dal suo ingresso in campo, lo vedevi da tutte le parti. Per non parlare de sempre presente Diego Antl che col piedone prima segna un drop poi serve Uncini. Ecco qui è scattata la votazione in redazione ed abbiamo dovuto chiamare Alessandro Borghese per la vittoria. Infine, dopo varie consultazioni il pirata di giornata se lo aggiudica Paolo Uncini che ha saputo raccogliere il pallone e si è ricordato che poteva raggiungere la meta anche palla al piede e così ha fatto, gran controllo dell’ovale e punti pesanti. Bravo Paolo.

La vita può essere capita solo all’indietro ma deve essere vissuta in avanti.” [Soren Kierkegaard]

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