ANCORA CRUSADERS! SEMPRE CRUSADERS!

La partita è dura, fin da subito. Nei primi minuti il tabellino non si muove, il gioco invece sì, passando da una parte all’altra del campo, ma gli errori offensivi, dovuti a placcaggi duri e difese asfissianti spezzettano il gioco.

L’atmosfera come al solito è bollente all’interno del pub, sembra quasi sia il match dell’anno, ho fatto fatica a trovare posto dove sedermi. Se oggi è così, figuriamoci al mondiale.

Al 15′ Bonilla smuove il tabellino trasformando un calcio di punizione, è 0-3 per gli Argentini. Il gioco prosegue sotto colpi di cannonate da ambo le parti, ma al 26′ un pallone perso dagli argentini permette la prima marcatura pesante del match: la corsa del seconda linea neozelandese Whitelock porta all’assist per Codie Taylor, che dopo la trasformazione di Mo’unga porta il risultato sul 7-3.

Al 36′ i Jaguares mostrano le loro abilità con una stupenda azione nei 22 dei Crusaders, stoppandosi solo sulla linea di meta con un in-avanti, facendo sfumare la possibilità di segnare. Sullo scadere del primo tempo un fallo concesso dalla compagine argentina sui propri 10 permette la trasformazione all’apertura neozelandese, fissando il risultato sul 10-3 al rientro negli spogliatoi.

I Crusaders volano in meta. L’unica segnatura pesante è firmata Taylor.

Il secondo tempo non inizia in maniera molto diversa dal primo. Il gioco è fisico, molto fisico ed entrambe le squadre vanno molto vicine alla segnatura, ma il tabellino si smuove nuovamente, a favore della squadra casalinga, solo dopo l’ennesimo fallo Jaguares. I padroni di casa decidono di piazzare: è 13-3 a Christchurch.

La tensione inizia a farsi sentire tra le fila argentine, errori di gestione e brutti passaggi non aiutano i sudamericani a mantenere il possesso. A peggiorare la situazione un ulteriore calcio di punizione solo qualche minuto dopo il precedente, siamo 16-3.

I Crusaders non mostrano molti problemi e, a parte un paio di errori, continuano la loro pressione difensiva, costringendo a diversi errori gli avversari. Tra il 60′ e il 70′ i Jaguares le provano tutte, azioni spettacolari e calcetti mozzafiato, ma non riescono a concludere. La difesa Kiwi è come un muro!

I Crusaders macinano il loro gioco, difendono il punteggio e riescono a mettere altri 3 punti con Mo’unga al 75′. La partita è chiusa: 19-3.

Al pub iniziano a offrire da bere e si levano i boccali. Qualcuno in un angolo sbuffa per l’ennesima vittoria, la decima, dei Crusaders. Ma in generale è una grande festa, che preannuncia la voglia dell’altra grande festa questo autunno. Quando tutti aspetteranno di alzare per la quarta volta, la terza di fila, la Webb Ellis Cup. Quando si scriverà la Storia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *