THE OTHER SIDE

Di Emy Forlani

Un’Irlanda “insipida” e senza grandi guizzi rifila 48 punti all’Italia (risultato finale 10-48, primo tempo 10-27) e torna da Roma con la prima vittoria nel torneo ed anche il punto di bonus.
Per l’Italia, invece, la sconfitta consecutiva numero 30 (trenta) nel 6 Nazioni: che dire? E che vuoi dire?
All’Olimpico si è giocata una partita noiosa e fin troppo lineare, senza fiammate né grandi giocate: i Verdi, semplicemente ed anche tristemente, hanno vinto come vince una squadra non particolarmente in forma contro una nettamente più debole. Insomma, facendo il classico compitino, detto anche massimo risultato con il minimo sforzo (come, del resto, è stato anche per Francia e Inghilterra).
Ben altro ha fatto invece il Galles, che ha battuto con un magnifico 40-24 un’Inghilterra scomparsa dal campo dopo aver riacciuffato il risultato sul 24-24.
Dragoni compatti, determinati e in forma, guidati da un eterno Alun-Wyn Jones che, anche oggi, ne ha prese e date veramente tante, in una partita dove gli impatti forti non sono mancati. 
I gallesi si sono così portati a casa la Triple Crown, il trofeo che va a chi, tra le squadre britanniche, batte le altre tre: come se non bastasse la soddisfazione di aver segnato quaranta punti agli inglesi!
Inutile dire che il solo pensiero di Ita-Wal provoca in noi un misto di sensazioni che vanno dall’orrore alla tragedia.

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