Siamo arrivati infine all’ultima partita dei nostri Azzurrini nell’avventura argentina del World Rugby Championship Under 20 2019. L’ultima partita del mondiale juniores. L’ultima partita dell’anno. L’ultima partita del ciclo dei ragazzi di Roselli.

E come arrivano Ruggeri e compagni a questo match conclusivo? Arrivano (e arriviamo) sicuramente con un po’ di amarezza. Un piazzamento che, comunque vada, è in leggera inflessione rispetto agli ultimi due mondiali. La consapevolezza di ritrovarsi alla prova del nove (o del nono… posto) contro i pari età georgiani, che già ci sconfissero alcuni anni fa e che, comunque, rimangono degli avversari sempre temibili. E poi, diciamocelo, ogni volta che si deve affrontare la Georgia siamo mediaticamente sulle spine. Se va male i corvacci potrebbero gridare “giù dal ponte! giù dal ponte!” per darci in pasto agli squali. Mentre se vincessimo tutti zitti: è il minimo che si possa e si debba fare.

Dati alla mano però è palese che i georgiani arrivano a questa sfida forti di due vittorie (Scozia nel girone e Fiji nella semifinale), mentre gli Azzurrini hanno solo battuto i Cardi scozzesi nello scorso incontro. Rimangono però nel cuore azzurro e nelle menti di noi tifosi le (quasi) imprese di quest’anno: gli inglesi che ci sbaragliano solo a fine partita, i francesi a Biella nel Sei Nazioni di categoria che vincono per il rotto della cuffia, l’aver dominato la mischia dei Junior Wallabies. Certo: tre sconfitte onorevoli, le prime due qui elencate più della terza, ma pur sempre tre sconfitte. Ma se, goccia dopo goccia, il gioco è quello di cercar di far traboccare il vaso, noi non stiamo più nella pelle: vogliamo veder un bagno di rugby inondare il campo da gioco ovale. Già, perché i francesi e gli australiani si giocheranno il titolo di campioni del mondo e noi, contro entrambi, abbiamo dimostrato di saper vendere cara, a tratti carissima, la pelle. E allora vogliamo vedere la nostra giovanile dominare 80′ contro i piccoli Lelos. Vogliamo toglierci qualche soddisfazione. Vogliamo far tacere i gufi, i corvacci e i pappagalli. Vogliamo vincere.
In bocca al lupo Azzurrini!
