80esimo minuto: si chiude il girone di andata


L’undicesimo turno si apre con la vittoria del Petrarca in casa dell’HBS Colorno al termine di una partita avvincente, davanti ad un folto pubblico: finisce 23-30 la grande battaglia tra i Biancorossi di coach Prestera e i Tuttineri di Andrea Marcato. Sono ancora una volta i cartellini a costare caro ai padroni di casa, che tengono meravigliosamente il campo per 70 minuti, e concedono solo nel finale l’onore delle armi ad una delle Migliori squadre del campionato. I Biancorossi pagano oltremodo il terzo rosso stagionale, frutto della somma di ammonizioni, ai danni del centro samoano Afamasaga, e vedono scivolare via al 72′ un match che sembrava sotto controllo. Capitan Sarto e compagni si devono accontentare di un meritato punto di bonus. Mentre il Petrarca torna a casa col bottino pieno ed un intero girone di ritorno per accedere alla zona play-off.

Credit Colorno

Al Pata Stadium il Calvisano vince di misura sul finale contro le Fiamme Oro, guadagnando punti in classifica proprio sui poliziotti. I cremisi segnano più mete (ben 4), rispetto ai padroni di casa, ma quest’ultimi sono più precisi dalla piazzola con un Pescetto cecchino dal piede castigatore, che gli fa guadagnare anche il man of the match. Mentre con le quattro segnature il XV della Polizia di Stato chiude il girone d’andata al terzo posto a sole tre lunghezze da Valorugby.

Credit Stefano Delfrate

Vittoria importante anche per Viadana che, al centro sportivo Giulio Onesti di Roma, ha la meglio sulla Lazio nonostante sia la prima a muovere i punti sul tabellone con un piazzato al minuto 5. Quattro minuti più tardi arriva in meta il pilone giallonero Nicola Breglia, che segna sotto i pali con Ceballos che trasforma. Anche qui altro duello dalla piazzola che vede uscire vincitore il mediano d’apertura argentino su Cozzi (oggi 18 punti per lui), che si toglie anche lo sfizio di trasformare la sua stessa meta. Nella ripresa continua la lotta a suon di piazzati fino alla seconda ed ultima meta biancoceleste di Sasso trasformata da Cozzi, ovviamente, al minuto 63. Chiudono Garziera e Grassi per Viadana con sigillo di Ceballos per il definitivo 23 – 37.

Il San Donà vince in rimonta sui Lyons di Piacenza. Una partita tesa, combattuta e giocata a viso aperto da entrambe le squadre, che non si sono risparmiate per tutti gli 80 minuti. Magari non spettacolare, ma sicuramente appassionante e vibrante. Ne esce vincitrice con merito il Lafert San Donà, che ha dominato nel secondo tempo per lunghi tratti, dopo che i padroni di casa avevano chiuso in vantaggio la prima frazione. Un punto comunque prezioso per i bianconeri, che dimostrano ancora una volta di saper lottare fino all’ultimo minuto a viso aperto con ogni rivale. Da salvare soprattutto la tenace difesa negli ultimi minuti, che ha negato la marcatura ai padroni di casa e permesso di difendere il prezioso punto di bonus.

Questa giornata si conclude con Rovigo campione d’inverno. Al Battaglini i ragazzi di Casellato vincono sul Valorugby per 36 – 29. Partita iniziata con la meta di Vaeno che al secondo minuto schiaccia la palla in meta che il solito Farolini trasforma. Rispondono i padroni di casa con Odiete, in sostituzione di Minniti Ippolito (ti aspettiamo presto Andrea), dalla piazzola, ma i Diavoli tornano a segnare al minuto dieci con Mordacci e sempre il buon Farolini trasforma: 3 – 14.

Al 17esimo Cioffi neo zio (ancora tanti auguri a Mariagrazia), su passaggio di Antl, riesce ad eludere la difesa avversaria e ad andare in meta, Odiete trasforma, 10-14. Al 30’ i rossoblù ottengono un calcio a favore e Odiete centra i pali, 13-14. Ancora al 34’ i bersaglieri ottengono un calcio a favore e sempre il buon Davidino Odiete, perfetto dalla piazzola, centra i pali, 16-14. Alla fine del primo tempo Antl prova un drop e centra i pali, 19-14. E buon compleanno Diego.

E questo è solo il primo tempo.

La ripresa vede il Valorugby al 43’ ottenere un calcio a favore e Farolini dalla piazzola mette a segno tre punti, 19-17. Al 51’ i bersaglieri rispondono dalla piazzola con Odiete che centra i pali, 22-17. E dato che oggi l’estremo rossoblu è impegnato nel duello dalla piazzola con l’altro Davide reggiano, al minuto 53 Massimo Cioffi decide di trasformarsi in Speedy Gonzales e con una falcata di 80 metri dopo un ottimo break sigla la sua doppietta. Odiete trasforma: 29-17. Per un bersagliere che corre in meta c’è un diavolo che risponde e così al 62’ dopo una buona prova del pack anche Mordacci segna la sua seconda marcatura di giornata. Farolini stranamente non centra i pali e si resta 29-22. Che ci fate rifiatare un attimo? Macché. Al 66’ il Rovigo risale il campo e con uno splendido passaggio di Antl, Modena schiaccia l’ovale oltre la linea. Odiete centra i pali, 36-22. Il Valorugby ci prova ancora ed al minuto 76 va in meta con Luus e Farolini dalla piazzola questa volta trasforma, 36-29, pochi minuti dopo l’arbitro fischia il termine della partita con il risultato finale di 36 a 29 in favore dei rossoblù.

