I ragazzi terribili dell’Under20, la Scozia


Copertina credit Fir.

Il terzo turno di questo sei nazioni va in scena a Reggio Emilia allo stadio Mirabello davanti ad un folto pubblico. Purtroppo nonostante i nostri ragazzi abbiano condotto la partita per quasi 75 minuti sono stati recuperati prima e superati poi dai pari età ospiti che si aggiudicano il match con un cocente 29 – 30 difficile da digerire.

Come dicevo, i ragazzi di Roselli hanno condotto per larghi tratti anche con un bel gioco, ma il tutto non è servito a portare a casa il risultato. Quattro mete per parte, iniziano gli scozzesi con McGhie al minuto 11 che Chamberlain non trasforma, al 17esimo rispondono i nostri in maniera impetuosa con Zuliani, Garbisi trasforma e siamo 7 – 5. Si rifanno sotto gli ospiti al minuto 21 con Mc Lean, Chamberlain a sto giro piazza per il 7 – 12.

Sale il mio livello di ansia, ma per fortuna sale anche Trulla che al minuto 25 si lascia indietro un paio di coetanei scozzesi e passa a Borin il quale a sua volta serve Mori che vede un varco sulla sinistra. Testa incassata nelle spalle, grandi falcate e palla schiacciata oltre la linea. Garbisi non sbaglia 14 – 12. Ansia allontanata, coronarie a posto, pubblico in deliro e pausa. Grazie ragazzi.

La progressione di Mori credit Fir

Nella ripresa continua il duello dalla piazzola tra Garbisi e Chamberlain, ma la vera protagonista è l’indisciplina. Dopo un fallo scozzese che ci porta 17 – 12, rispondiamo noi e siamo 17 – 15, l’ansia mi fa ciao un’altra volta e le mie coronarie commentano con un “No Maria io esco.” Per fortuna ma al minuto 52 Jacopo Trulla, mio personale super eroe, percepisce qualcosa, raccoglie un grubber (calcio che salta la difesa avversaria ndg) del capitano e realizza la terza meta che sempre l’ottimo Paolo trasforma: 24 – 15. Ma come dicevo siamo indisciplinati e gli ospiti ci puniscono ancora dalla piazzola. Nel frattempo inizia anche la girandola di cambi. In una fase piuttosto concitata di gioco vedo la palla arrivare a Lorenzo Cannone che si lancia verso la meta, la schiaccia ma l’arbitro annulla per un presunto in avanti. Io sto zitta perché sono doppiamente di parte. Altro fallo italiano e altro piazzato eseguito per il 24 – 18, a cui i giovani Azzurri rispondo magistralmente con Albanese che allarga sul capitano, il quale salta gli avversari, scarica su Mba che deposita la palla alla bandierina. Meta, bonus e tripudio. 29 – 18. Garbisi non trasforma. La girandola di cambi azzurra vede il debutto di Alessandro Izekor in nazionale. Ma sono gli scozzesi a guadagnare una touche al minuto 26, e sulle fasi successive McCallum realizza ma la trasformazione si schianta sul palo 29 – 23.

Credit Fir

Come dicevo, purtroppo, questa seconda frazione è caratterizzata dall’indisciplina che ci costa un giallo prima (al pilone Hasa) e la meta del sorpasso dopo con Boyle. Paterson subentrato a Chamberlain non fallisce e sigla il definitivo 29 – 30.

Essendo orfana di Marco Manfredi, a Milano al seguito delle Zebre, ho chiesto spiegazioni al coach ed ai ragazzi che nonostante il pessimo umore hanno analizzato lucidamente la situazione. Troppi falli commessi per inesperienza e forse anche troppa foga, il gruppo è giovane e capace di fare bene. Sicuramente è un punteggio che pesa perché oltre a togliere una vittoria dà uno schiaffo all’orgoglio. Ma è una didattica efficace e la chiosa finale “Con l’Irlanda sarà sicuramente un’altra partita.” (riassunto edulcorato delle loro spiegazioni), la dice lunga su quanto siano determinati a fare bene. E sono sicura che ci riusciranno.

Sono di parte e poco obiettiva? Certamente, mai negato. Ma confido anche molto in questi ragazzi che hanno grinta e volontà da vendere. Sicché lasciatemi l’entusiasmo, la fiducia e l’ottimismo, per tutto il resto c’è il rugby.

E a proposito di leggi di rugby, l’Irlanda schiaffeggia l’Inghilterra con un 28 – 39 che sa molto di ennesimo titolo ai simpatici isolani verdi, ma soprattutto un Galles che ferma i campioni di Francia 14 – 11. Che ganzi i transalpini fanno e disfano peggio delle comari di quartiere, ma ci regalano un torneo veramente divertente.

“Lasciamo ai pigri ei ai vili le vie piane e sicure; i valorosi salgono le vette.” [Seneca]

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