80ESIMO MINUTO LA NONA GIORNATA

Due vittorie casalinghe e tre esterne in questa che doveva essere l’ultima giornata del girone di andata ma che al momento vede ancora tanti asterischi sparsi in classifica. Però anche questo turno ci ha regalato degli incontri interessanti e decisamente avvincenti.

Apre le dispute il mio derby del cuore, all’HBS Rugby Stadium dove i miei ragazzi di Colorno, desiderosi di riscatto dopo la sconfitta a Rovigo, ospitano i miei ragazzi della Lazio a caccia dei loro primi punti in classifica oltre che della prima vittoria stagionale. Ci sono tutte le premesse per un patimento cardiaco, quindi preparo il kit da gara – fazzoletti e crema Novi – e chiedo aiuto al Prof nel caso non riesca a seguire tutto il match.

Colorno che accoglie in casa il fanalino di coda Lazio e che si dimostra fin da subito superiore ai biancocelesti. Smith dispensa caramelle in offload per la prima segnatura del barba Van Tonder e poi, il pischello di casa, Canni piazza un uno-due personale frutto di un buon lavoro dei biancorossi e delle difficoltà dei laziali. La squadra di Pratichetti fa fatica nel breakdown e nel mantenimento della linea difensiva. Pur regalando qualche folata offensiva, vedi le agili gambe di Montemauro, quando è chiamata a gestire con ordine l’ovale la cerniera 9-10 cigola e i palloni rallentati permettono a Sarto e i suoi di salire a mille e mettere spesso in seria difficoltà gli ospiti. Primo tempo che si chiude sul 19-3 e che si preannuncia come l’antipasto di un’imbarcata. Lo sapevo che dovevo aggiungere gli ansiolitici.

Ma nella ripresa i ragazzi di Prestera, forse già convinti di aver la partita in pugno, o forse sapendo delle mie turbe coronariche, si rilassano troppo e subiscono la caparbia volontà laziale di dimostrare di valer più di quel niet in classifica. Gli ospiti prima obbligano gli emiliani in 14 e poi schiacciano con Wagner la meta del 19-10 dopo un ottimo lavoro degli avanti. Solo a questo punto i padroni di casa si riprendono dal torpore e, malgrado l’uomo in meno, trovano la meta del bonus con Buondonno, splendidamente servito nello stretto da Sarto. Sul finale nuova fiammata ospite con il tallonatore Ferrara che accorcia le distanze ma non basta a raggiungere l’agognato punto di bonus.

MOM Matteo Canni

Marcatori: p.t. 8’ m. Van Tonder tr. Ceresini (7-0); 15’ m. Canni (12-0); 30’ m. Canni tr. Ceresini (19-0); 39’ cp. Marocchi (19-3) s.t. 59’ m. Wagner tr. Marocchi (19-10); 66’ m. Buondonno tr. Ceresini (26-10); 79’ m. Ferrara tr. Valsecchi (26-17).

Credit Colorno

Sempre alle 14, e sempre per distrarre il mio condominio mentale dai succitati patimenti, al CPO Giulio Onesti, si disputa il match testa – coda, quello tra le Fiamme Oro e Rovigo.

I Bersaglieri devono assolutamente proseguire sulla strada intrapresa la scorsa settimana nella vittoria contro Colorno. La testa della classifica c’è. Ora è necessario far vedere che c’è anche la testa per stare in testa. Ma per la prima mezz’ora le squadre di Green e Casellato giocano a rimpiattino: bum palla di là, bum palla alta e pedalare. E quando l’ovale è in mano a qualcuno ci sono gli sbem oohhh: palla persa in avanti, palla rubata, tenuti e controtenuti, spinte anticipate e chi più ne ha più ne metta. Ad un certo punto ci sono talmente tante interruzioni che non ci capisco più nulla (già faccio fatica a capire quando è tutto calmo figuriamoci così). Di Marco due volte e Menniti-Ippolito una muovono il tabellino, poi avviene il prevedibile: Rovigo conquista un fallo a 6 metri o poco più dalla meta delle Fiamme e, come stanno facendo da tutto l’anno, creano una unite e partono sparati. Gli unici a non esser sorpresi sono il Prof (che guarda la partita in collegamento con me) e Canali che invece schiaccia in meta il vantaggio rossoblù. Rodigini che bissano dopo poco grazie a una diligente gestione di raccogli e vai degli avanti prima della, ancora una volta, prevedibile meta cremisi (questa volta l’ho capita anch’io). Touche sui cinque quasi al 40°: gli avanti dei poliziotti sanno di patire la fisicità della maul avversaria e scaricano veloci per l’incursione di Cornelli che schiaccia beato e senza troppe difficoltà. Primo tempo che lascia l’amaro in bocca per il non alto livello mostrato e che si chiude sul 13-15.

