Weekend di Coppe europee e crema Novi


Questo fine settimana internazionale si apre sabato con le Zebre ospiti dello Stade Français in quel di Parigi presso lo stadio Bouin. Prima volta dei multicolor nella capitale francese, prima volta in quello stadio, ma secondo match per le due formazioni. E visto com’è andata l’ultima volta io mi preparo ad uno scontro aperto. Infatti i ragazzi di coach Bradley partono fortissimi, meta trasformata e calcio piazzato. Dieci punti nel primo quarto d’ora a cui i transalpini sanno opporre solo un 3 punti dalla piazzola. Chiude la prima frazione la seconda meta parmense con Walker, che il nostro artistico Biondelli trasforma. Fischio finale e si va negli spogliatoi 3 – 17. E fin qui sono stata tranquilla, contenta ma tranquilla.

Il secondo tempo inizia coi parigini che provano a stendere il XV federale con un uno-due micidiale che li porta in parità, al 50esimo siamo 17 – 17. Mi rendo conto che da sola non ce la posso fare, apro il cassetto e tiro fuori il barattolo di crema Novi, la scusa è che mi servono zucchero ed endorfina. Secondo me se ne accorgono anche i ragazzi in campo, che piano piano si rianimano, o forse è solo un picco glicemico, ma va bene lo stesso, fatto sta che i multicolor costringono i rosacei parigini nella loro metà campo. La girandola di cambi offre ossigeno e grinta ed infatti al 67esimo Pierre Bruno, versione Road Runner inseguito da Willy Coyote, mette il turbo e si invola in meta: 17 – 22. La palla calciata da Palazzani, capitano di giornata, anche questa è una prima volta, si schianta sul palo e tanti Santi scendono sui campi elisi. È il turno dei francesi che si trasformano nuovamente in Ivan Drago e schiacciano l’ovale oltre la linea: 24 – 22. I succitati Santi scappano mentre la crema Novi diminuisce drasticamente.

Quello che i nostri vicini d’oltralpe si dimenticano spesso è che noi siamo artisti in tutto quello che facciamo. Infatti il buon Padovani (artista zebrato per eccellenza), guadagna metri preziosi con quelle gambe lunghe ed Enrico Lucchin sfodera una gran giocata che gli avversari bloccano propri davanti ai pali. Ma il sigillo finale lo pone al minuto 77 un barbaro gentiluomo, centurione di carriera ma juniores di spirito, George Biagi raccoglie la palla e la deposita oltre la linea di meta per un momentaneo 24 – 27, che diventa 29 con la trasformazione del buon Gullo. Gioco, partita, incontro.

Foto Zebre.

Un altro confronto pieno di voglia di riscatto va in scena al Franklin’s Garden tra Nothampton e Treviso. I leoni all’andata furono, infatti, beffati sul finale dagli astuti inglesi. Purtroppo per il XV veneto (oggi in maglia bianca) il match inizia nel peggiore dei modi, Duvenage è costretto a lasciare il campo per infortunio. Mi sa che mi tocca tirare fuori la crema Novi anche a questo giro, non faccio in tempo ad aprire il cassetto che i padroni di casa schiacciano la palla in meta. Come non detto.

Ma se c’è una cosa che mi piace tanto dei biancoverdi è la loro capacità di reagire. I ragazzi di coach Crowley, infatti, costringono gli inglesi al fallo, Allan dalla piazzola non sbaglia e si va sul 5 – 3. Il buon momento dei veneti è leggermente appannato dal giallo di Trussardi (entrata laterale), subentrato a Duvenage. Dicevo leggermente perché nonostante l’inferiorità numerica i trevigiani arrivano in meta grazie ad un intercetto di Tommy Benvenuti, il 13 euganeo inizia una progressione poco dopo la metà campo e, mentre io in versione Sheryl Crowe canto Run baby run, vola oltre la linea e schiaccia la palla. Allan trasforma e siamo 5 – 10 e così si chiude il primo tempo.

La seconda frazione si apre esattamente come la prima, inglesi in meta su distrazione trevigiana e trasformazione 12 – 10; e come nei primi 40 minuti anche qui, puntuale, arriva la reazione dei Leoni con la solita favilla neozelandese, Allan trasforma e 14 -17. Ma gli inglesi, oggi non perfetti, colpiscono nuovamente con una meta e siamo 19 – 17, come dicevo non essendo perfetti i padroni di casa producono un altro fallo, dalla piazzola Allan (dopo aver sbagliato il precedente calcio) fa 19 – 20. E la crema Novi diminuisce sempre più.

Il finale di gara vede un calo Benetton, che troppo spesso cade nei tranelli dei Saints che laddove non riescono ad arrivare per meriti di gioco ci arrivano per meriti tattici inducendo i ragazzi di Treviso al fallo oppure portandoli a spasso per il terreno di gioco. Quindi il calo degli ospiti e l’astuzia dei padroni di casa portano a due mete inglesi che chiudono con un di 33 – 20 che nega anche il bonus difensivo.

Ho già letto tanti commenti al vetriolo che non condivido assolutamente. La Benetton ha forse peccato di ingenuità, esattamente come la scorsa settimana in casa contro un Glasgow arrogante, si è fatta imbrigliare da avversari capaci di mettere in campo astuzia e malizia (per citare Mauro Bergamasco) insieme ad un buon rugby. Insomma ragazzi, proviamo un gioco con un po’ più di cinismo e sono sicura che torneranno gli ottimi risultati.

Lo sport offre una differente prospettiva sulla vita: insegna ad affrontare le delusioni e stimola le energie per conquistare obiettivi più costruttivi.” Charlene Wittstock


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