Top10: chi fa bene e chi fa male

Con il match di tra Valorugby e Rovigo si sono coperte le prime pezze dei recuperi del nostro beneamato campionato di Top10. Mancano ancora valanghe di partite e gli asterischi nella classifica la fanno da padroni, ma, anche se in punta di piedi, si può provare a tirare un poco le somme di quello che è stato fino ad adesso. Chi delude, chi accende gli animi, chi non ci aspettavamo, chi conferma i pronostici nel bene e nel male.

Prendiamo ogni formazione e proviamo a riflettere brevemente sul cammino svolto fino a qui.


Valorugby Emilia** 18 punti

La squadra di Manghi è in vetta. Sconfitta di misura in casa contro il Calvisano e vittorie importanti in trasferta con le fiamme e a Reggio contro Rovigo nel recupero della terza giornata di domenica. Testa del Top10 inaspettata? Manco per sogno. Una squadra che vanta l’elettricità di Chillon, la fantasia di Luciano Rodriguez, i chili di Majstorovic, il piede fatato di Farolini, il pepe di Leaupepe e un pacchetto di mischia davvero competitivo non deve stupire del fatto che sia lì dove si trova al momento. Ciò che ci dobbiamo chiedere invece è se, a differenza delle ultime stagioni, i Diavoli abbiano imparato a esser cinici e a portare a casa il macinato anche nelle giornate no. Chi vivrà vedrà. Al momento sono i candidati numero 2 alla finalissima.

Credit Valorugby

Petrarca Padova*** 17 punti

Solo quattro partite per i ragazzi di Marcato. Punto di bonus conquistato solo a Piacenza ma grande vittoria esterna nel derby contro Rovigo. I tuttineri sono diretti come frecce alla finale e al momento viaggiano sul binario numero 1. Il grosso del loro futuro passa il prossimo weekend da Calvisano. Se in terra bresciana Trotta e compagni riusciranno nell’impresa allora le gerarchie ai piani alti potrebbero essere quasi del tutto scritte.

Credit Petrarca

Rugby Rovigo Delta* 17 punti

I rossoblù, malgrado la seconda piazza, sono a tutti gli effetti i primi grandi bocciati di questo inizio anno. Sconfitte che fanno male, a tratti malissimo, al morale rimediate al Battaglini contro Petrarca e in terra emiliana contro il Valorugby. Nel mezzo la durissima batosta rimediata a Piacenza contro i Lyons. Casellato deve avvitare i bulloni e oliare le cerniere di una macchina che ha nella mischia rocciosa e nell’esplosività della linea arretrata le sue armi migliori (anche se l’assenza di Diego Antl si sta sentendo moltissimo). Ma prima che un problema tecnico è bene risolvere i tarli mentali che frenano quella che può ancora essere una grande contendente alla vittoria finale. Per noi, al momento, l’ultima tra le squadre a strappare un pass per i play-off.

Credit Delfrate

Calvisano** 15 punti

I Longobardi calvini sono gli unici ad avere sconfitto il Valorugby ma, al momento, devono fare i conti con due pesanti stop: la sconfitta con Rovigo e quella ancora più inaspettata con Viadana di fine novembre. Non c’è dubbio che la rosa a disposizione di Guidi possa essere forse la più importante in termini di numeri e qualità nel panorama del massimo campionato italiano, ma bisogna anche comprendere quanto ciò non si ritorca contro la squadra bresciana, spesso spettatrice della fuga dei permit verso la franchigia zebrata. Se lo staff sarà capace di lavorare sul pacchetto di gregari rendendoli protagonisti allora i gialloneri saliranno dal nostro spot numero 3 a lidi ancora più alti.

Credit Delfrate

Mogliano Rugby** 13 punti

Lazio, Colorno e Lyons lasciate alle spalle. Petrarca e Rovigo invece non sono state superate. Per coach Costanzo si tratta di capire se i suoi ragazzi sono pronti per il salto di qualità. Se a livello individuale non possiamo che essere felici del passo positivo di alcuni elementi biancoblù, come Zuliani che nel derby italiano in Pro14 è stato forse il migliore su sponda Treviso, a livello generale i match da recuperare contro Calvisano e Valorugby avrebbero potuto dire molto. Così come sicuramente è un banco di prova la salita al Quaggia della squadra della Polizia questo sabato. Se da questi tre match uscissero risultati inaspettati per i bookmakers e favorevoli ai veneti, allora sognare per una delle formazioni che, parere pirata, mette in campo alcuni degli elementi più interessanti tra i giovani italiani, sarebbe lecito.

