Silvia Turani la bellezza della semplicita’


Festeggiamo l’anno nuovo (sì con un po’ di ritardo ma noi siamo pirati e ci autogestiamo), nella nostra club house con un altro ospite speciale. Fresca di convocazione in nazionale, 24 anni, bergamasca, nata pilone destro ma capace di coprire tutti i ruoli della prima linea, attualmente in forza al Colorno rugby, prima ragazza italiana ad essere convocata nelle Barbarians Women. Ragazze e ragazzi, signore e signori, è con immenso piacere, ed una punta di emozione, che vi presento Silvia Turani.

Ciao Silvia, grazie mille per la disponibilità, che stavi facendo?

Ciao Giulia, molto bene grazie, stavo studiando. Silvia frequenta la facoltà di Trade and consumer marketing (una cosa complicatissima per me).

Complimenti per domenica, ma soprattutto complimenti per la convocazione con le Babarians; com’è stata questa esperienza?

Bella, importante a livello sportivo, ma soprattutto umano. Ho conosciuto tante persone provenienti da tutte le parti del mondo, ci siamo trovate benissimo. Infatti abbiamo già organizzato una vacanza tutte insieme in Nuova Zelanda – apperò complimenti. Ride – sì, a livello rugbystico è stato entusiasmante ed in pieno stile Barbarians, capisci di giocare per qualcosa di più elevato di una partita. Poi sai è successo tutto così, all’improvviso, ho dovuto sostituire una ragazza che si era infortunata e sono partita subito.

C’è stato un momento più emozionante degli altri?

Sì, la consegna delle maglie. Tra l’altro è una maglia bellissima – lo ha detto anche Tommy Benvenuti, chissà se poi l’ha incorniciata – che per giunta ti snellisce. Beata gioventù, ma non ne hai bisogno.

Credit Colorno

A proposito di flagellamenti mentali, il rugby quanto può aiutare una ragazza?

Molto, a me il rugby ha sconvolto positivamente la vita, ti dà tanta consapevolezza, è divertente, impari a gestire la pressione perciò acquisisci più sicurezza. Mi ha aiutato ad affrontare il problema del sovrappeso, dandomi coscienza e consapevolezza del mio corpo, mi ha fatto superare il problema, facendomi capire che anche nel sovrappeso c’erano delle cose positive, tipo la mia struttura fisica che mi avrebbe aiutata nel mio ruolo.

Io aggiungo che ti dà tanto se ci metti altrettanto e tu hai messo tutta te stessa ed hai conquistato ottimi traguardi. Brava Silvia.

Per evitare di commuovermi pateticamente nella nostra prima intervista (io mi emoziono facilmente), stempero la conversazione facendoti notare che rotolarsi nel fango fa bene alla pelle.

Ma noi giochiamo sul sintetico, nel migliore dei casi ti fai una ceretta.

Credit Colorno

Ecco, appunto, il conto prego. Parlando sempre del tuo ruolo, meglio un campionato da pilone che?

Che uno da trequarti. Ovvia.

Hai parlato di viaggio prima. Come dev’essere la tua vacanza ideale? Sicuramente gastronomica. Adesso vado in Giappone da mio fratello con i miei a passare Natale e Capodanno tutti insieme.

E qui è ripartita un’altra delle mie solite parentesi di chiacchiere familiari. Che ci volete fare è più forte di me poi Silvia è adorabile. Dicevamo, qual è la prima cosa che metti in valigia quando vai in trasferta?

Il profumo. Io uso Acqua di Giò. Buono, io ti consiglio anche il Ginepro nero di erbolario.

E come rito scaramantico prima della partita?

Mi metto il profumo, cinque spruzzi, e mi lavo i denti.

Una ragazza pulita e profumata, mentre per rilassarti?

Anche lì si va sul gastronomico, perché mi piacciono le cene con gli amici.

A proposito di cena, com’è stata quella natalizia del Colorno?

È stata una cena pazzesca.

Mi fido ma la prossima volta per sincerarmi che tu dica la verità invitami. Ridiamo entrambe.

Prima di lasciarti andare, sennò da intervista si passa a sequestro, ti faccio la domanda di chiusura, qual è la giocatrice più pirata che tu abbia conosciuto?

Allora ti dico, Noemi Galavotti, pirata placcatrice, Francy Sgorbini, pirata educata, Sara Tounesi, l’animale (Sara io non c’entro, te lo giuro riporto fedelmente quello che mi è stato detto) e Veronica Madia, timoniere.

Decisamente un gruppo interessante. Ora io lo so che voi siete le Furie Rosse, ma siccome prima si parlava di magliette snellenti, io vi suggerisco le nostre, che sono sì nere (anche se abbiamo modelli in grigio), però secondo me vi stanno benissimo, dobbiamo fare una prova.

Ridiamo entrambe.

Credit Colorno

Grazie Silvia per la tua disponibilità, la sua dolcezza ed il tuo ottimismo. Faccio a lei e a tutte le altre ragazze un grandissimo in bocca al lupo per il prossimo Sei Nazioni. Prometto di venire a vedere almeno una partita.

Segnare una meta richiede una serie di azioni che in qualunque altro contesto procurerebbe ai protagonisti una condanna a quindici anni di galera. (Pelham Grenville Wodehouse)

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