di Dario Corona e il Prof

Come molti dicono, questa è la finale! Quasi “el clasico” rugbistico… Già soltanto dall’haka si capisce che sarà un incontro memorabile, con gli Inglesi che si schierano con una formazione a V di fronte al classico diamante All Blacks.

La partita inizia con una fiammata inglese, che al 2′ porta subito in vantaggio il XV della Rosa per un 7-0 firmato Tuilagi, che perdurerà fino a fine del primo tempo, quando gli inglesi allungheranno le distanze con un piazzato di Ford. Le difese spingono forte quanto gli attacchi e i due team finiscono con il neutralizzare per larga parte del match le incursioni avversarie, ma a conti fatti chi ha il bandolo della matassa in mano sono gli inglesi, quasi sempre costantemente nella metà campo tuttanera e superiori mentalmente, fisicamente e psicologicamente nella mischia chiusa, nella touche e nel breakdown: Itoje (man of the match), Curry e Underhill sopra tutti.
Il secondo tempo riprende forte come ci si aspetta e solamente una meta annullata agli anglosassoni prolunga l’attesa fino al 48′, momento in cui i figli prediletti di Elisabetta allungano con un altro calcio di punizione, per un momentaneo 13-0 a Yokohama. Fino al ritorno, dovuto anche a un pizzico di fortuna sull’unica sbavatura in rimessa degli inglesi, degli All Blacks: al 58′ Savea prende un ovale vagante e marca la prima e unica meta downunder dell’incontro. 13-7, dopo la trasformazione di Mo’unga. Gli scontri sono sempre più duri e le decisioni arbitrari sempre più importanti, con gli anglosassoni che con disciplina e costanza si portano sul definitivo 19-7, dettato da ulteriori imprecisioni sui punti d’incontro delle seconde e terze linee neozelandesi.
Gli inglesi relegano gli All Blacks alla finalina del terzo posto e si aggiudicano un posto in finale, spezzando un dominio incredibile!
Domani ci aspetta l’altro scontro tra titani: Galles-Sudafrica, ore 10 diretta su RaiDue e RaiPlay.
