I Ragazzi terribili dell’Under20

Il 6 Nazioni 2020 viene, giustamente, aperto dalla nostra Under20 che a Colwin Bay vince sui pari età gallesi con un netto 7 – 17, partecipando così a tutti gli effetti ai festeggiamenti per la brexit.

Una nazionale differente dalle altre viste finora, composte, perlopiù, da accademici. Quest’anno Fabio Roselli ci propone un gruppo di esperienza formato in gran parte da ragazzi che militano nel campionato Top12 ed addirittura con un permit di Pro14 come Federico Mori

Una squadra ben organizzata capace di ribaltare con Drudi il 7 – 0 col quale i padroni di casa si sono presentati pronti partenza via. Un Garbisi cecchino dalla piazzola, lucido e micidiale ha trascinato i suoi a suon di centri tra i pali ed un Lorenzo Cannone in grande spolvero che festeggia il suo compleanno con un’ottima prestazione.

A seguire con me le gesta di questa banda di ragazzi terribili, un altro giovane nazionale al momento forzatamente a riposo. Il tallonatore delle Zebre Marco Manfredi

Come stai Marco, come va la ripresa? 

Bene grazie, la ripresa è già cominciata.

No, non è masochismo far vedere ad un giocatore infortunato una partita, ho tanti difetti ma non sono sadica, vero Marco? Devi dire sì. Lui ride.

Sì, sì. E continua a ridere.

Visto che bravi i nostri ragazzi? Una partita non semplice in condizioni anche meteo non amichevoli, però hanno tenuto bene e non si sono fatti scoraggiare.

No infatti, hanno lavorato bene tutti in tutti i reparti.

Vincere aiuta sempre, ma quello che mi piace di questo gruppo è la capacità di affrontare seriamente i grandi impegni ma senza pesantezza. Certo l’età facilita il compito ma credo molto dipenda dalla testa. Come si fa ad allenare bene la testa?

Con la parte non giocata, lo studio dei video e tanto impegno.

A proposito di testa, sta meglio Federico con i capelli corti vero?

Ride ancora – cosa ridi che anche te ogni tanto hai dei capelli che sembri pettinato con i petardi!.

Cristian Lai ha messo la bandiera sarda sul caschetto. Te che ci metteresti?

Bella domanda. Non lo so sai.

Credit FIR

E su questo dubbio amletico, facciamo ancora i complimenti ai nostri ragazzi terribili e ci diamo appuntamento a venerdì prossimo con la Francia.

Lo sport offre una differente prospettiva sulla vita: insegna ad affrontare le delusioni e stimola le energie per conquistare obiettivi più costruttivi.


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