Italia, lieve scossa. Nessun vero terremoto


Uff… che difficile commentare l’ennesima debacle azzurra.

Analisi tecnica, ribadendo che c’è chi la potrebbe (e dovrebbe) fare prima e meglio di me: ma i punti d’incontro? La protezione del pallone? La presenza in sostegno?

Analisi da tifoso: ma porc… ma cazz… ma minc…

Analisi a mente fredda e bocce ferme (e han girato), per quanto possibile: la Francia non ha brillato come con l’Inghilterra, ma di fronte a noi non ne aveva bisogno. I Bleus si son potuti permettere un Ntamack collezionista di pali al piede e qualche sbavatura generale con conseguente calo di tensione, specialmente nella ripresa. La famosa corrente alternata francese (cit. Munari). Ma comunque le scosse fulminee ed elettriche che arrivano in quel di Parigi bastano a fulminarci e lasciarci inchiodati a un’ulteriore e straziante sconfitta. Vedi tal Serin: quanto è passato dal suo ingresso a quella meta di rapina e genialità? Certo che se noi contiamo i fili d’erba sul terreno nel mentre…

Foto FIR

Puntare il dito contro uno o contro tutti non ha molto senso. Trovare innocenti è un’operazione ardua, così come d’altro canto incolpare uno o un manipolo della sconfitta di molti è stupido. Il problema è grosso, profondo, radicato. La forbice tra noi e loro, gli altri, i più forti è sempre maggiore.

Però torna alla mente che anche i nostri cugini d’oltralpe non hanno brillato nelle ultime stagioni e che, anche se siamo solo a inizio quadriennio, la loro programmazione a medio termine pare efficace e, anche se i risultati del futuro potranno smentire o confermare quanto pensato dalla FFR, l’impianto federale Bleus è coerente e coeso. Uniti verso una meta. Una meta dal nome France 2023.

Idealmente anche noi siamo diretti là e, bene o male, ci arriveremo. La differenza è quella tra il buon e il maldestro pellegrino sulla strada verso un santuario: il primo è partito conoscendo la strada e le tappe intermedie e si affida alla Provvidenza per aiutarsi lungo il viaggio. Il secondo ha iniziato il percorso allo sbaraglio e maledice Dio se non riesce a trovar rifugio.

Indovinate chi sono loro e chi siamo noi. Ecco, appunto.

Ci si vede a Roma. Per la Scozia. L’unica alla nostra portata parrebbe. Forza azzurri sempre. E che Dio ce la mandi buona.


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