Nella ripresa i padroni di casa si presentano con tutt’altro piglio e quella grinta che era mancata nei primi quaranta minuti. Con un ottimo gioco del pack, il mio cittino Andrea Chianucci, raccoglie l’ovale, e col sostegno dei compagni schiaccia in meta. Cremisi nuovamente in vantaggio 20 – 15. E qui la domanda sorge spontanea: adesso che faranno i rossoblù? Accuseranno il colpo? Avranno la prontezza di reagire? Vabbè è più di una domanda lo so, ma le mie condomine mentali parlano tutte insieme.

A tacitare questa discussione mentale ci pensa Andrea MennitiIppolito (uno e trino) che mette a segno, nell’ordine, un piazzato, due drop e un piazzato finale che fissa il punteggio sul definitivo 20 – 27. Regalando ai Bersaglieri la vittoria numero 1000, un traguardo epico e posizionandoli in solitaria lì sulla vetta della classifica. Scusate ma la vicinanza del Prof mi fa parafrasare il Leopardi.

Mom Andrea Menniti – Ippolito.

Marcatori: p.t. 4’ Di Marco (3-0); 10’ cp Menniti-Ippolito (3-3); 17’ cp Di Marco (6-3); 27’ m. Canali (6-8); 32’ m Canali tr. Menniti-Ippolito (6-15); 38’ m Cornelli tr. Di Marco (13-15); s.t. 43’ m. Chianucci tr Di Marco (20-15); 46’ cp Menniti-Ippolito (20-18); 66’ drop Menniti-Ippolito (20-21); 70’ drop Menniti-Ippolito (20-24); 76’ cp Menniti-Ippolito (20-27)

Credit Rovigo

Allo stadio Beltrametti di Piacenza Calvisano si impone sui Lyons 16 – 24. Padroni di casa che si confermano ancora ostici e piacevolmente (per me e per tutta la redazione di Rugby Pirates) “fastidiosi”, sfoderando una prestazione passionale a tratti spregiudicata, purtroppo non coronata da punti.

Dal canto loro i gialloneri si confermano una squadra cinica ed esperta, ben organizzata in campo sempre padrona del match, grazie anche all’ottima mischia che garantisce solidità e sicurezza e che ha più volte messo in crisi il reparto avanzato piacentino.

Bianconeri che di fatto bloccano gli ospiti sulle tre mete, impedendo loro di raggiungere il bonus offensivo, ma non riescono a guadagnarne uno per loro.

Mom Nardo Casolari

Marcatori: p.t.  8’ mt Susio tr Hugo (0-7), 11’ cp Katz (3-7), 15’ mt Venditti tr. Hugo (3-14), 29’ cp Hugo (3-17), 31’ cp Katz (6-17); s.t. 51’ cp Katz (9-17), 67 mt punizione (9-24), 76’ mt G.Via tr Katz(16-24)

Credit Delfrate

E per finire il quadro di questo anomalo giro di boa, il Petrarca Padova si aggiudica il big match di giornata vincendo in casa contro un Valorugby troppo distratto, poco preciso e decisamente sotto il livello a cui ci ha abituato finora. Una magistrale prova di mischia dei padroni di casa (non a caso il mom di giornata è il pilone Pavesi), la certezza di Lyle dalla piazzola e la meta dell’ex di turno Panunzi regalano l’ennesima vittoria ai tutti neri che restano, ad oggi, imbattuti.

Giuro che a questo giro faccio fatica a raccontare l’ennesima bella prestazione dei ragazzi di Marcato e non perché mi sia venuta a noia, solo non vorrei sembrare ridondante. Mi limito quindi a fare tanti complimenti ai patavini, con una menzione speciale per Andrea Bettin che ha festeggiato le sue 100 presenze ufficiali con la maglia tutta nera.

Mom Pavesi.

Marcatori: p.t. 13’ cp Farolini (0-3); 19’ cp Lyle (3-3); 26’ cp Lyle (6-3); 39’ m Panunzi tr Lyle (13-3). s.t. 56’ cp Farolini (13-6); 59’ cp Lyle (16-6); 77’ cp Lyle (19-6), 82’ m. Bacchi tr Farolini (19-13).

Credit Petrarca Padova

Chiudo la cronaca di questo turno con una menzione speciale per uno dei protagonisti di questo campionato, l’arbitro Matteo Liperini che oggi al Memo Geremia ha diretto la sua centesima partita. Cento partite in dieci anni. Cento volte, più o meno questa è una situazione anomala lo sappiamo, in cui una delle due fazioni non è contenta, cento volte in cui ti infamano, si perché anche se in modo educato certi commenti arrivano. Cento volte che tu corri in su e in giù per un campo e devi fronteggiare trenta energumeni che compiono azioni che in qualsiasi altra circostanza porterebbero se non in galera, almeno in questura, con calma, fermezza e qualche volta coraggio.

Insomma per tutto questo congratulazioni, complimenti e l’augurio di altre 100 volte ancora.

“Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso. [Nelson Mandela]

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