La prima di Pro14


Credit Benetton

Una meta nel primo tempo, alcuni errori al piede e alla mano, conditi da troppa indisciplina non permettono alle Zebre di portare a casa il primo match della stagione 2020/21 contro un Cardiff che si presenta a Parma senza Josh Navidi (a conferma che il 2020 ha deciso di farsi odiare fino alla fine).

Poco concreti, a tratti distratti e un po’ indecisi – ma hanno fatto anche cose buone – i ragazzi di coach Bradley non riescono a sfruttare neanche la superiorità numerica, né a dare continuità al gioco.

Peccato perché i multicolor erano partiti bene, grintosi e determinati, quasi arroganti da preferire una touche ai pali purtroppo persi entrambi. Nei primi minuti mantengono il possesso cercando incursioni in area gallese ma trovando solo un giallo al minuto 9 per un fallo di Mori che li costringe ad una momentanea inferiorità. Gli ospiti ne approfittano agevolati anche dalla succitata distrazione che vede Canna e Bellini guardarsi con leggero imbarazzo sul recupero di un pallone, ne approfitta Adams che la deposita oltre la linea di meta. E il primo tempo si chiude 3 – 10.

La seconda frazione concede ai padroni di casa l’occasione per pareggiare il cartellino rosso al numero 8 ospite Turnbull per fallo su Mbandà. 14 contro 15 per 37 minuti. Ma questa nuova condizione spinge Cardiff nella metà campo zebrata, i gallesi allungano con altri due calci dalla piazzola e si chiude 6 – 16.

Credit Stefano Delfrate

Nessun punto, ma tutt’altra partita, per La Benetton che al Kingspan Stadium di Belfast tiene testa ad Ulster per settanta minuti.

La prima frazione mette a dura prova le coronarie dei tifosi trevigiani regalando emozioni e marcature – tre per parte – tra cui la prima in bianco verde per Paolo Garbisi, peraltro ottimo dalla piazzola. Sono i padroni di casa a muovere il tabellino per primi e ad allungare 14 – 0, a cui risponde Ruzza con una notevole progressione, il buon Paolino trasforma e poi pareggia con una meta e calcio personale. Gli irlandesi si rifanno sotto, Steyn pareggia il solito Garbisi piazza e si va negli spogliatoi sul 21 pari.

Seconda frazione che vede gli ospiti passare in vantaggio per la prima volta, ma raggiunti e superati poco dopo, con il sigillo finale al minuto 74 quando la meta di McBurney prima e la trasformazione di Johnson dopo (nel frattempo Cooney era stato sostituito), fissano il punteggio sul 35 – 24.

Il segreto del cambiamento è nel concentrare tutta l’energia nel costruire il nuovo, non nel combattere il vecchio. [Socrate]

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