Pirates history time – William Kidd from Scotland

Pirates history time – William Kidd from Scotland
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William nasce a Greenock nel gennaio del 1645 e dimostra fin da piccolissimo il suo attaccamento alla Scozia e alle sue tradizioni, imparando a suonare la cornamusa, vestire il kilt e odiare gli inglesi.
Iniziato alla carriera marinaresca da ragazzino, si accorge che la vita sugli oceani può essere noiosa se non si sa come passare il tempo e per questo inventa metodi sempre nuovi per il proprio e altrui divertimento: il placcaggio a ribaltare sull’asse degli ammutinati, la maul contro l’albero maestro e il timone rotante sulla schiena per i colpevoli di avanti.
Selezionato da un talent scout di Eddie Jones, alla ricerca di giovani non inglesi da naturalizzare sull’esempio dei fratelli Vunipola, William viene messo a capo della Adventure Galley, col compito di sconfiggere i pirati e i francesi che incontrasse lungo le sue rotte, colpevoli i primi di danni commerciali e i secondi di aver aperto la sagra degli autoscontri nell’ultimo 6 nazioni. Fatta scorta di gentiluomini di ventura a New York, selezionando i pirati grazie al solo prerequisito di non saper chiudere un placcaggio, naviga verso il Madagascar, sulle cui coste incontra la Quedagh Merchant, galeone inglese della Compagnia delle Indie, il cui carico stimato di 400 tonnellate d’oro e la prima bozza di Calcutta Cup non può lasciarlo indifferente.
Il bottino più ricco della storia della pirateria viene sotterrato a Gardiners Island e viene disegnata la mappa su di un tovagliolino della Club House dell’Antananarivo Rugby dopo una bevuta di rum da capogiro. Sfortuna vuole che l’arbitro Bellomont, in profumo di nomina a capo designatore inglese, capiti di lì per caso e, chiesta una birra alla ciliegia, pulisca il tavolo proprio con quel tovagliolino, dimenticato dal nostro pirata ubriaco come Finn Russell dopo una vittoria.
Bellomont scopre il tesoro e lo spedisce a Londra, che con la scusa di un accertamento anti doping cattura il corsaro William, impiccandolo sulla riva del Tamigi il 23 maggio 1701, dove rimarrà esposto come monito per tutti gli scozzesi e i pirati per due anni.

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