
Ci avviciniamo sempre di più ai Mondiali, tutti pronti per vedere chi alzerà il Trofeo William Webb Ellis, aggiudicandosi il titolo di Campioni del Mondo.
Tra i favoriti ci sono, ovviamente, gli All Blacks, ma è meglio non dare nulla per scontato. Infatti nell’ultimo periodo i neozelandesi non hanno brillato come al solito. Basti pensare ai test match di novembre, con la vittoria sull’Inghilterra di un solo punto e la pesante sconfitta contro l’Irlanda rimediata a Dublino, 16-9. Seconda sconfitta dopo la prima del 2016 contro i folletti. Anche nei primi due match di Rugby Championship i kiwi non hanno affatto brillato. La risicata vittoria con l’Argentina per 16-20 e il pareggio dello scorso weekend contro gli Springboks al Westpac Stadium di Wellington lasciano l’amaro in bocca ai tifosi tuttineri. E anche qualche dubbio.

Chiari segnali della perdita di quell’alone di imbattibilità, per il quale erano conosciuti gli All Blacks?
Sembra che il gap tra All Blacks e le altre 4-5 nazionali (Inghilterra, Irlanda, Galles, Argentina e Sudafrica) più in forma del momento si sia ridotto. Ora la domanda da porsi è: saranno gli All Blacks a essere calati o le altre nazionali a essere cresciute? E quali potrebbero essere i fattori di tale fenomeno?
Domande. Spinose, per i nostri kiwi.

Lunedì prossimo proveremo a tirar fuori una risposta… Non mancate!
Rugby si pronuncia con la R maiuscola
