Italians in PRO14: un minuto di riflessione

Anche questo fine settimana di Pro14 vede uscire le nostre franchigie sconfitte ma con due dinamiche nettamente differenti. Treviso, orfana di Lazzaroni contro Ospreys dopo solo 11 minuti, riesce ad agguantare il punto di bonus sul finale (24 – 20), mentre per Parma è l’ennesima batosta con Scarlets (54 – 10).

I ragazzi di capitan Sgarbi hanno retto bene il colpo limitando al massimo i danni 70 minuti in 14, ultimamente va di moda il rosso sui campi ovali neanche fossimo ad una sfilata di Valentino, e un arbitraggio a tratti da definire non gli ha agevolano il compito, ma loro non hanno mai mollato con una perseveranza ed una concretezza che alla fine li hanno ripagati. Seppur con un solo punticino.

Discorso totalmente differente per le Zebre che pagano un prezzo troppo alto di inesperienza, incassando così l’ennesima sconfitta di questo triste 2019 ancora senza una vittoria. Ma che succede ai ragazzi della Cittadella? Ansia da prestazione o pianificazione totalmente sbagliata?

Credo nessuna di queste, semplicemente la cruda realtà del rugby, e cioè uno sport dove il più bravo, il più esperto e il più qualificato vince. Una sentenza impietosa senza dubbio, ma che forse rappresenta una delle lezioni più utili per progredire al passo delle altre contendenti.

Capita a chiunque pratichi uno sport di fronteggiare un avversario più esperto e con maggior dimestichezza, per questo motivo non mi sento di dare addosso ai ragazzi di coach Bradley. Anzi, sono sicura che loro stiano apprendendo qualcosa ad ogni partita. Certo magari il passivo è veramente troppo mortificante ma su questo, secondo me, bisogna lavorarci in tanti. Questi ragazzi non sono il servizio buono di porcellana da esibire alla domenica sulla tovaglia elegante quando ci sono ospiti. No, sono giocatori con tante capacità e come tali vanno gestiti e allenati. Anche perché sono loro che prendono ogni volta una mazzata sul morale (oltre a tutte le randellate che il gioco del rugby prevede).

Sicuramente il rientro dei nazionali nei vari club di appartenenza migliorerà la situazione, nel frattempo però utilizzare la pausa di campionato per una seria riflessione non guasta. Il 26 a Parma arriva il Leinster, così, foppeddivelo.


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