The Rugby Championship – Round 2 [HIGHLIGHTS]

di Emy Forlani e il Prof

Seconda giornata del grande torneo dell’emisfero australe che spariglia le carte e lascia tutti i giochi ancora aperti. In particolare il pareggio tra All Blacks e Springboks a Wellington rimanda la decisione di chi debba alzare la coppa quest’anno all’ultimo turno. Vi siete persi il resoconto e gli highlights di questo match? Recuperate subito!

Doveva essere la partita decisiva, quella con la quale i Sudafricani avrebbero potuto finalmente smuovere le gerarchie, confermare la crescita delle ultime stagioni e, perché no, piantare una bandierina nei cuori dei propri tifosi, e un paletto in quello degli avversari, in vista della Rugby World Cup. Un modo per far capire alla platea internazionale che ci sono anche loro. E che il primo posto nella pool B, ahinoi quella italiana, è tutt’altro che già scritto. E che hanno veramente le capacità di arrivare fino in fondo.

Ma doveva anche essere la partita delle conferme per le sperimentazioni di Hansen. Il doppio playmaker Mo’unga-Barrett ha funzionato a tratti e, spesso, grazie alle fiammate di classe sopraffina dei singoli anziché per merito di un’impostazione tattica vincente. Se qualcuno può anche solo minimamente pensare che, alla fin fine, visto anche l’infortunio di cammellone Retallick, il pareggio possa andare bene agli All Blacks (veramente c’è qualcuno che lo può anche solo minimamente credere?), vista la partita e il momento di stagione pre-mondiale, vi vogliamo raccontare questo aneddoto. Esclusivo. Il nostro fotografo inviato a Wellington, il buon Dario lo sminchio, era in ritardo per accedere alla conferenza stampa post-partita (sì, sminchio è un soprannome azzeccatissimo) e, nei meandri dello stadio kiwi, ha inavvertitamente sbagliato porta. Ha socchiuso per un istante la porta vicino al palco dove stavano rispondendo alle domande della platea il duo Hansen-Read. Il suo sangue è gelato in un nanosecondo in seguito all’occhiataccia del ct e del capitano dei tuttineri. Incazzati? Un pelino.

Cosa ci lascia dunque il primo incontro stagionale tra le due corazzate? Ci lascia dei dubbi sui campioni del mondo in carica? Qualcuno. Ci lascia delle sicurezze sugli Spingboks? Qualcuna. Vedi Herschel motorino Jantjies, capace di entrare e segnare una meta con tanto di spalletta che nemmeno i ragazzini al campetto da calcio quando giocano alla tedesca. Già immaginiamo che Faf De Klerk riposerà contro gli Azzurri… e che questa piccola peste di Jantjies creerà problemi ai nostri ragazzi.


E poi ci sono i Pumas in casa dei Wallabies, che parte già bene perché il telecronista Sky è il bravissimo Moreno Molla. Molto bene anche che l’arbitro sia il kiwi O’Keefe, apprezzatissimo dalla compagine femminile. L’Australia è in un periodo complicatissimo della sua storia ovale, mentre l’Argentina, storicamente, geograficamente, culturalmente e caratterialmente quanto di più lontano dalle altre tre squadre del Championship, sta seguendo il suo massivo e coraggioso programma di crescita e sviluppo che ancora, per i Pumas, nonostante gli evidenti progressi in campo e il consueto cuore infinito, sta faticando a tradursi in modo sistematico in efficacia, killer instinct e vittorie.

Infatti oggi hanno vinto i Canguri con un 16-10 certo non travolgente e convincente ma che basta per mettere in saccoccia ai Pumas la settima sconfitta consecutiva e una classifica del torneo di soli due punti in due giornate, dopo che una settimana fa avevano perso di misura contro degli All Blacks tutt’altro che in palla

Due squadre che arriveranno alla Coppa del Mondo con non pochi pensieri e questioni e per le quali l’asticella delle attese punta storicamente verso l’alto, esattamente come la pressione con cui dovranno fare i conti in Giappone.

L’arte di vincere la si impara nelle sconfitte. (Simón Bolívar)

Per leggere le riflessioni complete di Emy riguardo alle partite, condite da peli di gatto e un grandissimo Settebello campione del mondo, vi rimandiamo al suo blog.

Come può finire il torneo? L’Argentina è fuori dalla corsa per il titolo ma, battendo il Sudafrica in casa propria, può sperare di superare gli Australiani, che ospiteranno i detentori del titolo. Le tre big invece devono vincere, al meglio delle proprie possibilità, e augurarsi che le altre perdano, in modo da strappare la vittoria. Una sola combinazione, Sudafrica vincente con bonus, metterebbe fine a ogni calcolo, assegnando agli Springboks il torneo.


Risultati round 2 TRC:

Nuova Zelanda – Sudafrica 16-16

Australia – Argentina 16-10

Classifica: Sudafrica 7, Nuova Zelanda 6, Australia 4, Argentina 2.

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