
Nessuno ci avrebbe scommesso un euro all’inizio del torneo.
L’Italdonne di Di Giandomenico aveva fatto molto bene la scorsa edizione, strappando un quarto posto frutto di due vittorie contro Galles e Scozia e, nei test match autunnali, ripetendosi, aveva nuovamente vinto contro le scozzesi e contro il Sud Africa. Tutte formazioni discrete, con le quali le nostre ragazze negli ultimi anni possono giocarsela alla pari, più di una volta strappando delle notevoli soddisfazioni. Ma quanto fatto in questa edizione del torneo ha veramente il sapore di qualcosa di eccezionale. Che sia frutto di un gruppo coeso e caparbio è palese. Che sia opera della maestria di Di Giandomenico di azzeccare le scelte giuste al momento giusto e di preparare in maniera superba ogni singolo incontro è fuor di discussione. Come è anche indubbio che il progetto della federazione di implementazione della competitività del team femminile è un percorso che si è, finalmente, ben avviato, come testimoniano i primi test match di fine 2018, dopo anni di invocazione popolare al riguardo. Qualcosa di ordinario e professionale è stato fatto: dalle giocatrice, dallo staff tecnico e dalla dirigenza FIR. E i risultati sono stati straordinari: la conferma contro la Scozia, la lotta contro il Galles che ha fruttato un clamoroso quanto improbabile pareggio, la prima storica vittoria contro le irlandesi, che pur essendo sotto le italiane nel ranking potevano vantare una tradizione e un team sicuramente all’altezza delle migliori del mondo. E poi, dopo il passaggio a vuoto contro le neo-professioniste inglesi, ecco giungere la stupenda vittoria contro le francesi. Non c’è la goduria di “una prima volta”, poiché è la terza vittoria delle Azzurre contro le Blues d’oltralpe, ma è sicuramente una partita che resterà nei ricordi di tutti noi per il modo in cui è arrivata. Nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Non solo all’inizio, ma anche dopo le prime tre partite, che vedevano l’Italia seconda, a un passo dalla formidabile Inghilterra e incalzata nella lotta per l’argento dalle francesi, già cadute nello scontro diretto contro le Red Roses. Tutti immaginavano che Furlan, Barattin, Franco e compagne dovessero bissare lo storico risultato del terzo posto del 2015, soccombendo negli ultimi due match contro inglesi e francesi. Francesi che vantavano il terzo posto nel ranking mondiale e che si presentavano da campionesse in carica del 6 Nazioni 2018. Francesi che fanno sempre paura per lo loro fisicità e qualità di gioco. Ma questa Italia… che bell’Italia! Questa Italia non è solo una squadra che fa sognare, ma una squadra che realizza le promesse che fa. Come quella di arrivare in sesta piazza mondiale e strappare un secondo piazzamento nel 6 Nazioni. Le speranze di vederle ancora supportate da tutto il mondo ovale azzurro e le loro imprese future dovranno andare di pari passo con la progettazione della Federazione, che si è accorta, come tutti noi, che le nostre donne sono proprio belle da vedere e per questo devono essere guardate e salvaguardate con una cura tutta speciale. Sono un fiore all’occhiello che deve essere custodito e accudito per far sì che cresca ancora più rigoglioso.

Nessuno ci avrebbe scommesso un euro, ma tutti ora ci metteremmo la mano sul fuoco per questa Italia.
Complimenti piratesse!
