Ombrellone Ovale: I Medicei di Presutti

Oggi si apre ufficialmente la rubrica estiva dei Pirati, nella quale si parlerà di rugby, di Top12, di nazionale, ma anche di estate e di vacanze in attesa dei mondiali in Giappone, con un occhio alla nostra Under 20, impegnata nel mondiale di categoria in Argentina.

Per rispettare uno dei valori più importanti del rugby, l’uguaglianza, in redazione abbiamo deciso di essere democratici scegliendo l’ordine alfabetico come metro di presentazione delle squadre del Top12 2019-2020. Poi però la gestione della rubrica è stata affidata a me e io, molto (poco) democraticamente, ho deciso di iniziare da casa mia, un po’ perché giocare in casa, si sa, conferisce un certo vantaggio, un po’ per esorcizzare l’agitazione del debutto, un po’ perché… perché sì. E così ieri sera ho chiamato l’allenatore della Toscana Aeroporti I Medicei, Pasquale Presutti, col quale ho fatto una lunga e piacevole chiacchierata.


Buonasera Mister, grazie per la sua consueta disponibilità, è già in vacanza?

Ma sai io ho la fortuna di poter stare sempre in vacanza, il mio lavoro è una vacanza continua. Mi diverte e mi permette di rilassarmi.

Effettivamente lei è sempre tranquillo, mi può spiegare come fa che io mi agito praticamente sempre?

Ma a che ti serve agitarti? [Ride] Alla fine se una cosa la devi fare, tanto vale farla con tranquillità così ti diverti pure mentre la fai, se invece ti lasci prendere dall’agitazione non ti godi il momento e non impari.

Appunto e a proposito di studiare, lei dà i compiti per le vacanze ai suoi ragazzi? Che so, una dieta da seguire, uno sport da non praticare?

Ma no, nessun compito, diciamo che insieme col preparatore diamo piuttosto delle raccomandazioni su cosa non mangiare e non bere, più che altro per arrivare all’inizio della preparazione in maniera, diciamo, adeguata. Poi no, i ragazzi possono fare tutto quello che vogliono, non pongo limiti, lo sport fa sempre bene. Anch’io da giovane, quando non mi allenavo ed ero in vacanza, giocavo a calcio, sai. Centravanti. Allora ero meno pilone di adesso. E ridiamo entrambi.

Parlando di ricominciare, domenica abbiamo visto un bel potenziale in campo durante la finale dell’Under 18. Lì ci sono delle buone basi per il futuro, ma a parte loro, per organizzare la rosa ha qualcuno in mente da inserire in squadra per la prossima stagione?

Diciamo che cambieremo poco, ci stiamo muovendo per finalizzare un paio di inserimenti, ma se ne sta occupando Stefan (Basson, ndr). Per il resto lavoreremo al consolidamento del gruppo per cercare di dare quella continuità che ci è venuta a mancare un po’ durante quest’ultimo anno. Domenica abbiamo visto una bella partita, i ragazzi sono stati bravi, quello che forse gli è mancato di più è stata l’esperienza e di fronte avevano una squadra che invece di esperienza ne ha ed è abituata a questo genere di competizioni. È vero anche che dalle sconfitte escono le migliori vittorie, se analizzate bene. Come ci siamo detti l’altra volta [al gala de I Medicei, ndr] la teoria degli alibi di Velasco ci spiega bene come comportarsi in questi casi. Infatti noi lavoriamo con un unico obiettivo: dare sempre il massimo. Quest’anno poi abbiamo anche più tempo perché il campionato inizia il 19 ottobre, anzi segnati che a settembre abbiamo in programmazione due amichevoli, una con Viadana ed una con le Fiamme Oro, poi verso la fine del mese dovrebbe iniziare la Coppa Italia.

Cosa legge mister Presutti durante le vacanze?

Eh, adesso sto leggendo un bel libro te lo consiglio – esita leggermente – vediamo se trovo le parole giuste, vabbè si intitola Niente teste di cazzo, lezioni di vita e di leadership dagli All Blacks. Quando sono andato in libreria mi vergognavo anche a chiederlo alla commessa. E qui ho fatto veramente fatica a trattenermi dal ridere, infatti credo che un risolino soffocato mi sia scappato.

Dove passerà le vacanze?

A Trasacco, in Abruzzo, a casa mia.

Concludiamo allora con una domanda che per lei forse non sarà semplice, ma io gliela faccio lo stesso. Qual è stato il giocatore più pirata, quello più filibustiere che abbia mai allenato?

Eh, non ti posso rispondere perché ce ne sarebbero troppi da dire. Ma forse ogni giocatore è un po’ pirata dentro.


Il che non è sbagliato e siccome noi abbiamo giocato al fantarugby stilando una terza franchigia, ma senza indicarne l’allenatore, direi che possiamo anche pensare ad un Mister Pirata, proponendo man mano che ci parleremo le varie candidature di tutti i mister della Top12, alla fine delle quali lanceremo un televoto, pardon un social voto, su chi sia il più meritevole a guidare la ciurma: il primo è mister Pasquale Presutti.

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