
Il nostro gruppo Facebook La Taverna del Terzo Tempo la scorsa settimana ha eletto l’MVP (Most Valuable Pirate) 2019. Il premio, al suo secondo anno di assegnazione, la scorsa stagione aveva visto trionfare Matteo Minozzi. Per il vincitore di quest’anno i numeri sono esemplificativi di un cammino trionfale: quattro mete in 12 apparizioni con il Benetton Treviso in Pro14; quattro prestazioni di enorme sostanza nel girone di Challenge Cup, che, lo ricordiamo, non ha fruttato una storica qualificazione ai quarti di finale per un nonnulla; sempre titolare con gli Azzurri nell’ultimo Sei Nazioni, con 60 carries e oltre 120 metri guadagnati, 60 placcaggi totali e una splendida segnatura contro il Galles, successivo campione. In più, man of the match nel test contro la Georgia dello scorso autunno. Parliamo di Abraham Braam Steyn, pirata di Cradock (Sud Africa), classe 1992, flanker e all’occorrenza numero 8, cresciuto rugbisticamente a Durban, campione del mondo under 20 con gli Springboks nel 2012, vincitore di tre campionati di Eccellenza italiani (uno con Mogliano e due con Calvisano), permit player con le Zebre e, dal 2015, giocatore del Benetton Treviso e di Italrugby. Aggiungiamo: uomo chiave della terza linea italiana, sul quale tutti puntiamo per un mondiale nipponico di qualità.
Lo abbiamo raggiunto per informarlo del premio di cui i nostri follower lo hanno insignito e ne è uscita una bella intervista su Treviso e il Pro14, sull’Italia e la Rugby World Cup, sul Top12 e, ovviamente, sulla pirateria dello spogliatoio trevigiano e azzurro.

Braam i nostri più sinceri complimenti. La nostra Taverna del Terzo Tempo ha scelto te come Pirata dell’anno 2019, per le tue ottime prestazioni con Treviso e la nazionale.
Grazie. Grazie mille, è un onore per me.
Partiamo da Treviso: grande stagione e grandi risultati raggiunti, ma tutti siamo rimasti con l’amaro in bocca dopo quella stupenda partita, purtroppo persa, con Munster. Quali sono stati i fattori che hanno determinato la sconfitta?
È vero, abbiamo perso, però comunque abbiamo percorso una strada molto importante questa stagione, che è frutto di un cammino degli ultimi tre anni. Vogliamo sempre risultati migliori, però non possiamo essere delusi di quello che siamo riusciti a fare. Abbiamo fatto una partita migliore di Munster, ma loro hanno mantenuto tranquillità e disciplina e sono questi i fattori che li hanno portati alla vittoria. Noi abbiamo avuto due o tre opportunità di fare meta, anche facili, come quella mia palla che è caduta in avanti e se fossi riuscito a prenderla sarebbe stata meta sicura. Quelle piccole cose che non sono andate a buon fine e poi un po’ la mancanza di disciplina nei momenti chiave. Purtroppo non è una palla tonda e il rimbalzo non va sempre a tuo favore.
Passiamo alla nazionale e alla Rugby World Cup. Dove può arrivare la nostra Italia? Dove volete arrivare?
Sicuramente il nostro obiettivo è quello di arrivare a portare dei bei risultati a casa. Le partite con Canada e Namibia sono fondamentali per noi, dobbiamo fare bene. Non si deve parlare di vittoria però. Dobbiamo fare le partite migliori che possiamo fare. Sicurezza e serenità in campo sono la chiave. È questo il nostro focus ed è da lì che si portano a casa i risultati. Poi, ovviamente, c’è il Sud Africa, che sarà una partita decisiva. Contro di loro possiamo fare qualcosa di veramente bello. Per me poi è una partita molto importante. Ma da qui al mondiale c’è ancora tanta strada: ora siamo al gruppo allargato e la competizione interna è tanta ed è utile, perché ti spinge a migliorare.
Diamo uno sguardo al campionato nostrano, che tu hai vinto ben tre volte. Si vocifera ultimamente della possibilità di creare una nuova franchigia, che possa partecipare dalla prossima stagione alla Challenge Cup. Cosa ne pensi?
Secondo me è una cosa fattibile, però le cose vanno fatte a piccoli passi. Sarebbe meglio che ora Benetton e Zebre diventino sempre più competitive in Europa, più performanti. Allora sì che si potrebbe avere e sviluppare questa idea. Bisogna fare attenzione a non fare le cose troppo veloci. Questa è la mia opinione.

Rimanendo in Top12: Calvisano o Rovigo per la vittoria finale di questo sabato?
Calvisano è nel mio cuore. Credo che potranno vincere. È una partita che possono portare a casa, anzi hanno anche il fattore campo, che è un aiuto in più.
Ultima domanda, più goliardica: chi è, tra Benetton e nazionale, il più pirata dello spogliatoio?
Il mio amico Federico Ruzza, perché è permaloso e se la prende per ogni cosa. A me piace entrargli sotto pelle (rompergli le scatole, ndr) per farlo “incazzare”.
Ancora un vivo ringraziamento e i nostri più pirateschi complimenti a Braam. Oltre che un enorme in bocca al lupo per questi mesi di preparazione alla Rugby World Cup.
