
Sabato scorso si è giocato alla stadio José Amalfitani di Buenos Aires il match tra Jaguares e Hurricanes, conclusosi con la vittoria degli uragani di Wellington in rimonta per 23 – 26.
La partita, anche se dominata dagli argentini non basta ai Jaguares per portare a casa il risultato: bisogna fare i conti con i kiwi e loro si sa mangiano pane e rugby a colazione.
Gli Hurricanes non sembrano però aver iniziato il Super Rugby con il piede giusto, infatti dopo la pesante sconfitta in casa degli Stormers la settimana scorsa, zoppicano anche contro i Jaguares. La mancanza di Baudren Barrett (passato ai Blues l’estate scorsa) si fa sentire.
Per fortuna di Barrett ce n’è un altro, Jordie, che al 5° minuto del primo tempo tira fuori un missile dal cilindro, regalando a tutti gli amanti di questo sport uno spettacolo che solo Dan Carter era riuscito a realizzare nell’era moderna.
Un calcio piazzato da 63 metri che sfida le leggi della fisica e aggiunge sempre più lustro al cognome più importante del Super Rugby 2020: Barrett, un cognome una garanzia!
