8OESIMO MINUTO I RECUPERI

Doppia vittoria esterna in questa giornata di recupero del Peroni Top10, che si apre al Beltrametti.

Dopo l’impresa contro i rodigini della scorsa settimana, i Lyons accolgono a Piacenza i tuttineri del Petrarca per il recupero della prima giornata di campionato. Se da un lato ci sono gli uomini di Marcato che puntano per esperienza e peso a portarsi il titolo nella propria città, dall’altra gli uomini di Garcia e Orlandi hanno quella confidenza e quella sfacciataggine che solo l’essere pietre d’inciampo per le più grandi possono dare. Bruno e i suoi sanno che non hanno nulla da perdere e tutto da guadagnare da una sfida del genere e, quindi, danno vita a una partita piacevole e divertente. Il tasso tecnico degli uomini di casa è inferiore a quello ospite: la maul petrarchina domina (Galetto quest’oggi è l’uomo sugli scudi) e nel primo tempo porterà a due segnature pesanti a inizio e fine frazione (Carnio e Tebaldi), ma la grinta e la foga dei Lyons sopperisce alle sbavature in mediana e nello scontro nei raggruppamenti. La mischia di casa obbliga Ghigo al giallo e sugli sviluppi di una serie di mischie in zona rossa (in effetti oggi per il dpcm sarebbe rosso un po’ ovunque…) Alessandro Via ha il coraggio di andare a sfuggire all’esperto Tebaldi e segnare la meta del pareggio intorno alla mezz’ora. Katz quest’oggi non è infallibile, lo “scozzese” Lyle quasi (qualcuno, per favore, mi spiega perché esulta come Farrell?), e si va negli spogliatoi sull’11-18.

Ripresa che conferma il game plan dei primi 40 minuti: Lyons con tanto, tantissimo cuore, ma Petrarca che, grazie anche agli “animooo” degli addetti ai lavori sugli spalti (qualcuno ha riconosciuto il Vittorio nazionale?), fa valere la superiorità in mischia e maul. Cugini al giro di boa del secondo tempo e Coppo sul finire danno vittoria e bonus ai veneti. Nel mezzo altri quattro gialli per indisciplina e entrate scomposte. Bravo Mitrea e bravi gli assistenti: conduzione impeccabile la loro. Termina 11-33. Lyons coraggiosi, patavini, che guadagnano la testa della classifica, superiori anche se possono fare ancora di più e ancora meglio, io inizierei aggiungendo la fantastica torta al cioccolato delle signore delle Ombre Nere (lo so sono ripetitiva perdonatemi), al cestino del pranzo.

MOM Diego Galetto

Marcatorip.t.  3’c.p. Katz (3-0); 8’ c.p. Lyle (3-3); 12’ m. Carnio (3-8); 27’ m. Via A. (8-8); c.p. Lyle (8-11); 37’ c.p. Katz (11-11); 39’ m. Tebaldi tr. Lyle (11-18); s.t.  59’ c.p. Lyle (11-21); 69’ m. Cugini tr. Lyle (11-28); 79’ m Coppo (11-33)

Meta Chistolini credit Delfrate

Allo Zaffanella il Valorugby si impone sul Viadana 31 – 20 nella partita valida per il recupero del secondo turno.

Il derby del Po odierno torna in terra emiliana grazie ai ragazzi di coach Manghi che si impongono in casa mantovana grazie ad una mischia precisa ed ordinata ed al piede del solito Farolini (sempre una certezza) che fa muovere agli ospiti il tabellino per primi.

Gli fa eco Ceballos che pareggia al ventesimo, ma i diavoli accelerano e portano a segno un uno – due micidiale (complice anche un cartellino giallo arrivato al minuto 27) con una meta tecnica prima e con Chistolini dopo, arrivato a schiacciare sull’angolo opposto su azione orchestrata magistralmente da Bertaccini. E si va a riposo sul 3 – 15.

La ripresa si apre esattamente come la prima frazione, con Farolini cecchino dalla piazzola che allunga ancora incrementando il gap. Ed è proprio quando il gap tocca il suo punto massimo che i padroni di casa si fanno sotto con Ciofani che schiaccia in meta al minuto 46, Ceballos trasforma e, sempre lui, centra i pali con un piazzato al quarantanovesimo. Ma le velleità di rimonta dei gialloneri si infrangono miseramente sul piede dell’ottimo estremo rossonero che centra i pali con rigorosa precisione e, come sigillo finale di questo assolo emiliano, arriva il MOM di giornata Luciano Rodriguez che sfodera un “cross kick no-look” (ho studiato), che porta il neo babbo (a Firenze non si dice papà), Angelo Leaupepe in meta per un 13 -31 quasi definitivo. Dico quasi perché l’ultima zampata è dei leoni mantovani che arrivano in meta con Casado Sandri, Ceballos trasforma e si chiudono le ostilità sul definitivo 20 – 31.

MOM Luciano Rodriguez

Marcatori: p.t. 5’ c.p. Farolini (0-3); 20’ c.p. Ceballos (3-3); 28’ meta tecnica Valorugby (3-10); 37’ m. Chistolini (3-15); s.t.  41’ c.p. Farolini (3-18); 46’ m. Ciofani tr. Ceballos (10-18); 49’ c.p. Ceballos (13-18); 60’ c.p. Farolini (13-21); 67’ c.p. Farolini (13-24); 73’ m. Leaupepe tr. Farolini (13-31); 78’ m. Casado Sandri tr. Ceballos (20-31)

Vittorie interessanti quelle di oggi che movimentano la classifica e che lasciano presagire un prossimo recupero molto interessante, in casa Valorugby, infatti, tra una settimana, arrivano i Bersaglieri di Rovigo dopo gli schiaffi di Piacenza ed orfani del loro istrionico e fondamentale Antl. Quanto è bello questo Top10!

Carissimi pirati, nel frattempo, però, facciamo finire quest’annus horribilis. A tutti tantissimi a voi e famiglie da tutta la ciurma con un solo augurio di rivederci sui campi ovali tutti insieme.

Classifica: Argos Petrarca Ruby*** 17; FEMI-CZ Rovigo** 16; Kawasaki Robot Calvisano** 15; Valorugby Emilia*** 14; Mogliano Rugby 1969** 13; Sitav Rugby Lyons 12; Rugby Viadana 1970** 11; HBS Colorno** 6; Fiamme Oro Rugby*** 5; S.S. Lazio Rugby 1927**** 0
*partite in meno.

3 gennaio 2021

Petrarca – Lazio;

Colorno – Calvisano;

Valorugby – Rovigo.

“Il pallone da rugby è imprevedibile come una donna [Diego Dominguez]

5 thoughts on “8OESIMO MINUTO I RECUPERI

    1. Grazie della dritta sulla meta. Ci eravamo fidati della telecronaca: avremmo fatto meglio ad andare in tribuna direttamente o al terzo tempo per festeggiare i marcatori.
      Lyle è di Norwich, quindi inglese. È vero. Lo “scozzese” è per la sua lunga militanza nel massimo campionato scozzese. Diciamo che dobbiamo provare a fargli bere birra e scotch e capire cosa preferisce. Credo si giochi lì la sua vera appartenenza.

    2. Ciao Enrico, hai ragione Lyle è nato a Norwich ma è scozzese.
      Nel dubbio l’ho chiesto ai tutti neri.

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