Adrenalnoia azzurra

Terzo minuto. Dico: terzo minuto. Meta di Ioane. Oh, terzo minuto. Italia in vantaggio, adrenalina a palla. Iniziano le giaculatorie e gli sguardi nervosi all’orologio. È ancora lunga, la ragione lo sa… ma al cuore non si comanda.È una partita da guardare seduto sulla punta della sedia. Scomodo, perché ci sarà da soffrire dato che giochiamo contro l’Inghilterra, ma, comunque, giochiamo. Forse… ce la giochiamo.

Ok. Al quarto d’ora mi sposto sul divano. Copertina (oggi all’isola d’Elba con la tramontana che tira era una di quei rari giorni d’inverno nei quali accendere le pompe di calore), tisanina e, perché no, pigiamino. Tanto qui tira aria da sbadigli ovali. Mia moglie mi chiede se voglio il caffè sul finire del primo tempo. Salto seduto e urlo “mamma mia!”. Cos’ha fatto May!? Mia moglie non comprende l’entusiasmo, convinta che un caffè sia pur sempre solo un caffè. Comunque sì, un buon caffè ci vuole: il rischio pisolino nel secondo tempo è dietro l’angolo.

Che se poi guardiamo il risultato, il numero di mete, l’andamento delle segnature, la fattezza di alcune di esse (May unbelievable, Watson centometrista, Daly da slalom gigante, ma, a onor del vero, molto belle anche le due marcature azzurre, per coralità prima che per estro personale) viene da chiedersi come sia possibile che si sia percepita una terribile noia così spessa e così spesso.

Non male questo Brex. È dai tempi di Viadana che speravo in una sua eleggibilità… Foto FIR.

Noi giochiamo (leggermente) meglio che contro la Francia, ciò è indubbio. Merito nostro? Demerito inglese? Prendiamo quanto c’è di buono e, soprattutto, continuiamo a lavorare su quanto c’è di sbagliato (che è meglio!). Il XV della Rosa a tratti imbarazzante. Viene da chiedersi se non avesse più senso per Jones dare spazio a chi gioca in Premiership ed ha minutaggio nelle gambe anziché gli immortali dei Saracens, che saranno fortissimi, ma non giocano da mesi causa blocco della pandemia. Oh, sono sempre Farrell-Itoje-Vunipola-Daly e compagnia bella… però… secondo me qualcuno sui tabloid inglesi avrà qualcosa da scrivere. D’altronde se la noia percepita è stata così alta forse è anche dato dal fatto che i padroni di casa ieri non hanno brillato. Diciamocelo. Con la Francia noi abbiam fatto ridere ma non si può dire che i Galletti non abbiano messo in campo del bel rugby. Ieri invece…

Ultima considerazione: la nostra (appena sufficiente) Italia contro un’opaca (a dir poco) Inghilterra prende comunque 41 punti e perde con 23 lunghezze di scarto. Quattro mete circa. Ecco. Magari possiamo proporre a Eddie di schierare tutti giocatori della Championship la prossima volta. Sperando che la seconda categoria inglese rimanga bloccata ancora per un paio d’annetti.

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