
In questi giorni si sta tenendo il secondo raduno pre mondiale dei nostri Azzurri. Luogo fissato sempre la fresca e ridente Pergine Valsugana, nei pressi di Trento, che ha già ospitato i ragazzi di O’Shea a inizio mese e lo farà per altre due volte durante luglio.
Lo staff e i giocatori si stanno dando da fare. La posta in palio è alta: un posto sull’aereo per il Giappone. Un posto per scrivere la storia. D’altronde ce lo stanno dicendo in tutti i modi: vogliono essere la nazionale più forte di sempre. E per farlo devono battere una tra All Blacks e Springboks. Mica pizza e fichi.

E in questa atmosfera adrenalinica, fatta di speranze e sudore, sorgono delle domande a noi tifosi. Domande di tutti i tipi. Domande stupide, domande complicate, domande cervellotiche, domande intellettuali. Domande su domande. Domande che tutti ci facciamo. A partire dal luogo del ritiro: perché in Trentino? perché proprio a Pergine Valsugana? e soprattutto: Pèrgine o Pergìne? Su questo, per i non trentini, ci viene in soccorso Mattia Bellini. Sentite come si pronuncia.
Ma oltre alle domande strettamente geografiche e linguistiche ce ne sono sorte altre. Abbiamo provato perciò a raccoglierne un po’. Siete liberi di aggiungerne anche voi.

Partiamo dagli aspetti della preparazione atletica. Punto fondamentale se si vuole pensare di impensierire i mostri sacri dell’emisfero Sud. Corsa, fitness, cardio, pesi, massa, potenza, forza. Parole, a tratti paroloni. Sicuramente in odio alla maggior parte dei piloni delle nostre beneamate serie C. Ma requisiti imprescindibili che richiediamo ai nostri beniamini nella speranza di una loro altissima performance in terra nipponica. Ma dati alla mano: chi è il più veloce? chi il più prestante? chi alza di più sulla panca? chi stacca da terra il bilanciere più pesante? chi è il re dello squat?

Ovviamente non basta solo essere pronti nel corpo. L’essere umano è un sinolo di corpo e anima, quindi per eccellere non basta esser dei body builder, ma è necessario anche avere mens sana in corpore sano. L’aspetto psicologico è determinante per la riuscita ad alto livello. In qualsiasi campo della vita, non per ultimo lo sport. Pertanto: chi è il più risoluto? chi il più preciso? chi supera costantemente i propri limiti? chi è invece il più vittimista? chi il più cazzaro?

Ma noi non siamo solo tifosi. Siamo anche e soprattutto pirati. Quindi ci sono venute in mente anche delle domande da “taverna“. O meglio, da Taverna del Terzo Tempo. Per esempio: chi è il maggior tracannatore di birra? chi russa più forte dopo le serate passate in allegria? chi è l’anima della festa? chi sta sempre in disparte? chi non si sbottona? chi è il pollo di tutti gli scherzi?
Ovviamente noi abbiamo fatto le nostre domande. Poco tecniche, poco ufficiali e molto piratesche. E voi? Che domande fareste a O’Shea e i suoi?
