Calvisano e Petrarca primissime, molto bene Mogliano

Cinque vittorie interne e una esterna nella terza giornata del Peroni Top12, che vede Petrarca e Calvisano in testa a punteggio pieno seguite a ruota dal sorprendente Mogliano di coach Costanzo, che si aggiudica il posticipo battendo in casa 16-5 l’IM Exchange Viadana 1970 sotto una pioggia battente. I ragazzi di Jimenez peccano in disciplina, mentre i padroni di casa sono più concreti e sfruttano la superiorità numerica portando a casa la vittoria.

A Calvisano un buon San Donà tiene testa ai padroni di casa per tutto il primo tempo, chiudendo i primi quaranta minuti sotto break (17-10). Sul finale della seconda frazione, minuto 74, i campioni di casa conquistano il bonus col solito impagabile Vunisa e trovano il terzo successo consecutivo.

Calvisano e Vunisa festeggiano la vittoria con bonus. Foto Delfrate.

Salva l’onore sul finale Rovigo, nell’unica vittoria esterna di giornata. In casa di un ottimo Colorno, che tiene testa ai Bersaglieri ribaltando anche il passivo iniziale con la meta di Barrufaldi, i rodigini capitalizzano la trasferta con calcio piazzato del solito cecchino Menniti Ippolito allo scadere.

A Roma le Fiamme Oro si aggiudicano il derby della capitale contro la Lazio. I cremisi partono bene segnando due volte e chiudendo la prima frazione 14-0. Nella ripresa i biancocelesti di Montella segnano ben quattro volte guadagnando un importante punto di bonus, ma non cambiano le sorti della partita che va di merito al XV della Polizia col risultato finale di 34-22.

Al Memo Geremia in una giornata uggiosa (come direbbe Lucio Battisti) i ragazzi di Garcia tengo testa alla capolista che, però, col cinismo che la contraddistingue, sfrutta molto bene un errore degli ospiti, che per un fallo in ruck pagano con tre punti. La mischia caterpillar dei neri veneti mette in crisi i bianconeri emiliani, così come le giocate veloci che i padroni di casa riescono ad innescare quando il meteo lo permette. A dire il vero il meteo è il protagonista principale in questa partita. La prima frazione si conclude con i piacentini in rincorsa ma determinati a vendere cara la pelle e i padovani decisi a mantenere le redini del match. Nella ripresa un tentativo di drop degli ospiti finisce a lato, il Petrarca sale in cattedra conducendo la partita, segnando una meta e producendo ottime fasi di gioco. Come dicevo, il meteo non arride alle due compagini, che faticano molto nelle fasi di gioco che diventano “sporche” non solo per il fango. Il punteggio resta inchiodato sul 24-8 per circa venti minuti, finché capitan Trotta, versione Capitan Futuro, si invola in meta su un contrattacco. Gioco, partita, incontro. Onore ai Lyons che ci hanno provato ma per esperienza vi dico che coi patavini è dura.

Orgoglio Lyons, ma il Petrarca centra il terzo successo con bonus consecutivo. Foto Cusinato.

Allo stadio Mirabello di Reggio Emilia un ottimo Valorugby strapazza i miei Medicei, che santificano la festa dei defunti portando in campo la versione 2.0 di Zombie, roba che Romero scansati proprio. I padroni di casa fanno capire bene le proprie intenzioni già dal primo minuto con una meta dell’ex Zebre Dario Chistolini, segnata senza troppe difficoltà. Così come senza troppa fatica arriva in meta Davide Farolini, 4/4 dalla piazzola questa volta, bravo Davide. I ragazzi di Presutti, decisamente in giornata più che no, sbagliano tutto lo sbagliabile, non riuscendo mai ad impensierire gli emiliani, se non al minuto 15 con un calcio piazzato di Newton. Troppo poco per una squadra che sette giorni fa ha battagliato con i campioni in carica. I padroni di casa poco dopo conquistano il bonus con una meta tecnica ed una realizzazione di Ngaluafe che Farolini trasforma. Altre due mete nella ripresa (di cui una tecnica sempre per fallo) e chiudiamo una partita, 38-3, dalla quale c’è solo da trarre i migliori insegnamenti.

Le abili mani di Paletta per la vittoria convincente di Valorugby su I Medicei. Foto Cau.

“Il rugby è come un liquore molto forte, per assaporarne tutto il sapore e l’amore va bevuto a piccoli sorsi e tra amici fidati. Dosi troppi forti, assorbite in cattiva compagnia, guasterebbero la festa.” [Henry Garcia]


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