The Italian Job: Zebre quasi corsare contro i campioni

Al Lanfranchi sono arrivati i campioni in carica del Leinster e ai tanti che pronosticavano l’ennesima sconfitta con ampio margine, i ragazzi delle Zebre hanno risposto con una prestazione grintosa e tenace, che li fa uscire non vincenti, ma con un passivo di soli tre punti e con bonus difensivo. Gli irlandesi, infatti, hanno capitalizzato la vittoria con un modesto calcetto al minuto 20 del primo tempo senza riuscire a fare altro. Un bottino troppo misero per i blu d’Irlanda che evidenzia l’ottimo lavoro difensivo della franchigia federale in un mite pomeriggio autunnale che invitava ad una gita fuori porta piuttosto che stare al campo.

Foto De Falco

Sicuramente il rientro in squadra dei nazionali ha contribuito ad affrontare una situazione di per sé non facile, l’avversario notevole, un avvio di stagione infelice, il morale ai minimi storici e, ciliegina sulla torta, un campo pesante che non agevolava il gioco. Ma come mi ha spiegato capitan Biagi: “Andiamo incontro all’inverno, avremo sempre più situazioni così”. Una constatazione che può far felici gli estimatori di GOT: “winter is coming”.

Dicevo del ritorno in franchigia degli azzurri, io non so se sia stata la permanenza nel paese dei manga ma ho visto un Carlo Canna versione Jeeg che correva tra i lampi di blu in aiuto dei compagni addirittura placcando gli avversari, Mattia Bellini riciclare un placcaggio ed involarsi sulla fascia come Oliver Hutton, Marco Manfredi (man of the match) micidiale come Ken Shiro e tutto il pacchetto di mischia in mood Yattaman inchiodare il Leinster. Allora perché sono stati gli irlandesi a capitalizzare e non i ragazzi di coach Bradley?

Foto De Falco

Poco cinismo, la paura di osare, un arbitraggio a lunghi tratti incomprensibile e una serie di eventi non favorevoli hanno condizionato una prestazione comunque positiva. Se a inizio ripresa avessero osato il calcio tra i pali, se l’arbitro avesse dato quel giallo su blocco intenzionale della difesa irlandese. se, se, se… i se non cambiano le cose e non fanno vincere. Come dice Marco Manfredi: “è tutto migliorabile sempre, ma oggi guardiamo a quello che di buono c’è stato e ripartiamo da lì”.

Chiudo segnalando il tanto agognato ritorno in campo di Violi entrato nella ripresa. Bentornato Marcello.

Foto D’Alessandri

Treviso che invece vince facilmente con i Kings sudafricani, salvo calare l’intensità nel finale e subire 3 mete in dieci minuti, ininfluenti ai fini del risultato se non per il fatto di concedere il doppio bonus alla franchigia downunder. 36-30 il risultato finale e finalmente una boccata d’ossigeno per il Benetton rugby.

Di sicuro i nazionali ritrovati hanno dato verve alla manovra dei Leoni, che però adesso sono chiamati a dimostrare che non è questo il posto in classifica che gli compete.


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