6 Nazioni Under20 la Francia


Allo Stade “Maurice David” di Aix-en-Provence un bellissimo primo tempo non basta ai nostri ragazzi dell’Under20 per superare i due volte campioni del mondo transalpini che vincono in rimonta conquistando il punto di bonus allo scadere e togliendoci quello difensivo.

Il 31 – 19 è un risultato spietato e bugiardo che non rende giustizia ai ragazzi di Fabio Roselli che hanno disputato un ottimo primo tempo ed una buona parte del secondo. Hanno realizzato tre mete, Lai, Drudi (attuale metaman azzurro) e Varney e coperto per gran parte del tempo il campo. Ma i francesi non sono campioni del mondo a caso ed hanno reagito soprattutto grazie alla freschezza dei cambi. Garbisi e compagni hanno comunque dato prova di maturità e gran carattere. Per la mia gioia oggi ho visto un Lorenzo Cannone in gran forma chiudere porte, portoni e tutti gli usci dello stade. Bravo Lorenzo e scusate il campanilismo.

Anche oggi a seguire con me questo match un Marco Manfredi in ripresa, che sfrutto subito per un parere tecnico (da divano e da tifoso).

Allora ho visto molto carattere da parte dei ragazzi, soprattutto nella prima parte. Poi penso si siano fatti prendere un po’ dalla foga e hanno fatto un po’ troppi errori sia di gioco che di disciplina.

All’inizio la Francia ha sbagliato di più ed è stata punita poi è cambiato tutto. I nostri hanno subito molto in mischia e ovviamente se il pallone non è disponibile o pulito da una mischia o touche non si può creare un gioco. (Ovviamente per te, io prendo appunti).

Garbisi non mi è sembrato al meglio oggi, forse messo un po’ troppo sotto pressione, ma sono sicuro riuscirà a riscattarsi nella prossima, sappiamo il livello del ragazzo ed è eccezionale; ho visto bene anche Cannone, Lai e Drudi il pilone. Anche Mori ha giocato bene.

Lucchesi nell’ottimo offload per la terza meta italiana. Foto FIR.

Insomma c’è stato lavoro per tutti. Tu hai giocato in Francia, che differenza noti a livello di gioco con l’Italia?

Loro hanno un gioco più fisico e più improntato sul lavoro degli avanti.

Ti piace questo progetto di puntare sui giovani?

Sì, molto.

Quanto fa fico con le ragazze essere un giocatore di rugby? (Sì lo so non c’entra nulla ma era da un po’ che glielo volevo chiedere).

Non saprei.

Bugiardo! Ma adorabile.


Insomma, non è stato il risultato che avremmo voluto, ma questa è sicuramente la squadra che vogliamo. C’è grinta, carattere e gioco. Ci piacciono questi ragazzi e ci piace vederli così, parafrasando Vasco Rossi, che vanno al massimo senza frenare. Ed a proposito di vederli il prossimo impegno con la Scozia, si gioca in casa al Mirabello di Reggio Emilia e sono sicura che sarà un’altra storia.

“Lo sport non è una sfilata, è provarci con tutto te stesso.” Sergej Bubka


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