Credit Mogliano

Lyons Piacenza (nessun *!!!) 12 punti

Probabilmente i bianconeri avevano uno scatolone con le fiale dei vaccini in anteprima (magari qualche contatto privilegiato con il Cts?), altrimenti non si spiega l’anomalia dell’essere l’unica squadra a non necessitare degli asterischi dei recuperi. La squadra capitanata da Bruno non è uno dei team che può ambire a uno degli slot nobili della classifica ma, anche qui si parla di un parere pirata, sono i primi in una speciale classifica. La classifica della fotta, per dirla alla partenopea. La grinta e l’agonismo del team di Garcia non ha rivali e, anche quando il tasso e divario tecnico non li favorisce, vedi match contro Petrarca, i leoni imPAZziti non mollano mai, riuscendo sempre a rompere le uova nel paniere agli avversari. E se gli avversari non sono in giornata, vedi Rovigo, allora il Beltrametti può diventare un fortino difficilmente espugnabile. I Lyons sono nel Top10 di quest’anno quello che sogniamo per gli Azzurri al Sei Nazioni: una squadra che può essere una gran rottura di Katz.

Credit Lyons

Rugby Viadana* 11 punti

Se dovessimo trovare un aggettivo per i gialloneri mantovani di Fernàndez sarebbe disciplinati. Non tanto dal punto di vista dei cartellini o dei penalty concessi di giornata in giornata, ma per l’attitudine mentale con la quale i giocatori scendono in campo. Anche qui non parliamo di gente fuori dal comune. Non campionissimi ma uomini di rugby. Non fenomeni ma professionisti. Quando la partita prende un binario difficile loro fanno capannello e cercano di uscirne ordinatamente insieme. A volte ci riescono alla grande, vedi il match (poi annullato dal giudice sportivo) contro Colorno. A volte va male come a Piacenza. A volte ne esce un cappottone come nel derby lombardo contro Calvisano. Next step? Superare Mogliano e Fiamme Oro e dimostrare di valere più della settima piazza.

Credit Delfrate

Colorno** 6 punti

Fermo restando che sono ancora da capire a chi si debbano imputare le responsabilità della partita contro Viadana e l’aver considerato italiano/straniero Smith, i biancorossi emiliani possono vantare una delle difese più ordinate del campionato. La linea difensiva è eccellente e l’attenzione a questo momento del gioco quasi impeccabile. D’altro canto è necessario riflettere a fondo sulla capacità di offendere gli avversari. Su un abile tiratore come Kearns non deve ricadere tutto il peso delle realizzazioni e la linea dei trequarti dovrebbe (potrebbe!) riuscire a mettersi di più in mostra per schiodarsi da quello spauracchio che è il fondo classifica. Certo che se ci fosse un ricorso vincente… allora i punti sarebbero già 11 e staremmo parlando delle possibilità di Sarto e i suoi di divenire rompiscatole al Battaglini contro un Rovigo in crisi nera.

Credit Colorno

Fiamme Oro*** punti 5

Dopo una vittoria convincente contro i Lyons il nulla. Tra rinvii, inciampi casalinghi (vedi Valorugby) e sonore risonate (vedi Colorno) il mostro sacro Craig Green non può dormire sogni tranquilli. Se a inizio anno si davano i poliziotti come papabili contendenti ai play-off, oggi si ritrovano a guardare tutti dal basso verso l’alto. Di un uomo in divisa che ci guarda in cagnesco non saremmo mai contenti, anche quando avessimo l’autocertificazione in regola. Non ci sono altri treni da poter perdere. O si parte subito o si resta inchiodati a una stagione più da Scuola di polizia che da CSI.

Credit Delfrate

Lazio Rugby*** 0 punti

Gli aquilotti romani erano un po’ dati per spacciati fin da subito. Dopo diverse stagioni sul filo del rasoio in quest’anno Covid-dipendente la loro permanenza nel massimo campionato non poteva essere più a rischio. Malgrado la buona volontà e l’esperienza di Pratichetti, i tifosi laziali non possono fare altro se non assistere a debacle continue e a tratti svilenti, come la brutta avventura al San Michele di Calvisano. Non diamoli per morti però. Sia mai. La storia ci insegna che la gloria e l’onore dei biancocelesti possono sempre ribaltare i giochi. Anche quando sembrano già fatti.

Credit Delfrate

E noi? Noi pirati continuiamo a goderci questo folle e rocambolesco campionato. E abbiamo pensato a un regalo per i nostri lettori. Da gennaio partirà una nuova rubrica: TipiTop. Storie e interviste. Pubblico e giocatori. Gordi e bagordi. Le firme dietro il tutto? Il Prof e la Giulia. Chi altri sennò?


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