Torna in campo la nazionale maschile


Grafica Marco Stroscia

Anche la Nazionale Italiana maschile torna in campo.

Lo staff tecnico azzurro timonato dal ct Franco Smith ha selezionato i 36 atleti che si ritroveranno alla Cittadella di Parma dal 6 al 9 luglio, 28 atleti delle due franchigie ed otto giocatori invitati tra cui spiccano nomi interessanti di permit player. Primo raduno dopo la pausa forzata causa Covid, ovviamente improntato alla massima sicurezza e tutela di giocatori, staff e addetti ai lavori coinvolti a vario titolo. Di seguito la lista dei convocati liberamente presentati dal mio condominio mentale. Più o meno liberamente.

Piloni: Danilo Fischetti (il pilone con gli addominali), Andrea Lovotti (il pilota di prima linea), Marco Riccioni (il biondo), Giosuè Zilocchi (anche lui a six packs ci regala gioie). Tallonatori: Luca Bigi (il Capitano), Federico Zani (lo staccatore). Seconde linee: Niccolò Cannone (il calciante), Marco Lazzaroni (uno dei motivi per cui i miei amici guardano il rugby), Federico Ruzza (lo street dancer di seconda linea), David Sisi (non sono ancora in confidenza). Flanker nr. 8: Renato Giammarioli (sei a credito di una schiacciata), Giovanni Licata (il flanker dagli occhi di ghiaccio), Maxime Mbandà (il Cavaliere), Giovanni Pettinelli (esordiente), Sebastian Negri (vedi Sisi), Abraham Steyn (scusate ho dovuto censurare il commento delle mie inquiline mentali). Mediani di mischia: Callum Bradley (vedi Negri), Marcello Violi (l’uomo più sexy tra i numeri 9 secondo la rivista ‘Cavalli e Segugi’). Mediani di apertura: Tommaso Allan (uno dei motivi per cui le mie amiche guardano il rugby), Carlo Canna (vedi Bradley), Antonio Rizzi (l’apertura fashion, esordiente). Centri/Ali/Estremi: partiamo con le 4 B Mattia Bellini (un altro motivo per cui le mie amiche ed i miei amici guardano il rugby), Tommaso Benvenuti (Santo subito, lui sa perché, ma tagliati i baffi ti prego che tra un po’ ti vedrò sulle birre Moretti), Michelangelo Biondelli (il cecchino della piazzola, esordiente), Giulio Bisegni (il supereroe), Jayden Hayward (vedi Bradley), Luca Morisi (eri Flora, Fauna o Serenella?), Marco Zanon (ci sono bestemmie che ancora aleggiano).

Invitati. Tallonatore: Gianmarco Lucchesi (da Livorno con furore). Flanker nr.8: Michele Lamaro (il tuttofare). Mediani di mischia: Nicolò Casilio (cresciuto ad arrosticini e rugby), Alessandro Fusco (vedi Canna). Mediano di Apertura: Paolo Garbisi (un altro cecchino dalla piazzola). Centri/Ali/Estremi: Federico Mori (solo una cosa: io ve l’avevo detto!), Monty Ioane (per me pronunciare il suo cognome è ogni volta una dura prova), Jacopo Trulla (la scintilla).

E queste invece le parole del ct: “Siamo entusiasti di tornare a lavorare insieme di persona, dopo aver mantenuto i contatti, ad alimentare il confronto e lo spirito di squadra, pur con le difficoltà dettate dalla situazione contingente. Il nostro percorso di crescita prosegue con uno staff ancora più completo di prima. Da questo raduno e per i prossimi incontri avremo a disposizione un gruppo di giocatori emergenti che proseguiranno il proprio percorso di crescita con le Nazionali FIR, per contribuire ad alimentare quel DNA e quell’identità che vogliamo caratterizzino l’Italia.”

Il che mi trova d’accordo, sono contenta della linea che sembra voglia seguire Smith aprendo la rosa della Nazionale a tutti i giocatori non solo a quelli delle franchigie. Ho solo due domande, la prima: “Ma quindi se è possibile ampliare la scelta di giocatori dalle squadre di Top12 e addirittura di SerieA (quella dove bazzica chi non ci capisce tanto di rugby per capirsi), perché non si investe sui club invece che sulle accademie?”

La seconda: “Adesso che abbiamo parlato dei ragazzi, ed anche di Under20, visto che oggi è uscita la lista dei convocati per il raduno del 13 luglio, a quando il raduno delle nostre ragazze? Quelle ragazze tanto apprezzate all’estero, specialmente dai cugini di oltralpe?”

Domanda retorica, lo so, forse anche a tratti noiosa e ridondante, giacché Giuseppe Bertolucci nel 1977 affidò la questione allo storico e mitico dibattito del film Berlinguer ti voglio bene, sapete quello famoso del “Pole la donna permettisi di pareggiare con l’Omo?”

No, non lo conoscete? Allego link per la risposta. https://youtu.be/cQrHHQnmOnw

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