80esimo minuto, la prima giornata di Top12

In un’afosa domenica autunnale di metà ottobre ha finalmente preso il via la 90esima edizione del campionato maschile di rugby di Top12, fu Eccellenza.

Una partenza che vede le cosiddette favorite vincere senza troppe sorprese. Effettivamente fintanto che prevarrà la logica del sadismo e del calendario stilato a manina grosse sorprese non ci potranno essere. Senza polemica ma con tutto il pragmatismo che il mio segno zodiacale comporta è facile presagire certi esiti. Per esempio le due neo promosse devono scontrarsi con le due finaliste della passata stagione, quasi a dire ‘Avete osato arrivare qui, ora ve la facciamo vedere noi.’

Infatti escono perdenti sia la Sitav Rugby Lyons di Piacenza in casa conto la Femi-CZ Rugby Rovigo Delta (14 – 45), che la HBS Colorno a Calvisano, in casa dei campioni d’Italia (43 – 10). Questa è stata per me un’ottima occasione per risentire coach Brunello della Kawasaki Robot (pragmatica ed oltremodo stalker), il quale mi racconta di una partita – quella dei suoi ragazzi – iniziata con troppa rilassatezza; tanto che la prima frazione si è conclusa sul 10 pari. Nella ripresa hanno riorganizzato le idee e sono stati più dinamici e più concreti e, complice anche l’inesperienza degli avversari, hanno realizzato 6 mete e conquistato il punto di bonus. Grazie Massimo, sempre gentile e disponibile.

Vittoria con bonus anche per Mogliano Rugby in casa con la Lazio 1927, in 14 dal 71esimo per un rosso a Giancarlini (38 – 16).

Idem il Valorugby Emilia in casa con il Viadana Rugby, i ragazzi di coach Manghi non hanno mai messo in dubbio il controllo del match, chiudendo il primo parziale sul 17 -7 e conquistando il bonus nel secondo per poi chiudere con un definitivo 34 -17.

Chi ha sudato un po’ di più sono state le Fiamme Oro in casa contro il Rugby San Donà. Alla caserma Gelsomini i padroni di casa, infatti, chiudono il primo tempo in svantaggio (12 – 14), ribaltando la situazione nella ripresa (a tale proposito segnalo la meta acrobatica di Jacopo Bianchi al 55′), punto di bonus per loro e uno per gli ospiti.

Vittoria con bonus anche al Memo Geremia per l’Argos Petrarca Padova, ahimè, contro la mia Toscana Aeroporti I Medicei. I ragazzi di coach Presutti sembrano non riuscire a dare continuità peccando di imprecisione e poca concretezza, neanche quando i padroni di casa restano in 14 per un cartellino giallo a Capraro al 12′ Anzi petrarchini che segnano la prima meta al 17′. I fiorentini creano gioco, ma di fatto oppongono poca resistenza alla corazzata veneta, rendendogli la vita troppo facile ed i padroni di casa raggiungono il bonus allo scadere del primo tempo. Se nei primi quaranta minuti i patavini hanno suonato un assolo un po’ noioso (ovviamente per i sostenitori di parte fiorentina), la seconda frazione si presenta invece vivace ed anche più equilibrata. I gigliati hanno una reazione di orgoglio e, grazie anche ai nuovi entrati, riescono a guadagnare la loro prima meta con Greef, che Newton trasforma, si riapre la partita? Macché, ad ogni meta fiorentina ne corrisponde una padovana e così il secondo tempo termina sì in parità (tre mete per parte, peccato per tutte quelle realizzate nel primo tempo), ma consegna 5 punti ai neri veneti e zero ai bianco argento rossi toscani. Anzi l’unico mediceo che un po’ di punti li ha rimediati è capitan Maran, in testa. Ciao Matteo, rimettiti presto.

Chiudo il racconto di oggi con il mio personalissimo tributo ad Alberto Saccardo, vice capitano petrarchino che oggi, oltre a guadagnarsi il man of the match, ha giocato la sua 200esima partita. Il suo 200esimo cap come dicono quelli bravi. Bravo Alberto.

Io non lo so se in vita mia abbia mai fatto 200 volte la stessa cosa con una determinazione ed un impegno costante, come Alberto lo ha fatto in tutti questi anni tutte le volte che è sceso in campo. So solo che per uno sportivo serio ed appassionato come lui questo è sicuramente un bel traguardo, perciò tanti, tanti complimenti. Ti auguro altrettante soddisfazioni, non so se augurati altri 200 caps che magari ti sono un po’ venuti a noia (lo sai che scherzo vero?). Per ora congratulazioni per queste 200 volte di te e grazie per tutte le miriadi di volte che le hai condivise anche con persone come me con la tua consueta gentilezza e tanta pazienza. Il fatto che alcuni di questi 200 caps siano toscani mi fa apprezzare ancora di più l’esserci stata oggi.

Il rugby è una voce del verbo dare. Ad ogni allenamento, ad ogni partita, ad ogni placcaggio, ad ogni sostegno, dai un po’ di te stesso. Prima o poi qualcosa ti tornerà indietro.” [Marco Pastonesi]

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