Bastano 5 minuti ai tuttineri

di Giulia Mastromartino, Emy Forlani e il Prof

Doveva essere la partita di cartello della prima girandola di match del mondiale e lo è stata. All Blacks vs Springboks, nessuna ulteriore descrizione è necessaria.

Partono gli Springbocks alla grande, dominano il campo, dominano i tuttineri non facendoli ragionare. Stai a vedere che assistiamo alla svolta epocale del rugby stellare? Sembra che i ragazzi di Hansen siano un po’ in crisi, quasi spaesati, pare che gli manchino i punti di riferimento. Troppe palle perse, troppi metri ceduti. Allora la crisi è vera? Crisi nera tuttanera? Macché. La verità è che questi sono dei gran burloni e anche un po’ truffatori.

Sì, perché dopo il primo quarto d’ora speso sostanzialmente in difesa, guadagnano il pareggio con un calcio frutto di un fallo avversario. Poi al 23’ vanno in meta con Bridge e Mo’unga trasforma. Il Sudafrica non ha neanche il tempo di capire dove sia che il Barrett piccolo (si fa per dire), Scott, rischiaccia la palla in meta e il solito infallibile fly-half kiwi trasforma: 17-3 in meno di 10 minuti. Ciao proprio. Si chiude così il primo tempo.

Nell’intervallo dev’essere apparso Bud Spencer versione bulldozer a fare un discorso agli Springboks, che si presentano sull’erba col coltello tra i denti. E si passano altri 40 minuti coi tuttineri a marcare e i sudafricani a rincorrere fino quasi a raggiungere il break. Ma niente, i neozelandesi non concedono nulla e allungano di 10 negando agli avversari un punto bonus e regalando a noi la possibilità di posizionarci sul gradino più alto del girone giusto quei cinque minuti. Insomma gli All Blacks sono morti? Facciamoci una risata.

Foto di repertorio TRC 2019. Corona RP.

Ma non basta. Perché in una partita come questa si può anche Vincere oltre la vittoria. Sì, Vincere con la V maiuscola.

Parliamo di una cosa successa a partita già finita, con Ardie Savea in ginocchio vicino a Cheslin Kolbe in lacrime, a consolarlo: la gigantesca prestazione del talento Springbok non è bastata, la Battaglia è stata persa, lo sconfitto piange e il Vincitore si dimostra tale anche oltre la vittoria. Queste sono le pagine di sport che fanno bene al rugby. Che fanno bene a passare in tv. E non è un caso che a regalarcele siano state le due squadre più forti del mondo. Ah, probabilmente più forti del mondo, dato che al momento in testa alla pool B ci sono gli Azzurri. Si fa per scherzare, eh.


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