Italrugby: nu piezz’ e’ core

Ci siamo. Inizia questa domenica il viaggio dei nostri ragazzi. Dal 2 al 7 giugno. Location: Pergine Valsugana, vicino Trento. Sarà il primo di quattro ritiri prima dei match estivi. Convocati da Conor O’Shea tutti i papabili per il tour de force nipponico, acciaccati inclusi. Rimangono fuori solo i giocatori di club stranieri, inglesi e francesi, fermi per un breve, meritato riposo, dato il prolungarsi dei loro campionati.

Questo articolo non vuole dibattere nomi, tecniche, possibilità, etc. etc.; non vuole essere un pezzo ragionato sulle qualità dei nostri giocatori, dello staff, del movimento rugbistico italiano. Non vuole essere un pezzo di testa.

Vuole essere un pezzo di cuore. Sì, perché alla fine, per dirla alla napoletana: chisti uagliune so’ piezz’ ‘e core. E noi vogliamo credere in loro. Vogliamo sudare con loro. Correre, sacrificarci, sperare. Vogliamo godere di un’impresa. Vogliamo uscirne a testa alta. La strada per il Giappone è lunga e inizia qui. Lunga e difficile. Ma inizia qui. E passo dopo passo, siamo sicuri che vivremo qualcosa di eccezionale. Qualcosa che rimarrà nella storia ovale azzurra.

Non credete? Non ci credete? Non importa. Speriamo sul serio che cambierete idea. Siamo convinti che cambierete idea. E se andasse male? Poco importa anche quello. Perché chi naviga in mare sa che la speranza di vedere la terraferma è il primo dei motivi per cui quella terraferma verrà effettivamente avvistata. Così noi sappiamo che credendo in questi ragazzi li spingeremo a fare qualcosa che nessuno si aspetta. Qualcosa che racconteranno ai nipoti. Che racconteremo ai nipoti.

Allora buona fortuna ragazzi. Inizia il viaggio. E noi pirati siamo con voi.

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