Dalla padella nella brace, seconda uscita italiana nel PRO14 da dimenticare

di Emy Forlani e il Prof


Doveva essere il weekend del pronto rilancio per le italiane in PRO14, dopo il passo falso delle Zebre della settimana scorsa a Edinburgh e l’impresa sfiorata ma mancata al Monigo contro Leinster dalla Benetton Treviso. Invece il sabato delle franchigie nostrane nel campionato celtico si è trasformato in un incubo.

Sabato pomeriggio le Zebre accolgono al Lanfranchi i Dragons, con la speranza di rilanciarsi e dimostrare di non essere quella squadra rimasta a lungo impacciata nella prima uscita scozzese e che ha patito ben più del dovuto l’inesperienza di molti giocatori esordienti. Inizio ottimo dei padroni di casa, sontuoso Licata che segna con un bell’intercetto e fugge per 60 metri. 14-0 e visi rilassati sugli spalti. Poi sale in cattedra l’irlandese Sean Gallagher, l’arbitro. Non piace a nessuno parlare male degli arbitri, specialmente nel nostro mondo ovale. Ma sto giro le decisioni del referee sono state al limite dell’imbarazzante. Doppio giallo a Walker: prima per un placcaggio a un giocatore che saltava nella ricezione del pallone e che tentava contemporaneamente di schiacciare in meta (e fin lì, ci può stare), poi la follia pura. Richiamo a capitan Biagi verso la mezz’ora per reiterati falli sul breakdown delle Zebre, finisce il primo tempo, ripresa iniziata da tre minuti o poco più e Walker non riesce a rotolare via da una ruck perché un gallese lo blocca tuffandosi in protezione. Fallo sacrosanto ma decisione esagerata di Gallagher, che estrae il giallo e poi il rosso. Una gestione non troppo cristallina degli eventi da parte del direttore di gara. Zebre punite e penalizzate oltremodo. In 14 contro 15 non è cosa. La squadra di stanza a Parma si sfilaccia per gran parte della ripresa e i Newport, che non vincevano fuori casa dal 2014, dilagano. Peccato, parliamo tanto di arbitri italiani insufficienti e poi siamo costretti a vedere certe prestazioni. Errare è umano, ma quando si sbaglia è giusto farlo notare.

I ragazzi di Bradley trovano la quarta meta e il punto di bonus offensivo con un moto d’orgoglio nel finale. Finisce 28-52 (1-5 punti in classifica).

Foto d’archivio Benetton Treviso. Foto D’Alessandri.

Leoni senza voce ieri sera sul campo del Connacht: il ruggito, decisamente, non si è sentito. Un 41-5 limpidissimo che descrive perfettamente la partita: 22-0 già al 24′, arrivando addirittura fino al 29-0 subito in apertura di ripresa, poi la meta Benetton al 48′ (Sperandio) e, da lì all’80’, le ulteriori marcature dei padroni di casa, con una difesa Benetton un po’ meno fragile ma che subisce comunque altri 12 punti.Una prestazione da cancellare in fretta per i trevigiani, che hanno reso il compito dei loro avversari davvero troppo facile.


Qui trovate tutti i risultati delle altre partite del weekend del PRO14, con le classifiche aggiornate. Sabato prossimo alle 16 Scarlets-Zebre e domenica alle 20.35 Ospreys-Benetton Treviso.


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