Credit Rovigo

Man of the match un ottimo Diego Antl che festeggia nel migliore dei modi il suo compleanno. Complimenti e auguri.

E mentre la Nazionale maschile sfoderava una dignitosa prova a Parigi contro i Bleu di Francia, al Ruffino Stadium Mario Lodigiani I Medicei calavano il poker di questo girone di ritorno vincendo la quarta partita consecutiva e mantenendo l’ottima striscia positiva di questo 2020.

I ragazzi di Presutti e Basson hanno avuto la meglio sul Mogliano di coach Costanzo. Partita importante per entrambe le compagini, forse è per questo che entrambi si sono prese un po’ di tempo per studiarsi (almeno così mi è sembrato dalla tribuna). Il piazzato al quarto minuto per fuorigioco fiorentino non viene realizzato da Ormson, così come non si realizza la percussione veneta nei minuti successivi. Anzi, la mischia fiorentina vince un calcio e si va a giocare a metà campo.

Come dicevo la mia impressione è che i ragazzi siano un po’ contratti cd il gioco offerto sia poco fluido, infatti Broglia al minuto 13 recupera un pallone da touche che innesca una serie di fasi nei 22 veneti, ma senza conclusione. E tra un occhio al campo fiorentino e l’altro a controllare l’inizio del Sei Nazioni si arriva al 21esimo con Mogliano che porta l’azione su sponda medicea, infrazione dei miei e Ormson si ripresenta sulla piazzola. Questa volta non sbaglia e siamo 0 – 3.

Le mie coronarie sono già pronte ad un’altra dura prova, invece vengono graziate dalla pronta reazione dei Bianco Rossi. La maul casalinga si fa strada nel campo avversario, vantaggio, Esteki vede un varco ci si butta e lo percorre fino alla meta. Newton, santo subito, trasforma. 7 – 3.

Credi Bernini

A questo punto mi concedo un po’ di strabismo tra questo match e quello allo Stade de France, fortuna mia è che il gioco si svolga principalmente nella zona centrale del campo quindi mi resti abbastanza facile da seguire. Ma al minuto 37 una serie di pick and go porta gli ospiti nei 5 metri medicei, il pallone arriva a Ormson che lancia Guarducci, che riesce a trovare la via della meta. Ormson trasforma per il 7-10 che chiude il primo tempo. Così oltre allo strabismo rischio nuovamente che mi partano le coronarie.

Inizia la seconda frazione. Nessun cambio da entrambe le parti. Neanche il mio livello di ansia è cambiato, ma questa volta in mio soccorso al minuto 42 arriva l’ottimo Tuculet che, con un’accelerazione delle sue, crea il panico nella difesa veneta facendo viaggiare il pallone fino al perfetto Boccardo che schiaccia alla bandierina. Non riesce la trasformazione, ed è 12-10.

Nel frattempo segna anche Minozzi con bernoccolo in testa accorciando così le distanze dai francesi per un 13 – 10 che ci fa sognare.

Ma torniamo al Top12. Nella ripresa di gioco uno scontro fortuito costa a Broglia 10 minuti sulla sedia durante i quali Ormson ne approfitta per portare avanti i suoi con un piazzato ma I Medicei non ci stanno, sono più che determinati e, dopo un paio di minuti, mettono alle corde la difesa veneta. Ne scaturisce un calcio che Newton spedisce in mezzo ai pali per il 15-13.

Inizia la girandola di cambi, ad iniziare dalla prima linea che guadagna via via forze fresche. I Medicei vogliono allungare sugli ospiti e continuano a spingere supportati dal pubblico casalingo che secondo me s’è ringalluzzito anche per la prova della Nazionale. Al minuto 67 il metaman Boccardo, oggi anche Man of the match, ci prende gusto e segna la sua doppietta di giornata ancora alla bandierina, al termine di una bella azione che ha visto coinvolti tutti i trequarti medicei. Newton aggiunge una trasformazione al limite dell’impossibile e porta i fiorentini oltre break, 22-13.

Credit Bernini

Mogliano reagisce col piede di Ormson che, al 74’, riporta i suoi sotto nel punteggio, 22-16.

I padroni di casa, però, non ci stanno restano sul pezzo e continuano a creare problemi agli ospiti con una difesa attentissima. I ragazzi di Costanzo sono così costretti a spostare palloni ma senza grandi avanzamenti. E mentre loro allargano Biffi intuisce tutto, anticipa il passaggio, intercetta e va a depositare la palla oltre la linea per la quarta meta del match (decisamente l’anca si è rimessa a posto), facendo così guadagnare il bonus alla formazione di casa e scatenando gli ultras del mio condominio mentale. Newton trasforma ancora ed il match si chiude con i cinque punti conquistati che permettono al XV fiorentino di affiancare proprio Mogliano al sesto posto in classifica.

A fine Partita un più che soddisfatto Michele Boccardo mi spiega che il gruppo finalmente ha trovato la giusta confidenza grazie ad un duro lavoro e tanto impegno da parte di tutti. Adesso si comincia il girone di ritorno e come nel primo I Medicei sono chiamati a marc impegnativi. Sabato arriva il Petrarca.

“La palla ovale è una sfera che ha bevuto troppa birra.” (Gabriele Remaggi)


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *