80ESIMO MINUTO PRIMA GIORNATA DI RITORNO

Prima giornata di ritorno del nostro massimo campionato che ci offre due derby e la lotta al vertice sono gli argomenti di questo turno finalmente giocato al completo dei cinque incontri, seconda volta che accade in questo campionato.

Apre il pomeriggio il primo derby, quello emiliano tra Colorno e Valorugby.

Giornata uggiosa, ma per fortuna non fredda, in quel di Colorno dove la pioggia cerca di rubare la scena alle due compagini. Terreno pesante e tanta umidità accolgono giocatori e chi, come me, è sugli spalti. Padroni di casa reduci da una vittoria con bonus, ospiti con le bruciature della sconfitta di Padova ancora addosso e due pack di mischia interessanti a confronto. Vero è che i diavoli si presentano con assenze importanti proprio in quel reparto (Chistolini e Luus fermi per infortunio e capitan Mordacci a riposo) ma resta sempre interessante il confronto anche perché i due allenatori sono due uomini di mischia. Mischia che, viste le condizioni del campo, sarà piuttosto impegnata.

Pronti partenza via e proprio la mischia reggiana porta gli ospiti in vantaggio, dopo tre minuti, con tanto di pilone in meta, Farolini dalla piazzola non sbaglia 7 – 0. Per come si sono presentati in campo gli ospiti, con la bellissima maglia ciclamino, mi sa che vedremo un bello spettacolo. C’è anche il derby nel derby, in terza linea si gioca, infatti, la stracittadina ragusana tra Amenta e Sapuppo. Partita gradevole nonostante il terreno di gioco, predomina il Valorugby ma i padroni di casa si fanno sotto con Kearns che accorcia con un piazzato. Ma il capitano reggiano di giornata, al secolo Davide Farolini, vuole ripristinare la media dalla piazzola e mette a segno un paio di calci provando la fuga dei suoi. Fuga che non riesce perché allo scadere l’irlandese di casa piazza ancora. E ci si ferma sul 6 -13.

Nella ripresa il Colorno sparisce sotto l’egemonia territoriale del Valorugby che giganteggia in mischia ed in touche grazie anche all’ottima prestazione di Edoardo Ruffolo. È un assolo degli uomini di Manghi che vanno in meta tre volte, due addirittura in dieci minuti, complice anche un cartellino giallo dell’ex Granieri (è il caso di dire piove sul bagnato), più una meta tecnica. Con il punto di bonus il Valorugby si avvicina a Rovigo.

Chiudo la cronaca di questa giornata umida e fangosa con un saluto a Matteo Falsaperla e Alessio Sanavia, quest’ultimo uscito in barella direzione pronto soccorso (non lo fare mia più Alessio per favore), coinvolti in uno scontro di gioco duro ma senza conseguenze. Per loro perché io c’ho perso qualche mese ed ho guadagnato una ruga.

MOM Matteo Dell’Acqua

Marcatorip.t. 4’ m. Randisi tr. Farolini (0-7); 8’ cp. Kearns (3-7); 22’ cp. Farolini (3-10); 33’ cp. Farolini (3-13); 40’ cp. Kearns (6-13) s.t. 51’ m. Costella (6-18); 59’ m. punizione (6-25); 66’ m. Gatti tr. Farolini (6-32); 78’ m. Bacchi (6-37).

Credit Daniel Cau

E mentre io mi ripigliavo dagli scontri di gioco, Emy decideva quale partita guardare.

Dopo un po’ di zapping tra le dirette FIR della giornata di Top10, tralasciata la partita di Colorno dove era presente super Giulia e scartate le altre che, francamente, non mi stavano coinvolgendo granché, sono arrivata a Mogliano-Calvisano: vedo tanto fango, vedo vento, non si vedono più i colori delle maglie (minuto 38, punteggio 6-3). Eccola, la partita che voglio guardare!

Inizia il secondo tempo, Calvisano ha cambiato le maglie e Mogliano no: che bello, rugby di una volta!

L’arbitro Mitrea, con il suo aplomb internazionale, snello e lindo, con la sua maglia rossa che risplende in mezzo al fango, sembra una sorta di Dorian Gray.

A me Mogliano piace, da qualche anno ormai: tosti, coriacei, molto “squadra”, forgiati da un paio di stagioni di assoluta difficoltà che avrebbero stroncato i più.

Ad un certo punto (minuto 67), su un placcaggio di Mogliano su una presa al volo di Calvisano, mi è scappato un “bravi bravi bravi!!!”: grinta, decisione, “cazzimma“, in una vera lotta nel fango. Da questa azione è venuto fuori un calcio piazzato per Mogliano, da posizione non difficile, ma non è stato realizzato: condizioni del campo ormai improbe anche per calciare.

Calvisano attacca nell’unico modo possibile, ovvero con una serie di pick-and-go, Mogliano difende e lo fa alla grande, con una difesa avanzante che rimanda indietro i possessori di palla fino a guadagnare anche un calcio di punizione per un tenuto. Siamo al minuto 86.

I padroni di casa, però, sprecano un’altra occasione commettendo un in avanti sulla touche appena guadagnata e riescono a fare ancora peggio subito dopo, regalando una punizione agli ospiti e permettendo così ai bresciani di risalire il campo.

Brividi finali per Mogliano, già sconfitto immeritatamente e sul filo di lana dalle Fiamme Oro due settimane fa, ma stavolta finisce diversamente: il fischio finale arriva sul 6-3 che aveva chiuso anche la prima frazione ed è solo gioia per i veneti, che conquistano quattro punti meritatissimi.

Coach Costanzo, che di mischie in giornate come oggi se ne è fatte un bel po’ in passato, viene democraticamente buttato a sua volta nel fango!

A Calvisano rimangono un punto di bonus difensivo e, credo, un po’ di domande da farsi su un numero spropositato di touche sbagliate e, in generale, nei problemi avuti a leggere e affrontare nel modo giusto una partita in cui gli avversari sono stati più veloci, più decisi e più grintosi, ovvero tutto quello che serve per vincere su un campo come quello di oggi.

MOM Filippo Alongi

Marcatori: pt. 26′ c.p. Ormson (3-0), 29′ c.p. Schalke Burger (3-3), 31′ c.p. Ormson (6-3)

Credit Diana D’Alessandri

Altro derby giornata, in tutt’altro contesto, quello a Roma al CPO Giulio Onesti tra le Fiamme Oro e la Lazio.

Con nove mete, tre cartellini gialli, tutti i reparti a segno, la partita non è mai stata messa in discussione per i poliziotti ovali che hanno timonato per tutti gli ottanta minuti.

Eppure sono i biancocelesti a muovere per primi il tabellino con un piazzato di Montemauri, a cui rispondono i cremisi con un intercetto di Spinelli che corre fino alla linea di meta. Di Marco cecchino dalla piazzola non sbaglia. Passano cinque minuti e, dopo una serie di pick and go, Michael Mba, fresco di convocazione con la Seven, raccoglie l’ovale uscito e schiaccia ancora. Il bravo Filippo centra i pali e fa bottino pieno nuovamente. Il momento di grazia della Polizia continua ancora questa volta a celebrarlo è Ugo D’Onofrio che posiziona la palla in mezzo ai pali, Di Marco timbra il cartellino nuovamente e sono 21 i punti per le Fiamme.

La Lazio però non demorde, accorcia con un piazzato 21 – 6, ed inizia a pressare costringendo i ragazzi di Green alla difesa e, come si capisce subito, anche all’errore. Infatti Alessandro Di Fusco paga dazio rimediando un giallo e sedendosi in panca, dove poco dopo lo raggiunge Iacob, lasciando i suoi in 13 in campo. Ed il 13 si dimostra sfortunato anche sul campo ovale, infatti i biancocelesti non capitalizzano appieno la superiorità numerica ma si portano via tre punti chiudendo la prima frazione 21 – 9.

Nel secondo tempo i padroni di casa liquidano la questione bonus con una meta, al minuto 47, del capitano di giornata Alain Moriconi che sempre l’ottimo e puntuale Pippo Di Marco 28 – 9. Niccolò Zago porta a cinque le marcature cremisi ed è l’ultima trasformazione di Di Marco che cede il posto ad Azzolini, il quale scalda subito il piede grazie all’altro Niccolò, Taddia che sbuca dalla ruck seguete la touche e va in meta. C’è spazio per la doppietta di Mba, la quale gli vale il Man of the mach, Lai e Cornelli.

Chiude la seconda frazione la Lazio con la meta di Di Roberto. Laziali che pagano a carissimo prezzo le soste forzate, che tolgono la possibilità di avere i giusti riferimenti, ed il rinnovamento quasi totale della rosa dei giocatori.

MOM Michael Mba

Marcatorip.t. 6’ cp Montemauri (0-3), 9’ m. Spinelli tr Di Marco (7-3), 14’ m. Mba tr Di Marco (14-3), 23’ m. D’Onofrio tr Di Marco (21-3), 27’ cp Montemauri (21-6), 40’+1’ cp Montemauri (21-9); s.t. 47’ m. Moriconi tr Di Marco (28-9), 53’ m. Zago tr Di Marco (35-9), 61’ m. Taddia tr Azzolini (42-9), 67’ m. Mba tr Azzolini (49-9), 72’ m. Lai (54-9), 76’ m. Cornelli tr Azzolini (61-9), 80’ m. Di Roberto tr Valsecchi (61-16).

Credit Rugby che passione/Fiamme Oro

Al Memo Geremia continua la marcia trionfale del Petrarca ancora imbattuto, ancora vincente questa volta sui Lyons.

Che posso dire che non sia già stato detto su questo ruolino compressore vestito di nero?

