
In questa afosa domenica di fine primavera, tra il caldo afoso e il profumo di gelsomino, nello stadio del Valorugby a Reggio Emilia si è disputata la finale del campionato italiano under 18 tra l’Argos Petrarca Padova e la Toscana Aeroporti I Medicei.
I fiorentini partono subito forte con un calcio al secondo minuto di Del Bono ed una meta di Di Puccio al quarto minuto non trasformata. Otto punti in quattro minuti che lascerebbero presagire un dilagare biancorosso. Ma…

Foto di Cristina Marconcini
Ma di là c’è il Petrarca. Forse a 17 anni un’altra squadra, dopo 8 punti in 4 minuti, si sarebbe seduta sconsolata. Ma non Padova. I ragazzi restano tranquilli, aspettano mentre i fiorentini pagano l’inesperienza, la troppa foga e la disciplina che a momenti manca. Sostanzialmente fanno e disfano tutto loro nel primo tempo, permettendo così a Ferrarin di segnare e trasformare chiudendo la prima frazione 8-11.
Continua il momento no di Firenze anche nella ripresa, che i veneti aprono con un’altra meta. Questa volta a segnare è Marcellan con trasformazione del solito Ferrarin e sempre lui piazza anche l’ultimo calcio contro i toscani che sancisce il definitivo 21-8, che consegna a Padova il meritato titolo di campione d’Italia Under18.

Foto di Cristina Marconcini
I fiorentini ci hanno provano come dei forsennati restando davanti alla linea di meta padovana fino alla fine ma non sono riusciti nell’impresa. Sicuramente avranno qualcosa su cui riflettere e, forse, qualche piccola recriminazione, ma hanno comunque disputato un magnifico campionato e oggi sono stati sempre all’altezza degli avversari.
E se è vero che un campione si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia, come ci insegna De Gregori, possiamo dire che abbiamo buone prospettive, perché a tutti questi ragazzi questi elementi non mancano.
