TOP10 I RECUPERI DELL’OTTAVA GIORNATA

Il Top10 saluta il nuovo presidente con due avvincenti recuperi di campionato.

Al San Michele i campioni del Calvisano ospitano il Petrarca capolista nel big match di giornata.

E sono proprio i padroni di casa a partire a razzo, break di Panceyra, due penal touche e dieci minuti nei 22 ospiti inebriano i pochi presenti al campo e tutto il mio condominio che non crede ai propri occhi. Ma i gialloneri non concretizzano e quando i veneti riprendono palla ed arrivano davanti alla linea di meta non si distraggono a vanno a segno con Coppo.

Io l’ho detto che con questi non si può mai scherzare. Tra l’altro sulla meta petrarchina Mazza rimedia anche un giallo per placcaggio in ritardo così Calvisano si trova sotto di punteggio e di giocatori. Lyle trasforma, figurati se sbaglia, e siamo 0 – 7. E sempre lui pizza la palla tra i pali praticamente da metà campo, portando i suoi sopra beak.

Ma dall’altra parte, in maglia giallonera, oggi c’è un ex e non un ex qualsiasi un tale Ragusi che, servito magistralmente da Manfredi Albanese, arriva in meta. Hugo trasforma e si va 7 – 10.

Ma la Macigno Mobile suona la carica e per una meta subita due ne segna, prima con Broggin, servito da Vunisa che mi si emoziona sulla linea e praticamente mi fa vedere l’equivalente di un autogol in chiave ovale, e poi col solito Capraro che prima evita Susio, poi nonostante la marcatura di Albanese, si distende a schiacciare, Lyle questa volta non trasforma e siamo 7 – 22.

E il mio condominio mentale, che aveva già preparato i popcorn pronto a godersi una battaglia all’ultima meta, inizia a ritirarsi protestando a suon di ‘E anche oggi la solita vittoria patavina.’

I ragazzi di Guidi devono aver sentito tutto, infatti si buttano all’arrembaggio nei 22 avversari fino ad arrivare in meta con Morelli, Hugo trasforma e la prima frazione si chiude 14 – 22.

E se i primi 40 minuti mi sono sembrati elettrici, nella ripresa non faccio in tempo a bere il caffè che Vunisa si prende un rosso per entrata di spalla sotto gli occhi dell’arbitro.

Riassumendo 52esimo, Calvisano in 14 e sotto di 8 punti, contro i Petrarca. Il preludio del disastro. Macché. Il cartellino è una doccia fredda ma in senso positivo, perché i padroni di casa sembrano tarantolati, tanto da costringere i veneti al fallo, nello specifico giallo a Manni.

Ristabilita la parità di giocatori arriva la quasi parità nel punteggio perché Koffi buca la difesa e schiaccia in meta, Hugo trasforma e i bresciani vanno a meno uno.

Ma la corazzata padovana non è prima a caso, infatti colpisce i calvini nel loro momento migliore con Carnio che segna la meta di bonus aiutato dal suo pack 21 – 29 e io ho riempito 5 pagine di appunti. Vi voglio bene ragazzi ma che fatica starvi dietro.

Ma questi adorabili ragazzi non sono intenzionati ad ascoltare le suppliche delle mie inquiline bionde e decidono di attentare alle coronarie di entrambe le tifoserie, prima Casolari buca nuovamente la difesa petrarchina segnando la meta di bonus, poi Hugo non trasforma e il tabellino si ferma 26 – 29; poi mentre il Petrarca assapora la prima vittoria al San Michele dopo 20 anni, commette fallo. Hugo calcia l’ovale tra i pali e Liperini per fortuna mia fischia la fine, 29 – 29. Che fatica ragazzi!

MOM Manfredi Albanese

Marcatori: p.t. 12’ m Coppo tr Lyle (0 – 7), 20’ cp Lyle (0 – 10), 22’ m Ragusi tr Hugo (7 – 10), 28’ m Broggin tr Lyle (7 – 17), 32’ m Capraro (7– 22), 39’ m Morelli tr Hugo (14 – 22); s.t. 64’ m Koffi tr Hugo (21 – 22), 72’ m Carnio tr. Lyle (21 – 29), 77’ m Casolari (26 – 29), 80’ cp Hugo (29 – 29).

Credit Delfrate

Giusto per restare in tema vincitori monotoni, Conegliano ha vinto la coppa Italia di volley. Siccome sta vincendo poco, mi sembrava giusto prendersi anche questo trofeo.

Altra partita dinamica a tratti elettrica, è quella al CPO Giulio Onesti dove la Lazio, tranquillizzata dalla conferma del blocco delle retrocessioni, ospita lo spumeggiante Viadana.

Pronti partenza via e gli ospiti arrivano subito in meta con Wagempfeil, gran partita quella sua oggi, che mette subito al lavoro Ceballos dalla piazzola. Il cecchino cileno oggi andrà a segno sette volte su sette. Sempre i gialloneri sono protagonisti poco dopo con un giallo di Zaridze che costa loro il quasi pareggio ad opera di De Gasperi che Montemauri non trasforma.

Ma il buon Sebastian, si fa perdonare il cartellino andando a segno al 14esimo ed allungando 5 – 14. Ma come dicevo la Lazio non è stata semplice spettatrice, anzi, pochi minuti dopo Montemauri emula Zarize togliendosi lo sfizio di segnare e trasformare. È ancora troppo presto per chiudere la partita. Neanche 20 minuti e siamo già a quattro mete. E la marcia giallonera sembra non finire, al 33esimo il neoentrato, neoacquisto, insomma il nuovo di pacco Pietro Di Chio che porta avanti i suoi 12 – 21. Fine primo tempo.

Qui mi ci vogliono i sali minerali e un buon integratore per affrontare il secondo tempo.

Credit Lazio Rugby

Seconda frazione che suona la stessa musica. Il Viadana va a segno col suo cecchino e MOM di giornata Ignacio Ceballos, tripletta per lui oggi 12 -28. La Lazio resta in partita fino al 48esimo con un piazzato ed una meta di Duca, ma El Chino oggi non si tiene e con le sue veloci incursioni incrementa il divario fino al sigillo finale di Ciofani che segna un perentorio 20 – 49.

Ma i biancocelesti ci credono e raggiungono comunque il punto di bonus sul finale con Ulisse.

L’ennesima partita gradevole e spettacolare gestita molto bene dal Viadana dove però la Lazio non ha fatto da spettatrice.

Chiudo la cronaca di oggi con un grandissimo in bacco al lupo per Ramiro Finco uscito al 20esimo per un malore. Forza Rama noi tutti ti aspettiamo presto in campo.

MOM Ignacio Ceballos

Marcatori: p.t.  2’ m. Wagenpfeil tr Ceballos (0-7), 10’ m. De Gaspari (5-7), 14’ m. Zaridze tr Ceballos (5-14), 18’ m. Montemauri  tr Montemauri (12-14), 33’ m. Di Chio tr Ceballos (12-21) s.t. 42’ m. Ceballos tr Ceballos (12-28), 45’ cp Montemauri (15-28), 48’ m. Duca (20-28), 53’ m. Ceballos tr Ceballos (20-35), 60’ m. Ceballos tr Ceballos (20-42), 68’ m. Ciofani tr Ceballos (20-49), 79’ m. Ulisse (25-49)

“Non esiste fortuna, esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione. [Anonimo]

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