Parliamo di un reparto che sta funzionando alla grande: la mischia. Potente, precisa, affidabile, in un’unica parola, micidiale. Non che gli altri anni facesse male, ma quest’anno è sicuramente il reparto che regala maggiori gioie.

Se fossimo nel Wacky Race, La corsa più pazza del mondo, fantastico cartone animato degli anni 70 (1970, sono grande non vecchia), sicuramente troveremo in prima linea i Fratelli Slang e la Macigno Mobile, a seguire l’Armata Speciale e a chiudere Rufus Roughcut e la Spaccatutto. Vi invito a cercare su YouTube qualche esilarante episodio.

Insomma anche questa volta il pack di mischia ha letteralmente affossato una squadra che finora ha dato del filo da torcere a tutti. I Lyons, infatti, si propongono potentemente, come protagonisti in questo campionato. Fronteggiano gli avversari a viso aperto e molto spesso non gli concedono il punto di bonus. Ma questa volta hanno subito fin da subito la spinta della mischia patavina che li lascia scoperti favorendo Capraro che serve una palla d’oro a Lyle che arriva in meta molto facilmente dopo solo tre minuti.

Un fallo in rimessa laterale concede la piazzola a Katz che però centra il palo, nella fase successiva gli ospiti vengono respinti dalla superiorità fisica dei padroni di casa che riconquistano palla, ma ricommettono anche fallo e questa volta Katz centra i pali.

Il dominio territoriale dei tutti neri inizia definitivamente al minuto 26, recupero dell’ovale a centro campo che con un calcetto arriva a Trotta, il quale a suo volta serve il solito Capraro che smista palloni a destra e a manca, nella fattispecie serve Tebaldi che in versione Cragnotto si tuffa sotto i pali. Lyle trasforma e si va 14 – 3. Nei dieci minuti successivi un piazzato dello scozzese ed una meta di Faiva mettono una seria ipoteca sulla vittoria.

La meta di bonus arriva nella ripresa ad opera di capitan Trotta che il solito, perfetto Lyle (vi prego spiegatemi che legame abbia con Farrell) trasforma. Chiude il conto e fa dioppietta Faiva.

MOM Andrea De Masi

Marcatori: p.t. 3’ m Lyle tr Lyle (7-0), 10’ cp Katz (7-3), 26’ m Tebaldi tr Lyle (14-3), 32’ cp Lyle (17-3), 35’ m Faiva tr Lyle (24-3). S.t. 50’ m Trotta tr Lyle (31-3), 79’ m Faiva (36-3).

Credit Riccardo Callegari

E veniamo, così, alla vetta della classifica. Ovvero al match dello Zaffanella dove un ottimo ma poco preciso Viadana, ha ospitato un Rovigo che potremmo definire catenacciaro.

Campo pesante ma non proibitivo, padroni di casa attenti, ospiti decisamente sulla difensiva.

Pronti partenza via. Rovigo ritrova Diego Antl, ritrova la vittoria (terza consecutiva), trova i punti per mantenere la testa della classifica, ma non trova un gioco convincente. Sul terreno pesante, ma non così tanto da condizionare l’handling come dicono quelli bravi, i rossoblù di Casellato svolgono il compito in maniera scrupolosa ma non esaltante. Evidentemente gli ordini di scuderia erano di fare punti e così infatti fanno.

Ma mamma mia che noia!

Menomale che a giocare ci pensa Viadana, che a dimostrazione dei bersaglieri, il gioco lo costruisce ed arriva addirittura in meta con Ciofani grazie ad un’azione piuttosto esaltante.

Nella ripresa i bersaglieri si limitano a contenere, punendo cinicamente i padroni di casa ad ogni loro errore. Andando a segno soltanto con i calci di MennitiIppolito anche oggi man of the match.

Potrei riassumere la partita con un non vince Rovigo, perde Viadana. Ma non sarebbe del tutto corretto. Però una cosa la posso dire, così facendo i rodigini non scuotono alcun pensiero alle loro dirette avversarie nella corsa al titolo. Se davvero voglio ambire ad essere protagonisti alla pari degli altri, devono trovare un gioco. Possibilmente rugby che se mi trovano il Monopoli ci si fa poco ecco.

MOM Mennniti – Ippolito

Marcatori: p.t.  21’ cp. Menniti-Ipolito (0-3), 24’ cp. Ceballos (3-3), 33’ cp. Menniti-Ipolito (3-6), 39’ m. Ciofani (8-6), 41’ cp. Menniti-Ipolito (8-9) s.t.  45’ cp. Menniti-Ipolito (8-12), 51’ cp. Menniti-Ipolito (8-15), 65’ cp. Menniti-Ipolito (8-18), 73’ m. Boschetti tr. Ferrarini (15-18)

Credit Martina Sofo

“Praticare uno sport non deve fondarsi sull’idea di successo, bensì sul dare il meglio di sé [Gabriella Dorio]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *