
Febbraio: per i più il mese della sessione esami, delle settimane bianche, del freddo, di San Valentino e delle cioccolate calde. Ma se ti sei innamorato di un pallone ovale, febbraio è il mese sacro del Six Nations Championship, per noi latini il Torneo delle Sei Nazioni.
Un nome così altisonante comincia a stuzzicare la curiosità dei non addetti ai lavori, motivo per il quale noi di RP abbiamo deciso di creare questo piccolo manuale sul torneo.
Per prima cosa è necessario definire cosa sia il Torneo delle Sei Nazioni (d’ora in poi Td6N): è un torneo di rugby XV privato dove Inghilterra, Irlanda, Galles, Scozia, Francia e Italia si giocano il titolo di vincitore del Td6N. Privato significa che non ci sono promozioni e retrocessioni: un consiglio composto dai rappresentanti di ogni nazionale partecipante decide se ammettere o escludere una nazionale sulla base di vincoli tecnici ed economici delle squadre prese in considerazione.
Il torneo è organizzato con un girone all’italiana con partite di sola andata: una nazionale incontra tutte le altre cinque. Un anno tre squadre avranno tre match in casa e due fuori, l’anno successivo viceversa.
Per ogni partita vinta si guadagnano 4 punti, per una pareggiata 2 punti, per una partita persa 0 punti. Esistono un bonus in attacco: se si vince la partita con più di 4 mete, si ha diritto ad un punto bonus, mentre se la sconfitta arriva con uno scarto massimo di 7 punti, si ha diritto ad un punto di bonus difensivo.
Vince il Td6N chi, al termine delle partite, ha più punti. Nel caso in cui una squadra si aggiudichi tutti gli incontri, verrà premiata con altri 3 punti. Se al termine delle partite due o più squadre hanno lo stesso numero di punti, la squadra con la maggiore differenza punti tra i punti marcati e i punti concessi si aggiudica il torneo. Se anche la differenza punti è pari si aggiudica il torneo la squadra che ha marcato più mete (si tende a favorire dunque squadre che attaccano rispetto a quelle che vanno a punti solo passando dai pali). Se anche il numero di mete segnate è lo stesso, il titolo è vinto a pari merito.
Questo metodo di classifica è in vigore solo da pochi anni, motivo per il quale in passato si sono verificati diversi casi di ex aequo, dato che il sistema prevedeva semplicemente 2 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e nessuno per la sconfitta.
